Tutti i marchi cinesi presi a bordo da Stellantis
La strategia di Stellantis per l’Europa sembra andare verso uno schema a due punte: city car e Suv di Leapmotor e segmento superiore a Voya con Dongfeng. Inoltre il gruppo guidato da Filosa potrebbe rivolgersi a Jac e a Huawei per resuscitare il marchio sportivo Maserati, in fortissima crisi da almeno un biennio
Cosa combina Stellantis fra Pomigliano e Nord Africa
Mentre Stellantis annuncia le E-Car a Pomigliano, a Torino si torna a protestare: passata la sbornia per le nuove assunzioni legate alla 500 ibrida gli operai si interrogano sul futuro di Mirafiori. E l’azienda si lascia sfuggire un nuovo incontro con un centinaio di imprese dell’indotto auto piemontese per aumentare la produzione in Algeria
Così Toyota accelera negli Usa per correre da Trump
Finora gli investimenti promessi da Toyota avevano riguardato i suoi hub produttivi in Kentucky e Indiana, ma adesso emerge Project Orca, piano da 2 miliardi di dollari per 2mila nuovi posti di lavoro in Texas. La Casa nipponica potrebbe riportare al di qua dei confini Usa modelli destinati in precedenza agli stabilimenti messicani confermandosi uno dei marchi esteri più attenti a soddisfare i diktat trumpiani
Ecco come Boeing decollerà di nuovo in Cina
Boeing ha confermato che la Cina si è impegnata ad acquistare 200 aerei nel corso della visita a Pechino del presidente statunitense Donald Trump, nell’ambito di un accordo che potrebbe successivamente estendersi fino a comprendere ulteriori 750 velivoli. Tuttavia, le azioni del produttore sono diminuite sulla scia di un ordine inferiore alle aspettative.
Cosa combina Stellantis con la cinese Leapmotor fra Europa e America
È ormai iniziata l’invasione del marchio cinese Leapmotor nel Vecchio continente, grazie alla partnership con Stellantis che mette a disposizione la propria filiera e spera anche di lasciare alla jv con la startup del Dragone gli hub meno utilizzati, a iniziare da quello di Madrid. Negli Usa, però, il gruppo italo-francese sostiene la nuova proposta di legge volta a escludere dalle strade americane le auto made in China. Dati, numeri, previsioni e scenari
La Spagna sarà la patria delle auto “made in China”?
Anche nell’era delle auto made in China la Spagna resterà uno dei principali hub europei dell’industria a quattroruote. Lungo la penisola iberica si sperimenteranno curiose coabitazioni tra marchi occidentali e asiatici, come Stellantis e Leapotor e Ford e Geely. Saic, che ha nel portafogli Mg, punta alla Galizia
Nvidia vuole dominare anche la guida autonoma
Nvidia ha prima dominato il mercato delle schede grafiche per i videogiochi, poi quello dei processori per l’intelligenza artificiale: adesso vuole conquistare anche il settore delle tecnologie per la guida autonoma. Cosa prevede il piano dell’azienda di Jensen Huang, e perché c’è scetticismo.
Honda va in rosso e rottama il verde elettrico
Honda chiude per la prima volta in rosso un esercizio dal 1957. A zavorrare i risultati le attività legate all’auto elettrica. Fa “hansei” profondendosi in lunghi inchini l’amministratore delegato, Toshihiro Mibe. Il full electric viene rinviato al 2050 e ora si accelera sull’ibrido per provare a ripartire
Stellantis torna a bordo con più convinzione della cinese Dongfeng
Torna a rafforzarsi il patto tra Stellantis e Dongfeng in essere dai tempi di Psa. La jv a seguito di un investimento da 1 miliardo di euro (130 milioni arriveranno dal Gruppo italo-francese) dovrebbe sfornare una berlina e una Suv entrambe a nuova energia a marchio Peugeot cui si dovrebbero aggiungere due Jeep.
Così Byd e le altre case cinesi si papperanno l’industria dell’auto europea. Inizieranno da Maserati?
Ecco piani e mire di Byd, Jac e non solo in Europa su stabilimenti di Stellantis e brand come Maserati
La strana alleanza tra Repubblicani e Democratici per tagliare le gomme all’auto cinese
Democratici e Repubblicani firmano un testo volto a escludere ogni veicolo e software di bordo cinese dal mercato americano. Una corsa contro il tempo per provare a disinnescare eventuali accordi che Trump potrebbe sottoscrivere in Cina. La norma protezionistica fa brindare Ford e pure Stellantis che però intende esportare in tutto il mondo l’auto cinese Leapmotor…
Tutte le tensioni tra Mef e Mimit sul Fondo Automotive
Il ministero delle Imprese ha presentato il Dpcm sul Fondo Automotive il 30 gennaio scorso. Da allora, però, il provvedimento è fermo al ministero dell’Economia, tra le preoccupazioni del settore.
Porsche per tornare a correre lascia a piedi le divisioni green
Gli ultimi tagli annunciati da Porsche ipotecano il futuro di circa 50 dipendenti all’interno di Cellforce, all’incirca 360 lavoratori di Porsche eBike Performance tra Ottobrunn e Zagabria e circa 90 unità tra Germania e Croazia per Cetitec
Trimestrale poco brillante per Audi. Corre Lamborghini ma inchioda Bentley
I volumi di vendita dei marchi Audi, Lamborghini e Bentley sono scesi del 6,1% a 364.877 veicoli. Negli Usa inchiodata del 27 per cento a causa dei dazi trumpiani e in Cina del 12 a causa dell’agguerrita concorrenza locale. Nonostante tutto, per il 2026 il Gruppo conferma la guidance
Perché Honda e Nissan tirano il freno in Occidente
Nissan riduce la produzione nel suo stabilimento principale in Europa, a Sunderland, e si appresta a tagliare nel Vecchio continente 900 posizioni, per lo più in Spagna mentre Honda congela tutti i piani da quasi 10 miliardi di euro per la costruzione di una gigafactory di auto elettriche in Canada. Entrambi i marchi giapponesi si trovano alle prese con una forte crisi dovuta non solo ai dazi ma anche alla concorrenza cinese. Per questo le due Case sono costrette a risparmiare il più possibile
Le cineserie di Volkswagen, Bmw, Toyota e Nissan per tenere il passo
I costruttori di auto globali vogliono diventare più cinesi, ecco come. L’approfondimento del settimanale The Economist
Tutte le manovre di Waymo e Baidu sulle auto senza conducente
Chi guiderà la rivoluzione delle auto senza conducente? L’approfondimento del Financial Times tratto dalla rassegna di Liturri.
Toyota per l’intelligenza artificiale farà da sé. Né soluzioni americane né cinesi
Per l’intelligenza artificiale Toyota non intende prendere a bordo né soluzioni cinesi né americane: studierà un software proprietario. Si tratta della prima grande scelta ingegneristica compiuta dal nuovo Ceo Kenta Kon, che col suo passato da Cfo non vuole però sgarrare nei conti in R&D né potrà farlo: il colosso nipponico ha dovuto ammettere che sono pesantemente zavorrati anche dalla guerra in Medio Oriente
Il 747 donato dal Qatar è pronto a volare come Air Force One entro l’estate
Gli Stati Uniti puntano al 4 luglio per schierare il jet Boeing 747 donato dal Qatar come Air Force One, mentre il programma Boeing è in ritardo di quattro anni.
Cosa succede alle auto elettriche in Francia? Report Le Figaro
La guerra in Medio Oriente e il forte aumento dei carburanti spingono il mercato dell’auto elettrica in Francia, ma servono incentivi e aiuti pubblici per i prezzi di listino sempre troppo elevati. Gli articoli del quotidiano francese Le Figaro tratti dalla rassegna di Liturri
Come vanno (male) i conti di Iveco prima della vendita a Tata
Iveco ha riportato una perdita netta di 74 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, rispetto al profitto di 60 milioni dell’anno precedente. La cessione al gruppo indiano Tata Motors si concluderà nel terzo trimestre, anziché nel secondo. Tutti i dettagli.
Perché Stellantis investe ancora in Nord Africa?
Stellantis ha avviato il suo primo centro di smontaggio veicoli a Casablanca, in Marocco, mentre rimbalzano indiscrezioni sul fatto che le prossime auto Fiat (Grizzly e Koala) possano essere prodotte sempre in Nord Africa. Parallelamente lo scorso mese ha annunciato l’intenzione di aumentare la capacità produttiva dello stabilimento algerino. Dati e progetti che stridono con i numeri che giungono dagli impianti italiani, largamente sotto utilizzati
Maserati non prova nemmeno più a correre
Zavorrata da un rosso nel 2025 da 840 milioni e con una partenza in questo 2026 terribile, la scuderia bolognese di auto sportive più che in crisi finanziaria pare oramai in piena crisi d’identità. Ma Filosa promette grandi novità in occasione del piano industriale che sarà svelato il 21 maggio
Cina e Usa tamponano Bmw. Conti fuoristrada ma sprint in Borsa
Nel trimestre il gruppo ha consegnato ai clienti di tutto il mondo un totale di 565.780 autovetture tenendo in considerazione i tre marchi in portafogli (Bmw, Mini e Rolls-Royce) con una frenata del 3,5%. In Cina la Casa tedesca ha perso ancora terreno
Pirelli fa l’americana con gli pneumatici Cyber Tyre negli Stati Uniti
Pirelli produrrà i Cyber Tyre, gli pneumatici dotati di sensori al centro dello scontro con l’azionista Sinochem (che ha richiesto l’uso del golden power), negli Stati Uniti. Lo stabilimento in Georgia sarà dotato anche del processo manifatturiero più avanzato. Tutti i dettagli.
Perché Ferrari corre nei ricavi ma frena in Borsa
Maranello ostenta tranquillità sia riguardo la guerra in Medio Oriente, che preclude l’accesso ad alcuni dei Paesi più ricchi al mondo, sia ai dazi di Trump, ma intanto ricavi e guidance di Ferrari per l’anno in corso risultano inferiori alle previsioni degli analisti. E il titolo subito dopo la trimestrale è scivolato in Borsa
Perché Tesla richiama 219mila vetture negli Usa
Il mese scorso la National Highway Traffic Safety Administration ha chiuso un’indagine su circa 2,6 milioni di veicoli Tesla che aveva riguardato una funzionalità che permette di spostare le auto a distanza, senza starci a bordo
A Dresda sgomma via Volkswagen, arrivano i cinesi di Byd?
Per Volkswagen la chiusura della fabbrica di Dresda nota come Gläserne Manufaktur è stata particolarmente dolorosa perché la prima in 88 anni di storia: ora però potrebbe aggiungersi l’onta di vederla finire nelle mani dei cinesi di Byd
Ecco le Case auto europee che saranno più tamponate dai nuovi dazi di Trump
Gli effetti dell’annuncio dei dazi al 25% sulle auto europee e la riapertura dello scontro commerciale con l’Ue. A Berlino economisti e industria temono effetti pesanti su crescita e automotive tedesco.
Tutte le cineserie di Bmw, Mercedes e Volkswagen. Report Die Welt
I vertici dei grandi gruppi tedeschi mostrano un forte legame con i partner cinesi: BMW, Mercedes e Volkswagen hanno presenziato in massa alla fiera dell’auto in Cina. L’articolo di Die Welt tratto dalla rassegna di Liturri
Dopo Byd e Mg, una nuova ondata di marchi cinesi si abbatte sull’Europa. Report Le Figaro
Le strategie di nuovi marchi cinesi delle auto per conquistare il mercato europeo. L’articolo di Le Figaro tratto dalla rassegna di Liturri
Nissan inchioda sull’auto elettrica a stelle e strisce
Le recenti vicissitudini globali e la necessità di rilanciare il marchio giapponese in forte affanno hanno spinto Nissan a fare coriandoli dei suoi piani sull’auto elettrica americana per puntare tutto su Suv e pick-up tradizionali, sicuramente più appetibili al grande pubblico statunitense
General Motors zavorrata dall’auto elettrica
Crollo nelle vendite a doppia cifra (-10%) per General Motors negli Usa, ma a ben guardare lo scorso anno era stata la paura per l’arrivo dei dazi trumpiani a spingere un innaturale baby boom. E proprio la scomparsa delle gabelle commerciali cassate dalla Corte Suprema americana permette alla Casa di Detroit di essere particolarmente ottimista sul proprio futuro
Le scelte dolorose di Stellantis: alcuni marchi finiranno in serie B?
Almeno per il momento Stellantis non ha intenzione di alienare nessuno dei suoi marchi, tenendoli tutti e 14. Ma solo alcuni nelle nuove strategie di Filosa competeranno nella lega superiore, ovvero in tutti i mercati mondiali mentre quelli in crisi verranno declassati alla competizione nazionale. O così almeno vogliono i rumor dell’ultim’ora. Indiscrezioni, ipotesi e scenari in attesa dell’Investor Day del 21 maggio
Tutti i nuovi guai di Volkswagen e Mercedes
Anno nuovo, vecchio copione per Volkswagen e Mercedes che si ritrovano ancora alle prese col grattacapo cinese: la perdita di terreno in quel mercato infatti continua a zavorrare i loro conti. Numeri, dati e scenari
Stellantis issa la bandiera rossa di Hongqi?
Il marchio preferito da Mao Zedong, padre dell’attuale Repubblica Popolare Cinese, la cui traduzione letterale è “bandiera rossa” sarebbe in trattative con Stellantis per produrre i suoi modelli negli stabilimenti europei del Gruppo italo-francese
Autoscontro in Cina fra Byd e Geely, tutti i dettagli
Il forte rallentamento dei conti di Byd (e anche della sua principale avversaria, Geely) non deve affatto rallegrare le Case occidentali: se il mercato cinese è ormai saturo, tutte le energie saranno utilizzate per accaparrarsi fette di quello europeo. E infatti Pechino sbotta per l’Industrial Accelerator Act che potrebbe rappresentare un ostacolo protezionistico nella corsa dei costruttori asiatici all’espansione
Un chip tra le ruote di Jaguar Land Rover: 170mila richiami
Jaguar Land Rover impelagata nel più gravoso richiamo della sua storia. Si tratta di una nuova grana per il marchio britannico dopo che lo scorso anno una incursione hacker aveva causato un blackout che ha paralizzato tutti gli impianti dalla Gran Bretagna all’India, fino agli hub cinesi, travolgendo a cascata pure i fornitori con la necessità per la principale Casa inglese di chiedere aiuto al governo di Sua Maestà
Ecco i piani europei di Xiaomi
Xiaomi ha aperto il suo nuovo hub dedicato alla Ricerca e Sviluppo in Germania, a Monaco di Baviera, con l’obiettivo di invadere le strade del Vecchio continente entro il 2027. La scelta della città non sembra affatto casuale dato che molti ingegneri e designer provengono proprio da Bmw…
Tutto sul piano di Volkswagen “in Cina per la Cina”. Report Die Welt
A differenza di BMW e Mercedes che adattano solo modelli europei, Volkswagen va oltre per competere in Cina e usare il Paese come base per esportazioni verso Vietnam, India, Brasile e Messico. I veicoli useranno materie prime dall’emisfero orientale e chip sviluppati in loco per garantire resilienza al decoupling economico. L’articolo di Die Welt tratto dalla rassegna di Liturri
Tutte le giravolte di Elon Musk alla guida di Tesla
I conti di Tesla migliorano, ma con Elon Musk alla guida la casa dell’auto elettrica sembra pronta a compiere una serie di sterzate e inversioni a “U” nel proprio business. Parallelamente sfuma il sogno della guida autonoma totale per i modelli equipaggiati con HW3 e la Roadster (che slitta ulteriormente) potrebbe essere l’ultimo modello con un volante per un’azienda sempre più orientata alla produzione di robotaxi (e robot)
Parbleu! Con Poissy Stellantis ha proprio fatto imbestialire i francesi
Alla fine Stellantis non cederà Poissy al Psg che avrebbe voluto realizzare nel sito il suo nuovo stadio ma ha comunque fatto arrabbiare i francesi informandoli che in quell’hub non si faranno più vetture, solo recupero di quelle usate. Va all’attacco Le Monde: “Non chiude perché l’obiettivo è salvare la faccia. Nuovo segno del declino dell’industria automobilistica francese e della deindustrializzazione”. Secondo il quotidiano d’Oltralpe “la tempistica è stata attentamente studiata: il giorno dopo le elezioni comunali e ben prima delle elezioni presidenziali che rischiava di amplificare la portata di questa decisione”
Bmw, Audi, Vw, Nissan e Gm prendono a bordo la tecnologia made in China. Report Ft
I costruttori auto occidentali si appoggiano alla tecnologia cinese per aumentare le vendite. L’articolo del Financial Times tratto dalla rassegna di Liturri
La strategia di Rivian per prendere a bordo altri costruttori dopo Vw
Rivian propone accordi software ai grandi costruttori auto, tutti i dettagli. L’articolo del Financial Times tratto dalla rassegna di Liturri
Perché Volkswagen tira il freno?
La produzione europea del gruppo Volkswagen dovrà perdere un milione di unità entro il 2028. Ecco perché
Honda si ritira dalle sponde della Corea del Sud
Lo scorso anno aveva venduto meno di 2mila auto nel Paese. Colpa della concorrenza locale ma soprattutto dell’arrivo della cinese Byd. E proprio in Cina Honda ha visto le consegne crollare del 60 per cento in 5 anni, dunque il ritiro dalla Corea del Sud potrebbe essere solo l’inizio
Perché Pellegrini di Quattroruote tampona Gabanelli del Corriere della sera
L’ultimo Data Room di Milena Gabanelli mette nel mirino il parco macchine aziendale e i relativi sussidi – diretti e non – che secondoT&E, tra le principali associazioni europee schierate a favore dell’auto elettrica, favorirebbe quelle inquinanti. Non è d’accordo però Gian Luca Pellegrini, direttore della rivista Quattroruote, che parla di un articolo con “sembianze dell’inchiesta” ma che sarebbe in realtà “un’arringa” caratterizzata da “povertà del contraddittorio” al fine di “persuadere” l’opinione pubblica anziché “informarla”. E su LinkedIn sono in molti a dargli ragione. Il dibattito sull’auto elettrica continua?
Ecco come Tesla fa incetta di chip di memoria di Samsung
Samsung Electronics ha quadruplicato le consegne a Tesla di chip di memoria Dram modello Gddr6, fondamentali per i sistemi di infotainment e di guida autonoma delle auto. Tutti i dettagli.
Come vanno i conti di Telepass
Tutti i numeri del 2025 e della prima trimestrale di quest’anno di Telepass.
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