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Tecnologia e realtà virtuale: il futuro della formazione

Realtà virtuale e nuove tecnologie stanno cambiando la formazione. In periodi in cui l’ottimizzazione dei costi ed il recupero di competitività sono necessità irrinunciabili per chi compete sui mercati globali, queste innovazioni possono essere un vero antidoto alla crisi.

La polizia di New York testerà i Google glass. Test presto anche in Italia?

La polizia di New York sta testando i Google Glass, gli occhiali super tecnologici sviluppati dall’omonima casa di Mountain View. Grazie a questi gli agenti potranno individuare più facilmente persone scomparse, ricercati o criminali. In vendita da un solo anno nella loro versione beta, gli occhiali di Google sono attualmente in fase di test da parte del celeberrimo Dipartimento di Polizia di New York (NYPD), composto da oltre 34mila uomini.

A Genova il nuovo polo italiano dell’High Tech

ll Parco Hi Tech di Genova è un grande progetto in fase di ultimazione, destinato a diventare il fulcro di incontro tra innovazione, ricerca e hi tech in Italia. Sarà sede delle più grandi aziende di innovazione tecnologica, ma anche di molte start up e ospiterà la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova.

Energia dal solare a concentrazione. Dalla Luna alla Terra?

L’università della Catalogna sta lavorando ad un sistema ibrido solare a concentrazione, in grado di fornire sia elettricità che riscaldamento a un impianto in missione sulla Luna. A darne notizia è la pubblicazione specialistica Acta Astronautica.

Asimov ed il futuro. Le previsioni sul 2014 alla prova dei fatti

Cinquanta anni fa, in occasione della Fiera Mondiale, il New York Times chiese a Isaac Asimov – un biochimico e scrittore statunitense di origine russa le cui opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia nel campo della divulgazione scientifica – di immaginare come sarebbe stato il mondo mezzo secolo più tardi, alla Fiera Mondiale del 2014. L’autore di fantascienza qualcosa riuscì ad anticipare, ma altre cose no.

Ci ha lasciato Marco Zamperini

E’morto Marco Zamperini, uno dei pionieri di Internet in Italia. Si èspento a 50 anni nella sua abitazione domenica sera in seguito ad uninfarto. Attualmente era chief innovation officer presso il gruppoNTT Data ma Zamperini era soprattutto il FunkyProf del web italiano,una delle di figure più influenti e amate del web italiano.

Il soldato del futuro? Hi – tech

 

Più che una divisa, una corazza. Come fino ad ore se ne erano viste sono nei fumetti e nelle loro versioni cinematografiche. Ad altissim contenuto tecnologico: dai sensori ai materiali intelligenti, dalle comunicazioni alla logistica.

Telecom. La rete deve rimanere Italiana?

Far sì che la rete telefonica di Telecom, la strada su cui viaggiano, tra l’altro, tutti i dati sensibili dell’Italia, resti in Italia. E’ per realizzare questo obiettivo che oggi alle 18.00 si riunirà il Consiglio dei Ministri.

Maker Faire. Va in scena internet delle cose

Ci siamo, è il giorno della Maker Faire Rome. Le porte del Palazzo dei Congressi in via della Pittura all’Eur si apriranno oggi per 4 giorni ai maker, quelli che con le loro mani cambieranno il modo di produrre le cose, ma anche agli studenti, alle famiglie, agli innovatori di tutto il mondo.

Pagamenti online, Poste al via

Cambiamento di marcia per i pagamenti mobili in Italia. Protagonista dell’accordo che verrà ufficializzato nelle prossime ore è Poste Italiane. Il gruppo ha siglato un’intesa, in esclusiva per un anno, con la startup Payleven per la distribuzione dei dispositivi che permettono agli smartphone di fare le veci dei tradizionali Pos. Si sta parlando quindi di uno strumento a beneficio degli esercenti e non delle tecnologie, come il sensore Nfc, che consentono agli utenti di utilizzare i telefoni cellulari per completare i pagamenti.

iPhone 5C

iPhone. Il futuro tra low cost e alte prestazioni

Alla fine, low cost fu. Con buona pace per Steve Jobs, che di modelli economici non voleva neanche sentirne parlare.

Ma la concorrenza è spietata e gli iPhone producono circa la metà dei ricavi di Apple. Così ieri sera, come largamente anticipato, il colosso di Cupertino ha svelato al mondo il nuovo iPhone 5 C, dove “C” non sta né per “cheap”, “economico”, né per “China”, il primo mercato cui dovrebbe essere indirizzato, ma per “colore”. Perché la principale novità del nuovo melafonino è la possibilità di avere la scocca, fabbricata nel più economico policarbonato, in più colori (blu, rosa, verde, giallo e bianco), ovviamente intercambiabili al prezzo di 29 dollari a cover.

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