Così Nissan prova a ripartire dopo la grande sbandata del 2025
Dopo la chiusura di sette impianti produttivi, il taglio di 20mila posti, l’annullamento del Nismo Fest 2025 e l’alienazione della propria filiale principale a Yokohama per restarvi in affitto, Nissan prova a ripartire: meno modelli e più investimenti hi-tech per competere con la Cina
Renault dopo l’inversione a U su sharing e auto elettrica lascia a piedi gli ingegneri
Renault, che in tutto il mondo conta su circa 12 mila posizioni in ambito ingegneristico, ha intenzione di tagliare il 15 – 20 per cento dei reparti, soprattutto nei Paesi delle economie emergenti. Tutto questo avviene dopo aver cestinato i progetti su micromobilità elettrica, sharing e spento definitivamente la divisione di auto a batterie Ampere. Si riparte all’insegna del risparmio, focalizzandosi sulla Francia. Ma per la ricerca e sviluppo guarda alla Cina
Il Pentagono arruola le case automobilistiche di Detroit?
Per la prima volta dalla Seconda Guerra mondiale il Dipartimento della Difesa sta avviando colloqui con l’industria statunitense per capire se e in che modo possano supportare lo sforzo bellico in corso. Oltre alle case automobilistiche a stelle e striscia convocati al pentagono pure Ge Aerospace di General Electric e Oshkosh
L’impennata delle auto elettriche in Europa. Report Guardian
La guerra in Iran ha fatto schizzare i prezzi della benzina in Europa, provocando un’impennata record delle ricerche di auto elettriche sui principali marketplace. La transizione all’elettrico sta accelerando per motivi economici, non ambientali. L’articolo del Guardian.
Fincantieri pronta a costruire le prime quattro navi Lsm per la Us Navy
Fincantieri si è aggiudicata il primo contratto da 30 milioni di dollari da parte della Marina statunitense per per costruire 4 navi Lsm da trasporto. La commessa rientra nell’ambito della revisione del programma Constellation. Tutti i dettagli
Stellantis prende a bordo altri marchi cinesi per portarli in Europa?
Riprendono quota le indiscrezioni di stampa secondo cui Stellantis starebbe corteggiando marchi cinesi come Xiaomi, Xpeng e Dongfeng cui destinare gli impianti europei oggi largamente sottoutilizzati, come quelli italiani in continua cassa integrazione. Una strategia affine a quella che si vuole sperimentare in Canada dove Leapmotor prenderebbe il posto delle vetture un tempo destinate agli Usa. E il Gruppo avendo promesso 13 miliardi di investimenti su suolo americano guarda sempre più Oltreoceano
Cosa sappiamo del piano dell’Ue sul jet fuel
La Commissione europea sta lavorando a un piano per prevenire una carenza di jet fuel negli aeroporti. L’Unione è molto dipendente dalle forniture che partono dal Medioriente: il rischio è che in estate, la stagione con più voli, le compagnie aeree non abbiano combustibile a sufficienza. Tutti i dettagli (anche sui paesi più e meno esposti).
Ford punzecchia Trump sulle automobili cinesi negli Stati Uniti
Ford vuole che venga impedito l’ingresso delle auto cinesi negli Stati Uniti, o ci saranno conseguenze “devastanti” per la manifattura nazionale. I veicoli elettrici cinesi sono già in Messico e Canada, e Trump non è contrario all’apertura di stabilimenti sul suolo americano. Tutti i dettagli.
Tutti i piani europei di Stellantis con la cinese Leapmotor
Stellantis non accelera solo in Nord Africa, ma anche con l’alleanza con la cinese Leapmotor (di cui ha il 20% e il 51 per cento della jv per l’internazionalizzazione). E più aumentano le voci di corridoio sulle nuove mosse con il marchio di Hangzhou più sembra inclinarsi la posizione per due stabilimenti europei del Gruppo: Cassino e Poissy
Porsche ha problemi a rimettersi in moto
Rischia di essere un 2026 tutto in salita per Porsche, che ha ormai perso appeal in Cina e ha davanti al cofano gli ostacoli dei dazi trumpiani. La decisione del presidente Usa di fare coriandoli degli incentivi per le auto elettriche ha ridotto le vendite della Macan alla spina e rende una incognita il lancio della Cayenne Ev. Intanto a Zuffenhausen si affilano le forbici perché i tagli non paiono più rinviabili
La svizzera Msc passa da Gianluigi Aponte ai figli
Gianluigi Aponte ha trasferito la proprietà di Msc, la più grande compagnia di navigazione al mondo, ai figli Diego e Alexa. Poco si sa delle finanze dell’azienda, che ha sede in Svizzera, dove risiede anche la famiglia Aponte.
Una class action svernicerà Honda?
Si ripresenta lo spauracchio delle vernici bianche che ha causato non pochi problemi a diverse case giapponesi come Honda e Nissan. In Canada nel 2022 Honda ha dovuto pagare 27 milioni per chiudere una controversia e oggi si riaffaccia una class action negli Usa
Ecco gli impatti della guerra in Iran per Emirates, Qatar Airways, Etihad e non solo. Report Bloomberg
La guerra in Iran ha chiuso gli spazi aerei mediorientali, penalizzando Emirates, Qatar Airways ed Etihad e offrendo a Lufthansa, British Airways, Air France-KLM e ai grandi vettori Usa una finestra temporanea per riconquistare traffico verso Asia ed Europa, nonostante l’impennata dei costi del carburante e le difficoltà logistiche. L’approfondimento di Bloomberg.
Arriva Nave Tritone, la Marina Militare investe nella protezione delle infrastrutture sottomarine
Appare ormai prossima la consegna della nave Tritone alla Marina Militare: sarà la prima unità italiana dedicata alla sorveglianza della dimensione subacquea e alla protezione delle infrastrutture critiche sui fondali marini.
La Ue vuole davvero togliere dalla strada i pick-up Usa? Perché gli americani ci tamponano
Secondo l’ambasciatore Usa presso l’Unione Bruxelles non starebbe rispettando gli accordi sui dazi (dichiarati illegittimi dalla Corte Suprema americana) e proverebbe a escludere dal mercato comunitario gli ingombranti pick-up che tanto vanno per la maggiore nel Nuovo mondo mentre lasciano storicamente tiepido il consumatore del Vecchio continente. Anche per questo l’obiettivo del diplomatico trumpiano sarebbe in realtà un altro: le norme comunitarie sugli standard di sicurezza e in tema ambiente, troppo onerose per le Case statunitensi
Vietato fare domande al conducente del robotaxi
Un senatore statunitense lamenta la ritrosia delle case dei robotaxi nel rispondere alle domande che riguardano gli interventi degli operatori umani da remoto, essenziali per risolvere situazioni potenzialmente pericolose nelle quali l’AI alla guida non basta. E promette una stretta a livello federale
Ecco come e dove Stellantis sgommerà con la cinese Leapmotor
La partnership con la startup cinese stipulata ai tempi dell’ex Ceo Tavares è una delle poche cose confermate dal nuovo amministratore delegato di Stellantis che sembra avere grandi piani per Leapmotor, tanto in Canada per provare a placare la rabbia di Ottawa tanto nel Sud America
Ancora un cambio nella strategia Volkswagen: resta acceso il tre cilindri
Con le maglie del regolamento Euro7 che si fanno più larghe rispetto alle prime bozze e le vendite delle auto elettriche in costante rallentamento, motori a scoppio dati ormai per dismessi continueranno invece a rombare per le strade del Vecchio continente come testimonia il nuovo cambio di strategia di Volkswagen in merito al 1.0 TSI tre cilindri già dato per fuori mercato
Stellantis accelera pure in Algeria. E l’Italia?
Mentre negli stabilimenti italiani la produzione continua a inchiodare anno dopo anno, nella fabbrica che Stellantis ha in Algeria è passata dai 17mila veicoli del 2024 a 53mila nel 2025. E il gruppo mira alle 135mila unità. Tra le possibili vetture prodotte in Nord Africa si parla anche dell’Alfa Romeo Junior, nel frattempo però l’hub di Cassino, culla di molti modelli del Biscione, rischia la chiusura
Droni turchi TB3 sulla portaerei Cavour, ordine italiano atteso entro l’estate
L’Italia pronta a diventare il primo operatore europeo, oltre alla Turchia, del drone Bayraktar TB3, che dovrebbe operare dalla portaerei Cavour. Secondo il numero uno dell’azienda dei droni turca l’acquisizione formale avverrà nel terzo trimestre dell’anno
Stellantis accelera ancora con la produzione in Marocco con Fiat Grizzly e Koala
Mentre le auto Fiat tra gennaio e febbraio 2026 hanno registrato 63mila immatricolazioni con un incremento del 36,9% su base annua, la produzione italiana è, paradossalmente, al lumicino e il marchio sempre meno italiano. Gli stabilimenti di casa nostra si ritrovano a dover competere internamente non solo con gli impianti polacchi e serbi ma anche conl’hub in Marocco dove Stellantis avrebbe intenzione di realizzare due nuove Suv contrassegnate dal logo “torinese”…
Ancora richiami in casa Ford. Cosa diavolo sta succedendo?
A causa di un vizio individuato dall’ente federale per la sicurezza stradale nei bracci dei tergicristalli delle Suv Lincoln Navigator e Ford Expedition, nonché alcuni pick-up della serie F, Ford ha avviato una massiccia campagna di richiamo che coinvolge oltre 400mila veicoli prodotti e venduti nel Nord America
Le strategie europee di Geely per divorare il mercato (e prepararsi all’offensiva di Byd)
Geely fa quadrato per resistere alle bordate di Byd intenzionata a espandersi velocemente in Europa e approfitta del suo presidio nel Vecchio continente (è proprietaria dei marchi Volvo, Lotus, Polestar e al 50% di Smart) per strutturare una filiera che le permetta di aumentare il rateo di fuoco delle offerte commerciali dimezzando il tempo d’arrivo dei prodotti usciti in Cina, con piattaforme globali che le consentano di risparmiare
La guerra dei prezzi taglia le gomme a Byd che però persevera in Europa
Byd è affamata di nuovi utenti ma le sue strategie per mantenere alti i volumi di vendita ne hanno massacrato margini di guadagno e bilanci. Ora però sembra riproporle tal quali anche in Europa, dove si darà guerra con altre conterranee a iniziare dall’agguerritissima Geely. Dalla nuova guerra dei prezzi che sta già scoppiando rischiano di uscire parecchio acciaccati i marchi europei, già in grave crisi
Vietato l’ingresso alle auto cinesi. La rivolta dei costruttori americani
I costruttori Usa e non solo vogliono che Trump vieti l’ingresso alle auto cinesi anche nel caso in cui impiantassero fabbriche e filiere di valore negli Stati Uniti, portando investimenti e occupazione. Il presidente americano finora ha tenuto però tutt’altra linea
L’impennata dei prezzi della benzina riaccende l’interesse per le auto elettriche. Report Ft
I prezzi record della benzina provocati dal conflitto in Medio Oriente stanno facendo crescere l’interesse per le auto elettriche in Europa, con più test drive e ricerche, anche se il settore si chiede se questo slancio durerà. L’articolo del Financial Times.
Sorpresa: Landini in Bocconi a parlare (finalmente?) di Stellantis
Nei prossimi giorni in Bocconi si terrà un incontro sul futuro industriale dell’auto italiana: tra i relatori l’economista Zirpoli, non certo tenero quando c’è da parlare di Stellantis. Ma soprattutto figura anche Landini da tempo accusato da Calenda di non occuparsi delle aziende degli Elkann per paura di essere tagliato fuori da Repubblica. La letterina di Claudio Trezzano
Tutto sul richiamo di 700mila auto ibride di Stellantis
Circa 700mila auto ibride del gruppo Stellantis di recente produzione sono state coinvolte da una nuova campagna di richiamo per la possibilità che scoppino incendi a bordo. I dettagli
Come corrono i robotaxi negli Usa e pure in Europa
Una nuova alleanza siglata da Uber punta a fare di Zagabria il laboratorio europeo dei robotaxi. Della partita anche il colosso cinese Pony.ai. Negli Usa Zoox di Amazon raddoppia le città in cui opera, anche se le corse continuano a essere gratis. Destinata a inseguire Tesla che ha iniziato la produzione del Cybercab solo a febbraio
Non solo Tesla: perché Musk è pazzo per il Giappone?
A seguito del notevole aumento delle vendite, Tesla investirà nel raddoppio dei suoi centri di assistenza in Giappone. Musk conferma che la casa automobilistica ha grandi piani per il paese e gongola per le nuove funzionalità di traduzione dal giapponese di X
Perché Bruxelles vuole limitare i consumi di carburante per i trasporti
L’Unione europea è dipendente dal golfo Persico per il jet fuel e il gasolio: così, la Commissione ha chiesto ai paesi membri di valutare l’introduzione di “misure volontarie di riduzione della domanda” nei trasporti. Gli spostamenti in auto e i viaggi aerei, dunque, potrebbero venire limitati. Tutti i dettagli.
Come vanno i profitti di Byd?
Byd ha registrato nel 2025 il primo calo dei profitti in quattro anni, causato dalla guerra dei prezzi in Cina e dalle vendite in calo per sei mesi. Il gruppo cinese punta ora con urgenza sull’espansione globale per compensare la perdita di quota di mercato domestica.
Skoda sgomma via dalla Cina
La scorsa estate la nipponica Mitsubishi aveva annunciato di volersi lasciare alle spalle il mercato cinese dopo 30 anni: ora ad abbandonare la Cina sarà il marchio boemo Skoda, nel Paese dal 2006 grazie alla jv tra la controllante Vw e Saic. Un nuovo segnale delle difficoltà di Volkswagen stritolato dalla concorrenza del Dragone
Come corre Toyota negli Usa per non scontentare Trump (e pure la premier Takaichi?)
Prende corpo il piano americano multimiliardario di Toyota per non scontentare il presidente Trump. I primi a beneficiare dei fondi che arrivano dal Sol Levante saranno gli impianti in Kentucky e in Indiana. Qualche settimana fa il presidente del gruppo nipponico aveva indossato il cappellino rosso “Maga”. Intanto l’amicizia Usa-Giappone è garantita dai salamelecchi della premier Takaichi, iron lady in patria estremamente accomodante in visita alla Casa Bianca
Vi racconto il declino di Mirafiori
“L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica” di Niccolò Zancan (Einaudi) letto da Tullio Fazzolari
La guerra nel Golfo blocca anche l’alluminio per le case automobilistiche
La guerra nel golfo Persico sta colpendo anche i produttori di alluminio e, con loro, le case automobilistiche che utilizzano questo metallo. L’Europa e (soprattutto) il Giappone importano grandi quantità di alluminio dal Medioriente e potrebbero faticare a trovare delle alternative.
Tutto sul richiamo di 254.000 Suv di Ford
Sono stati rilevati diversi mal funzionamenti nei sistemi di assistenza alla guida che possono mandare fuori uso le telecamere di bordo: per questo l’ente federale per la sicurezza stradale ha disposto una nuova campagna di richiamo per vetture a marchio Ford
Tutti i guai delle auto elettriche Volkswagen
Un vizio alle batterie delle auto elettriche costringe Volkswagen ad avviare una massiccia campagna di richiamo per oltre 90mila veicoli. Tutto questo mentre il costruttore di Wolfsburg affronta una crisi che non ha precedenti. Numeri, dati e scenario
Il pessimo 2025 di Porsche manda a sbattere il principale azionista del Gruppo Vw
La holding company controllata dalla famiglia Porsche-Piëch principale azionista del Gruppo Volkswagen ha visto l’utile rettificato dopo le imposte fermarsi a 2,9 miliardi di euro, in calo di circa il 9% rispetto all’anno precedente. Vanno bene invece gli investimenti hi-tech. E ora guarda alla difesa
Volkswagen realizzerà armi con l’israeliana Rafael?
Arenate le trattative con la conterranea Rheinmetall, Volkswagen starebbe portando avanti la discussione con l’israeliana Rafael Advanced Defence Systems: la sola speranza di salvare l’impianto di Osnabrück che non ha alcun progetto industriale dopo la fine della produzione della T-Roc Cabriolet pare sempre più passare per armi e difesa
Game Over per Afeela, l’auto “playstation” di Sony e Honda
Lo tsunami di Honda causato dalla concorrenza cinese, dai dazi trumpiani e dalla bolla dell’auto elettrica travolge anche Afeela, vettura annunciata nel ’22 che avrebbe dovuto realizzare con Sony e che sulla carta pareva dover rivoluzionare il modo in cui intendiamo gli spostamenti. Tantissimi concept, altrettante presentazioni al CES, ma il fantasmagorico veicolo del futuro a quanto pare non arriverà mai in strada
Non solo container: Msc di Aponte vuole dominare anche il trasporto di petrolio
Msc acquisirà il 50% della società sudcoreana Sinokor, che possiede una vasta flotta di petroliere di grossa taglia. Così, la compagnia fondata da Gianluigi Aponte – dopo gli investimenti nel trasporto ferroviario e aereo – entra anche nel mercato del commercio marittimo di greggio.
Tesla ha ancora un problema con il suo Full Self-Driving alla guida?
In molti degli incidenti esaminati dalla National Highway Traffic Safety Administration, “Il Full Self-Driving ha perso traccia o non ha mai rilevato” la presenza di ostacoli “sul proprio percorso”, ha dichiarato l’ente. E mentre le autorità statunitensi indagano, Tesla punta a ottenere le approvazioni per il suo software di assistenza alla guida anche in Cina e in Europa
Stellantis bluffa su Cassino. Le accuse della Fim-Cisl
Stellantis, nel Piano Filosa servono investimenti e occupazione, mentre Cassino è nel pieno di un “declino industriale” arrivato ormai all’ottavo anno. L’intervento di Fernando Uliano della Fim-Cisl
La crisi dell’auto tampona anche il lusso, Bentley licenzia
Bentley tira il freno a mano sul piano che avrebbe dovuto portarla a un futuro full electric entro il 2030 e mentre punta sempre di più su soluzioni ibride annuncia centinaia di licenziamenti dopo un 2025 difficile
Altri richiami in Stellantis: il motore 1.5 Blue HDi tossisce ancora
La scorsa estate il propulsore diesel era stato alla base di una campagna di richiamo da 636mila vetture familiari e commerciali e beneficia già di una garanzia estesa fino a 10 anni o 240.000 chilometri. Adesso in questo nuovo round Stellantis farà tornare nelle officine 50mila mezzi. Sempre a causa del motore 1.5 Blue HDi
Ecobonus moto e motocicli, ecco i marchi che festeggeranno
Dalle 12 di oggi i concessionari potranno prenotare l’ecobonus dedicato a chi acquista un nuovo veicolo elettrico o ibrido. Numerosi i marchi italiani favoriti dalla misura, ma ancora più numerosi quelli esteri soprattutto cinesi
Mercedes sale a bordo di Geely per tornare a correre in Cina?
Per 40 anni le Case occidentali sono state costrette da Pechino a trasferire know-how alle concorrenti cinesi per operare in Cina: ora accade sempre più spesso il contrario. Dopo Volkswagen che ha stretto una importante collaborazione hi-tech con Xpeng, Mercedes starebbe corteggiando Geely
Quanto guadagna Andrea Kimi Antonelli
Curiosità, sponsor e guadagni del 19enne bolognese Andrea Kimi Antonelli, che ha vinto il Gran Premio di Formula 1 in Cina













































