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Codemotion. Perché la kermesse dei programmatori è un evento economico

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Quattro intensissimi giorni dedicati si ai linguaggi ed alla piattaforme di programmazione, dove spesso di parla un linguaggio da “addetti ai lavori”, ma quattro giorni di opportunità vere, sfide economiche, idee e progetti.

Lungo i corridoi della facoltà di ingegneria di Roma Tre, che ospita il Codemotion, si susseguono decine di cartelli che recitano “We are looking for” (stiamo cercando) e di seguito una serie di figure professionali. Sviluppatori, programmatori, esperti di “human machine interface” etc.

Un altro simbolo di Codemotion sono i box con scritto “insert here your cv”. Non sono solo le tante startup presenti a raccogliere i cv dei tantissimi intervenuti, ci sono anche i giganti del settore. Da Oracle a IBM, passando per Intel Amazon e naturalmente Google.

Ad aggirarsi per i corridoi non solo tantissimi talenti della programmazione (se li chiamate ancora nerd state facendo un errore. A breve saranno gli unici in grado di offrirvi un posto di lavoro) anche manager ed esperti che ascoltano e vagliano idee e progetti dei tanti startupper.

Un evento economico quindi, il Codemotion. Perché tra pitch e conferenze si tratteggiano non solo le professioni di domani, ma anche i modelli produttivi, i modelli di azienda o di offerta di servizi che orienteranno il mercato da qui a pochi anni.

Secondo i dati Assintel il 3,1% del nostro Pil è legato all’economia digitale. Questo dato rivela due cose: da un lato che l’economia digitale è già una solida realtà (basti pensare allo sterminato mercato delle App), dall’altro che i margini di crescita sono enormi.

Una chicca che abbiamo visto visitando gli spazi dedicati ai Makers al Codemotion: un “gioco” fatto con i cubi di cartone, nato all’interno dello spazio di coworking “Let’s make” di Roma, per insegnare i principi della programmazione ai bambini. 

Come dire: i lavori del futuro sono alla portata di tutti quanti vogliamo imparare e siamo disposti a farlo, per questo (come si faceva quando i mestieri erano tramandate nelle botteghe artigiane) meglio partire da piccoli. Magari con un gioco manuale.

 

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