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Facebook cancella WhatsApp? Cosa scrive la stampa estera

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La notizia è cominciata a circolare già da un paio di giorni dalle pagine del quotidiano inglese Daily Mail, secondo la quale, Mark Zuckerberg, avrebbe deciso di disattivare la funzione chat di Facebook in favore di Messenger, scatenando il putiferio e gettando tutti gli utenti nel panico.

Tra le righe del giornale britannico si comunicava che il famoso servizio di messaggistica istantanea sarebbe prossimo alla chiusura. La chiusura del servizio sarebbe stata provocata dalla manovra che ha portato, con la cifra record di 19 miliardi di dollari, all’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, risalente ad appena due mesi fa.

Il servizio di messaggistica istantanea infatti, una volta accorpato alla società di Palo Alto, sarebbe destinato progressivamente alla cancellazione, dando il posto ad una nuova chat creata ad hoc dagli uffici di Palo Alto, per i nuovi utenti di smartphone e iPhone che sfruttano la tecnologia Android.

Al momento le uniche tracce significative a sostegno di questa tesi, sono il ritardo complessivo per l’introduzione delle nuove funzionalità di WhatsApp, le pressioni esercitate dalla stampa estera su Messenger e le numerose polemiche riguardanti la politica sulla privacy di Facebook seguite all’acquisizione di WhatsApp.

Due associazioni no-profit americane a tutela della privacy, la Electronic Privacy Information Center, con sede a Washington D.C., fondata nel 1994 da Mark Rotenberg, e il Center for Digital Democracy, organismo per la tutela democratica che fa capo direttamente alla Casa Bianca, hanno chiesto espressamente il blocco di questa operazione.

I due enti hanno richiesto ufficialmente alla Federal Communication Commission (Ftc) di far partire delle indagini sulle procedure di acquisizione dei numeri di telefono e dei metadata per il trasferimento di dati degli utenti WhatsApp, nonostante dagli uffici di WhatsApp comunicano che la società onorerà i propri impegni sulla sicurezza e la privacy.

Mark Zuckerberg intanto, dalle pagine del New York Times assicura che non ci sarà alcuna chiusura del servizio, dichiarando: “Vogliamo creare un sistema di esperienze diverse, quanto a Messenger e Whatsapp, sono due cose diverse: una è una chat per chiacchierare con gli amici, l’altra un prodotto che ha sostituito gli sms. Sembrano simili ma quando si approfondiscono le sfumature e i modi in cui le persone le usano, si finisce per identificare in mercati molto diversi fra loro”.

Colin Stretch, consigliere generale di Facebook, ha dichiarato qualche giorno al quotidiano inglese The Guardian, in merito al rispetto delle leggi sulla privacy: “La missione di Facebook è quella di dare alla gente il potere di condividere e rendere il mondo più aperto e connesso. A volte le leggi di un paese interferiscono con questa missione, limitando ciò che può essere condiviso in un paese specifico.”

Il consigliere continua: “Quando riceviamo una richiesta del governo che cerca di far rispettare quelle leggi, passiamo in rassegna con cura, e, anche se possiamo concludere che sia giuridicamente sufficiente, ci limitiamo solo all’accesso dei contenuti del paese richiedente.”

Insomma il risiko di internet produrrà ancora novità e sicuramente qualche sorpresa.

 

 

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