.Tecnologia / Innovazione, Innovazione

Chi è Alessandra Poggiani, il nuovo direttore dell’Agenda Digitale Italiana

di

 

 

La decisione era attesa per il vertice di Venezia che ha inaugurato il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea: nonostante i proclami, tuttavia, in quell’occasione il premier Renzi aveva annullato all’ultimo la conferenza che doveva servire allo scopo, rinviando tutto al prossimo incontro del Consiglio dei Ministri.

 

Classe 1971, laureata in Scienze della Comunicazione a Londra nel 1995 e già responsabile della comunicazione WWF ed Enel, il suo nome era già stato fatto quale candidata alla guida dell’Agcom nel 2012.

 

Suo anche il ruolo di responsabile comunicazione di Laziomatica durante lo scandalo Laziogate, vicenda nella quale la giunta regionale presieduta da Francesco Storace era stata accusata di accessi abusivi all’anagrafe regionale (procedimento chiuso con proscioglimento): assunto il ruolo di guida di tutta l’ente regionale, Poggiani riuscì a traghettare fuori dalle acque agitate dello scandalo l’organizzazione.

 

CEO (fino a questo momento) Di Venis Spa, la società in house per l’informatica del Comune di Venezia, Alessandra Poggiani è stata anche consulente Reti (società di scouting politico) e professore universitario alla Sapienza di Roma, Tor Vergata e Luiss.

 

Nella corsa alla poltrona di AGID ha battuto nomi molto noti del settore, come il deputato di Scelta Civica Stefano Quintarelli che era tra i più papabili nella rosa di 150 nomi sulla scrivania del ministro Madia e che ora augura l’in bocca al lupo a Poggiani, non confermando né smentendo le voci che lo vogliono “campione digitale” a livello europeo per iniziativa di Neelie Kroes.

 

Quintarelli per ora comunque è stato indicato quale presidente del comitato di indirizzo che supporterà Palazzo Chigi nelle decisioni riguardanti il digitale.

 

La nomina di Alessandra Poggiani giunge al termine di due anni difficili per AGID: l’ente creato dal Governo Monti non è mai riuscito a operare nel pieno delle proprie funzioni, e il ricambio al vertice è stato fortemente voluto dal nuovo Governo presieduto da Matteo Renzi proprio per dare una scossa al settore.

 

 

Nel frattempo altri ritardi si sono accumulati nella già difficile formulazione dell’agenda digitale italiana: Poggiani dovrà tenere testa agli impegni a livello europeo per il 2020, alla mai del tutto riuscita informatizzazione della PA, e anche sostenere lo sforzo del Governo nel tentativo di ridare slancio all’economia del Paese.  

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati