Mondo

Cina e Huawei, tutti i rischi per l’Italia secondo Washington. Parla Luttwak

“Se il governo italiano permetterà a Huawei di installare le proprie attrezzature nel sistema telefonico italiano con il 5G, l’America dovrà naturalmente restringere le informazioni. Per esempio, se il ministero della Difesa italiano userà quelle linee, sarà escluso dalle informazioni: questo è chiaro”. Parola del politologo americano (e trumpiano) Edward Luttwak sentito da Start Magazine

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Mondo

Come Francia e Germania commerciano beatamente con la Cina

Sulla Bri è bene stare con i piedi per terra. Non svendiamoci troppo, prendiamo la Bri come un’occasione per ripartire, ma non pensiamo ad avventure contro l’Europa, perché Trump fa fire e fury con i tweet, ma poi, come abbiamo visto con Kim, accetta lo status quo e rinuncia volentieri alle esercitazioni militari in Sud Corea. L’analisi della professoressa Daniela Coli

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Mobilità

Vi spiego perché sono esagerate le paure Usa sulla Cina in Italia e nel porto di Trieste. Parla D’Agostino (Autorità Portuale)

“Noi non abbiamo bisogno di soldi cinesi a Trieste. Noi non abbiamo i problemi che hanno la Grecia, il Pakistan o Gibuti, dove i cinesi hanno portato i soldi e poi è successo quello che sappiamo. E sebbene il container sia nato negli Stati Uniti, gli americani oggi non sono particolarmente attivi nel campo dello shipping e nel mondo portuale. Gli americani quindi non rappresentano per noi un’alternativa. Oggi il mondo dello shipping e dei container è concentrato in poche mani, che sono europee ed asiatiche”. Parla il presidente dell’Autorità Portuale del Mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino

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Economia

Ecco dove la Cina investe di più in Europa (poco in Italia). Report Cesi

Nel 2018 si è assistito ad un ribilanciamento delle operazioni tra i diversi Stati membri: al di là di Gran Bretagna (46,9%), Germania (22,2%), Italia (15,2%) e Francia (14,3%) che si sono confermati i primi destinatari dei capitali di Pechino, nel corso dell’ultimo anno gli investimenti cinesi sono aumentati sia nel Nord Europa sia negli Stati europei del Mediterraneo. Il report “Oltre la Bri, gli investimenti cinesi nell’Unione europea” redatto da Francesca Manenti, senior analyst del CeSI (Centro Studi Internazionali presieduto da Andrea Margelletti)

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Mondo

Bri e non solo, ecco mire e mosse della Cina. Report Cesi

L’intensa diplomazia economica inaugurata dal Presidente Xi Jinping, di cui la Belt and Road Initiative (Bri) è solo la punta di diamante. Prima parte del report “Oltre la Bri, gli investimenti cinesi nell’Unione europea” redatto da Francesca Manenti, senior analyst del CeSI (Centro Studi Internazionali presieduto da Andrea Margelletti)

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Mondo

Il MoU Italia-Cina? Una piccola Vichy, ecco perché. Parla il prof. Sapelli

“La nostra sovranità è stata già messa a repentaglio da precedenti accordi fatti anni addietro. Se si facesse questo accordo con la Cina, sarebbe un vulnus pericolosissimo, che ci dividerebbe dagli Stati Uniti e dall’Europa”. Parla Giulio Sapelli, storico ed economista, intervistato da Start Magazine nell’ambito degli approfondimenti sulla prossima visita di Xi Jinping in Italia

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Mobilità

Che cosa prevedono davvero le Vie della Seta. L’analisi di Bertozzi

Dal libro di Diego Angelo Bertozzi, “La Belt and Road Initiative: la nuova Via della Seta e la Cina Globale” (Imprimatur), ecco la descrizione dei sette corridoi – sei terrestri e uno marittimo – in cantiere che collegheranno Asia, Medio Oriente, Africa ed Europa permettendo alle merci cinesi di viaggiare più agevolmente in direzione dei mercati che contano, e viceversa.

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