Contro Israele Hamas scatena lawfare, la guerra a colpi di legge
La denuncia di Israele per genocidio è solo l’ennesimo caso di uso del diritto come arma. Teorizzato in Cina nel 1999 come strumento di guerra asimmetrica, il lawfare colpisce soprattutto i paesi liberal-democratici, nei quali è forte il rispetto delle istituzioni. Tra gli alleati del Sud Africa c’è l’Iran, che nega i diritti civili e sponsorizza Hamas e gli Houthi. Solo la Germania ha deciso di intervenire nel processo per ristabilire il corretto uso delle parole. L’analisi di Gregory Alegi
Setteottobre per difendere le democrazie dal negazionismo e dall’antisemitismo
Manifesto, obiettivi e prime presentazioni ufficiali dell’associazione Setteottobre presieduta da Stefano Parisi
Qual è il piano B dei democratici dopo Biden? Report Economist
Tra i democratici, la vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, dovrebbe essere la scelta più logica per succedere a Joe Biden eppure appare una scelta quasi impensabile. Ecco perché e quali alternative ha il partito. L’approfondimento dell’Economist
Attal, il clone destrorso di Macron visto dal Financial Times
La sua ascesa mostra come la politica sia diventata guidata dalla personalità e tutta incentrata sulla comunicazione. Gabriel Attal, il primo ministro più giovane della Francia, riuscirà a rilanciare il partito di Macron per le elezioni europee e a contrastare la rinascita dell’estrema destra guidata da Marine Le Pen? L’articolo del Financial Times
Le sorti del centrodestra si decidono davvero in Sardegna?
Problemi e prospettive per centrodestra e centrosinistra a partire dal caso Sardegna. I Graffi di Damato
Vi racconto la ex colonia penale più grande d’Europa
A Castiadas, nel sud della Sardegna, si trova l’ex colonia penale più grande d’Europa. Il taccuino di Guiglia.
La vera posta in palio per il centrodestra alle regionali
Come e perché nel centrodestra si discute tanto in vista delle elezioni regionali. La nota di Paola Sacchi
Microchip e non solo: cosa rischia il mondo da una guerra a Taiwan
Le elezioni presidenziali a Taiwan di sabato 13 gennaio sono seguite con grande attenzione dalla comunità internazionale per via delle tensioni con la Cina. La guerra è improbabile, ma avrebbe conseguenze devastanti sull’economia globale. Ecco perché.
Perché dico bravo Guerini sull’Ucraina
Il voto parlamentare di alcuni dem come l’ex ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, visto da Marco Mayer, docente di Intelligence e Sicurezza nazionale presso la Lumsa
Ma che è successo all’Espresso?
Le evoluzioni nell’Espresso ora di proprietà della famiglia Ammaturo. La lettera di Francis Walsingham
Perché Schlein toppa su Meloni
Il gioco dei ricatti (fasulli) nella partita fra Schlein e Meloni. I Graffi di Damato.
Ecco come le opposizioni si sbriciolano sulle armi all’Ucraina
Le opposizioni si spaccano sull’invio delle armi all’Ucraina ed è lite interna (anche nel Pd). Problemi ben più gravi rispetto alle discussioni che agitano il centrodestra. La nota di Paola Sacchi
È ormai una guerra di posizione tra Russia e Ucraina. L’intervento di Crosetto in Parlamento
Che cosa ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto durante le comunicazioni in Parlamento in materia di proroga all’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell’Ucraina. Ecco il testo integrale
Elezioni a Taiwan: sfide e scenari
Le elezioni a Taiwan saranno determinanti anche per i rapporti con la Cina, che rivendica la propria sovranità sull’isola. L’intervista di Marco Orioles a Stefano Pelaggi, ricercatore alla Sapienza di Roma, analista geopolitico e autore di “L’Isola sospesa”.
Troppi abusi sull’abuso d’ufficio?
Fatti e polemiche su abuso d’ufficio e saluti romani. I Graffi di Damato.
Perché si russa troppo in Italia sui filo Putin?
I talk show, i giornali, il documentario su Mariupol, il caso Bologna: l’Italia ha offerto tanti spazi ai filo-Putin e alla propaganda diretta del Cremlino. L’analisi di Giuliano Cazzola.
Vi spiego le impossibili sfide macroniane di Attal
“E’ un singolare paradosso che un governo che si voleva decisionista e riformista sia ora in balìa di un Parlamento che gli è ostile. Nonostante la nuova immagine che ha assunto con la nomina di Attal, il macronismo oggi è azzoppato”. Parla Alberto Toscano, giornalista, già corrispondente dalla Francia per diversi quotidiani italiani, saggista e presidente dell’Associazione della stampa europea in Francia.
Il Canada bloccherà gli accademici cinesi?
In Canada, un giudice ha vietato l’ingresso nel paese a uno studente di dottorato cinese, temendo che potesse condurre attività di spionaggio. L’articolo di Giuseppe Gagliano.
Mosse e annunci del centrodestra in vista delle europee
Che cosa succede tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia in vista delle elezioni europee. La nota di Paola Sacchi
La pagliacciata politica contro Meloni sui saluti romani
“Penso che si debba finirla con questa pagliacciata di reclamare da Meloni un giorno sì e l’altro pure dimostrazioni della rottura con un passato che anagraficamente non le può appartenere”. Il corsivo di Francesco Damato
Figlicidio, manca la parola
La povertà del nostro cuore è più dolorosa di quella del portafoglio e talvolta si risolve in tragedia, quando degrada in patologia psichica, in alterazione della mente. In tal caso, a farne le spese sono prima di tutto i bambini. Il corsivo di Battista Falconi
Le vere sfide di Meloni
La stabilità del governo Meloni non dipenderà dall’esito delle europee né dalla fragilità dell’opposizione: il vero banco di prova per la maggioranza sarà l’andamento dell’economia. Il taccuino di Guiglia.
La strage di Charlie Hebdo nove anni dopo
Era la mattina del 7 gennaio 2015 e nella blindatissima redazione di Charlie Hebdo a Parigi, sede dei giornalisti e disegnatori più irriverenti di Francia, fecero irruzione due jihadisti che uccisero senza pietà, riportando in primo piano la questione irrisolta dei rapporti tra Islam e Occidente
Mezzo mondo va al voto, meglio quindi non delegittimarlo
Screditare l’avversario e negargli diritto democratico è un vizio progressista che non paga e indebolisce le elezioni. Nel momento in cui dilagano violenza terroristica e sopraffazione totalitaria. Il corsivo di Battista Falconi
La Befana ci ha portato un Corriere della sera anti Meloni?
Che cosa si scopre sfogliando il Corriere della sera del 6 gennaio. Il corsivo di Teo Dalavecuras.
La battaglia di Harvard: vincitori, vinti e lo spettro della spaccatura dem
Che cosa succederà all’università di Harvard dopo le dimissioni della rettrice Gay. L’approfondimento di Gregory Alegi, storico e giornalista, docente alla Luiss Guido Carli
Ci stiamo islamizzando e in Europa si dorme. Parla Meotti
“Sull’islamizzazione in corso c’è anche una profonda ignoranza del fenomeno e della sua entità. E poi c’è la paura di essere considerati islamofobi e dunque razzisti”. Conversazione di Start Magazine con Giulio Meotti, autore del saggio “La dolce conquista. L’Europa si arrende all’Islam” (Cantagalli)
Un riformismo grillino avanza. Renzi le spara quasi più grosse di Conte contro Meloni
Matteo Renzi, ovvero come un ex apprezzato presidente del Consiglio si va grillinizzando pur di sparacchiare contro il governo Meloni per racimolare briciole di consenso dopo il fallimento del suo terzo polo. I Graffi di Damato
Perché hanno stufato le solite litanie della sinistra su Giorgia Meloni
Reazioni e commenti delle opposizioni alla conferenza stampa di Giorgia Meloni. Il corsivo di Paola Sacchi
Fratelli d’Italia sarà la nuova Dc?
Commenti, curiosità e suggestioni sul futuro di Fratelli d’Italia. I Graffi di Damato
Il gran ballo dei lobbisti
Quali lobbisti, quali comunicatori e quali poteri più o meno forti Giorgia Meloni voleva attaccare? Impazzano le ipotesi giornalistiche. La lettera di Francis Walsingham
Perché approvo il soave ceffone di Giorgia Meloni a Giuliano Amato
Che cosa è successo fra Giuliano Amato e Giorgia Meloni. I Graffi di Damato
Meloni riuscirà dove hanno fallito Berlusconi, Renzi, Salvini e Grillo?
Torna in auge il dibattito sulla formazione della classe dirigente. Un punto di Claudio Velardi fra storia e cronaca tratto dal suo blog
Quale pace per Mattarella?
Contro l’odio dilagante non basta invocare un generico quanto impotente “fermate le armi”. Il taccuino di Guiglia.
La manina della Cina nell’industria bellica russa. Report Ft
I dati doganali mostrano che la Cina sta fornendo all’industria bellica russa macchinari per la fabbricazione di armi. Tutti i dettagli.
Lo yuan cinese dominerà lo Swift?
Lo yuan cinese ha superato lo yen giapponese nella classifica delle valute utilizzate sul sistema Swift. Fatti e scenari.
Dagospia tifa Garrone-Gozzi in Confindustria, guerra Foglio-Crosetto, affari Verdini-Huawei, divorzio tra Ferragni e Coca-Cola
Dagospia, Gozzi, Garrone, Confindustria, Crosetto, Foglio, Repubblica, Verdini, Huawei, Apple, Coca-Cola, Ferragni, Papa Francesco e non solo. Pillole di rassegna stampa a cura di Michele Arnese
Perché critico (anche) le critiche dei giornalisti
Quando la realtà è subordinata all’interpretazione. La conferenza stampa di Meloni, ma soprattutto le criticatissime domande dei giornalisti, nel commento di Battista Falconi.
Amato, Conte, Degni o Pozzolo. Chi esce peggio dalla conferenza stampa di Meloni?
Proviamo a capire chi esce peggio dalle bordate di Meloni a Pozzolo, Degni, Conte e Amato. I Graffi di Damato.
Amato, Degni, Gentiloni e non solo. Tutte le bordate di Meloni
Cosa ha detto Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno. La nota di Paola Sacchi.
Giornalisti quasi migliori dei giornali alla conferenza stampa di Meloni
La conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, vista da Francesco Damato.
I siluri di Meloni, i missili tra Crosetto e Foglio, Verdini amoreggia con Huawei, berlinguerate a Rete4
Meloni, Crosetto, Foglio, Verdini, Huawei, Tremonti e non solo. Pillole di rassegna stampa
La troppo rumorosa scolaresca di Giorgia Meloni
“Cara Meloni, nel suo inner circle c’è qualche cavallo di razza, ma non mancano i ciuchi. È giunto il momento, se vuole costruire davvero una destra di stampo europeo, di fare i conti con questa realtà”. Il corsivo di Michele Magno
Ecco come e perché Crosetto ha smentito il Foglio sui missili della Marina
Il ministro della Difesa Guido Crosetto smentisce Il Foglio: “Mai parlato di limitata disponibilità di armamenti della Marina Militare”. Riguardo alla dotazione italiana di missili, il “numero è classificato, non si può dire”, dice a Startmag Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali (Cesi), affermando tuttavia che “la dotazione è drammaticamente inferiore alle necessità, ma per tutti non solo per l’Italia”. Fatti e approfondimenti
I perché (non spiegati bene) del No al Mes
Che cosa cambia solo il No del Parlamento al Mes? Il taccuino di Guiglia.
Le news su Crosetto, La Russa, Pozzolo, Gualtieri, Confcommercio e Ferragni
Crosetto, La Russa, Pozzolo, Gualtieri, Confcommercio, Ferragni e non solo. Pillole di rassegna stampa
Davvero la Marina ha solo 63 missili?
Secondo Il Foglio, il ministro Crosetto avrebbe rivelato il numero di missili a disposizione della Marina militare italiana: appena 63. È davvero così? La lettera di Francis Walsingham.
Tutto su Marcello Degni, il magistrato contabile di sinistra pizzicato da Borghi e Bagnai
Perché il magistrato della Corte dei Conti, Marcello Degni, è nella bufera.
Non solo antisemitismo: perché Harvard ha bocciato la rettrice Gay
La rettrice di Harvard, Claudine Gay, ha rassegnato le dimissioni dopo le accuse di antisemitismo. L’articolo di Gregory Alegi, storico e giornalista, docente alla Luiss Guido Carli.
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