Gli spagnoli allungano la vita delle loro auto di tredici anni a causa dell’aumento dei prezzi
Nel 2025 il tempo medio di possesso di un’automobile da parte di un privato prima della prima cessione ha raggiunto i 12,7 anni, contro i 9,7 del 2010. L’articolo di ABC tratto dalla rassegna di Liturri
Tesla vuol far scendere dai suoi robotaxi la francese Unibev
Tesla si muove contro il grossista francese di bevande Unibev (già proprietario della Teslaquila) perché avrebbe registrato il marchio Cybercab. L’azienda texana però è inciampata clamorosamente depositando il nome solo dopo la presentazione avvenuta in mondo visione del nuovo servizio di trasporto passeggeri. La strada giudiziaria ora sarà tutta in salita?
Maxi campagna di richiamo Ford: interesserà 4,4 milioni di auto (soprattutto pick-up)
Il problema riguarda alcuni dei prodotti chiave della Casa dell’Ovale Blu, tra cui i pick-up F-150 dei modelli dal 2021 al 2026, nonché i SUV Expedition, i Ranger e Maverick. Secondo le statistiche, Ford è stata la casa automobilistica a dover avviare il maggior numero di campagne di richiamo in America nel corso dello scorso anno
Siamo sicuri che sia l’auto elettrica a mandare in rosso i conti di Stellantis?
Stellantis affronta il mercato presentando i dati del suo annus horribilis: il Gruppo ha generato ricavi netti per 153,5 miliardi di euro, dato in flessione del 2% e l’esercizio si è chiuso con una perdita netta di 22,3 miliardi di euro. Per la dirigenza è tutta colpa dell’auto elettrica. Ma è davvero così?
Lamborghini spegne la sua Lanzador elettrica
Per il Ceo di Lamborghini dilettarsi con la Lanzador full electric sarebbe “un hobby costoso e finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti, dei clienti, dei dipendenti e delle loro famiglie”. Requiem dell’auto elettrica sportiva?
Cosa faranno Fincantieri e la spagnola Navantia sul progetto della corvetta europea
Fincantieri e il costruttore navale spagnolo Navantia hanno sottoscritto un memorandum of understanding per coordinare ed eseguire congiuntamente il progetto European Patrol Corvette (Epc). Tutti i dettagli
Mosse e mossette di Aston Martin per tentare di salvarsi dalla crisi
I dazi di Trump fanno uscire di strada il costruttore inglese di automobili premium, in crisi da tempo. Perdita ante imposte a 417,07 milioni di euro, fatturato crollato del 21 per cento, l’utile lordo del 37%. Il costruttore britannico pronto a mettere alla porta il 20% dei dipendenti. Fa rumore l’iniezione di liquidità attraverso un’operazione che coinvolge la propria squadra di Formula 1
Auto, chi guadagna e chi perde terreno in Europa
Partenza con inciampo per il gruppo Volkswagen mentre Fiat traina Stellantis a fronte della debolezza di Peugeot. Sempre lenta Tesla e parecchio agguerrita la cinese Byd. Che cosa emerge dai dati sulle immatricolazioni di gennaio in Europa
I casini di Volkswagen sono ora di Scout Motors? Rinviati i pick-up elettrici
Secondo la stampa tedesca i modelli che avrebbero dovuto simboleggiare la rinascita del marchio Usa Scout Motors slitteranno al 2028 inoltrato: le tensioni commerciali tra gli Usa e il resto del mondo (in particolare col Canada, dove si trova il fornitore di batterie), la bolla dell’auto elettrica ma anche le difficoltà finanziarie di Vw potrebbero avere avuto un ruolo nel ritardo
Byd ha portato in Europa la guerra dei prezzi delle auto
Il marchio più arrembante della Cina propone in Germania tagli di listino che superano il 40 per cento: così Byd spera di aggredire fette del mercato europeo, mettendo a rischio la sopravvivenza delle rivali autoctone.
I sindacati in Germania vogliono mettere il bastone tra le ruote a Tesla
Che cosa succede in Germania in vista dell’elezione del consiglio di fabbrica nella Gigafactory di Tesla. L’articolo tratto dalla rassegna stampa di Liturri.
Ecco le vere colpe delle case automobilistiche europee
“Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile” di Francesco Zirpoli letto da Tullio Fazzolari
Cosa farà Fincantieri per la Marina americana
La Us Navy ha selezionato Fincantieri Marinette Marine, la controllata americana del gruppo navale italiano, per costruire 4 navi Lsm (Landing Ship Medium) da trasporto. La commessa – del valore vicino al miliardo di dollari – rientra nell’ambito della revisione del programma Constellation. Tutti i dettagli
La Polonia fa l’americana e diffida delle auto made in China
La Polonia inizia a diffidare delle auto made in China. Cancelli chiusi delle basi militari per motivi di sicurezza. Pechino protesta, ma è stata la prima a vietare alle Tesla determinate zone del Paese temendo che la tecnologia di bordo potesse essere utilizzata per spiare le riunioni del partito comunista
Come va Renault?
Nel 2025 Renault ha aumentato ancora le vendite di veicoli, crescendo più della media globale. Il bilancio, però, contiene una perdita netta di 10,93 miliardi di euro. Tutti i dettagli.
Stellantis non rimette in moto Cassino
Resterà ancora chiuso lo stabilimento Stellantis di Cassino che in tutto gennaio ha lavorato appena quattro giorni e non ha piani ben definiti circa la sua ripartenza a seguito del rinvio dei nuovi modelli Alfa Romeo. Nel 2025 sfornate 19mila vetture: erano oltre 135mila nel ’17. Licenziamenti anche nell’indotto
Perché lo stabilimento di Nissan in Messico fa così gola alle Case cinesi?
Due delle principali case automobilistiche cinesi, Byd e Geely, sarebbero tra le finaliste in lizza per l’acquisto di uno stabilimento Nissan – Mercedes in Messico. I costruttori però difficilmente vorranno servirsene per raggiungere gli Usa: la loro ambizione è un’altra e fa il paio con le recenti mosse in Sud America
Tutti i piani di Uber sui robotaxi per competere con Waymo (Alphabet)
Uber investirà 100 milioni di dollari per costruire delle stazioni di ricarica per i veicoli autonomi negli Stati Uniti. La società di ride-hailing vuole migliorare il suo posizionamento nel mercato dei robotaxi e competere con Waymo. Tutti i dettagli.
Volkswagen taglierà ancora per riportare i bilanci in carreggiata?
I dati del 2025 sembrano aver spinto i vertici Volkswagen ad aggiornare i tagli draconiani: la fragile “tregua di Natale” siglata a fine 2024 con i sindacati potrebbe essere a rischio?
E se fossero gli Usa a fare i cinesi con la Cina? Il piano di Ford che stuzzica i trumpiani
Il Ceo di Ford ha proposto a diversi esponenti dell’amministrazione Trump di permettere ai marchi dell’auto made in China di entrare negli Usa solo dopo aver siglato jv con le realtà autoctone che permettano agli americani di “tenerle d’occhio” ma soprattutto apprenderne il know-how. E’ lo stesso stratagemma utilizzato negli ultimi 40 anni da Pechino con i marchi occidentali (soprattutto tedeschi) e che ha consentito al Dragone di diventare una potenza in campo automobilistico
Così i dazi di Trump hanno tagliato le gomme a Honda, Mitsubishi e Suzuki
Le auto giapponesi alla prova dei balzelli statunitensi. Honda ha registrato una flessione del risultato netto del 42% negli ultimi 9 mesi del 2025: a pesare i dazi trumpiani. Secondo Mitsubishi, le tasse doganali Usa hanno inciso negativamente sull’utile operativo per 37,3 miliardi di yen. Pure Suzuki ha fatto sapere che nei mesi tra aprile-dicembre ha registrato il primo calo dell’utile operativo negli ultimi cinque anni. Resiste Toyota che però ha già messo in conto una erosione dell’utile sopra i 1.400 miliardi di yen
Mosse, mossette e cause di Byd per evitare i dazi Ue e Usa
Duplice mossa di Byd per aggirare e incrinare il muro di dazi occidentali: negli Usa si appella alla Corte del commercio internazionale sostenendo che Trump non avesse l’autorità di imporre i balzelli mentre in Europa (dove ha già fatto causa a Bruxelles depositando le proprie istanze alla Corte di giustizia dell’Unione Europea) aumenta la produzione dello stabilimento ungherese che le permette di non pagare le tariffe doganali al 27 per cento decise nell’ottobre 2024
Dieselgate, si muove anche la Francia. Tutti i dettagli
Dieselgate: grane in vista in Francia pure per Volkswagen. E secondo la stampa sul banco degli imputati presto potrebbero apparire pure Peugeot-Citroën e Fiat-Chrysler
Che cosa non dice Stellantis
Per l’economista Zirpoli, autore del libro “Autodistruzione”, Stellantis non sta scontando solo gli errori e i pasticci del legislatore europeo sull’auto elettrica ma paga soprattutto le conseguenze del proprio immobilismo. Anche altri marchi, come Toyota, non hanno sposato con convinzione le nuove propulsioni ma sono cresciute puntando sull’ibrido
Auto europee in crisi: l’Ue allenta il bando 2035 e cerca di salvare la competitività. Report Ispi
L’industria automobilistica europea è in crisi per la transizione elettrica lenta, la concorrenza cinese e gli obiettivi climatici irraggiungibili: ora l’Ue corre ai ripari con un piano di sostegno e allentando il bando ai motori endotermici dal 2035.
Come vanno i conti di Iveco prima delle vendite a Leonardo e Tata
Il 2025 è stato un anno negativo per Iveco: crolla l’utile operativo rettificato e i ricavi deludono le aspettative degli analisti. Entro il secondo trimestre del 2026 l’azienda di veicoli commerciali verrà ceduta da Exor al gruppo indiano Tata, mentre a marzo dovrebbe venire approvata la vendita dell’unità Difesa a Leonardo.
Le cineserie europee salvano la Cupra di Seat dai dazi
L’Ue revoca i dazi del 30,7% che gravavano sul prezzo di listino della Seat Cupra, marchio spagnolo ma di proprietà del gruppo tedesco Vw. In cambio l’azienda ha dovuto accettare di soddisfare determinate condizioni. Si tratta della prima deroga ad hoc a un’auto elettrica made in China
Toyota mette Pony.ai alla guida dei suoi robotaxi
Il Giappone, per buona parte del secolo scorso leader nel software e nella tecnologia di frontiera, per competere nel settore dei robotaxi si allea con la cinese Pony.ai che ha sottoscritto partnership anche in Europa con Stellantis e Bolt
Come vanno i conti di Nissan?
Pare funzionare il piano di ristrutturazione Re:Nissan, finalizzato alla progressiva riduzione dei costi (250 miliardi di yen entro l’anno fiscale 2026 rispetto ai dati consolidati dell’anno fiscale 2024) che ha avuto tra le conseguenze più eclatanti la chiusura di sette impianti produttivi, il taglio di 20mila posti, l’annullamento del Nismo Fest 2025 e l’alienazione della propria filiale principale a Yokohama per restarvi in affitto
Che fine farà la jv tra Stellantis e Samsung
Secondo indiscrezioni, dopo Lg Stellantis starebbe per abbandonare un altro colosso sudcoreano: Samsung. La brusca inchiodata sull’auto elettrica imposta da Trump ai costruttori che operano negli Usa e i piani del nuovo Ceo Antonio Filosa stanno ridisegnando accordi e alleanze
La stella a tre punte di Mercedes-Benz si è appannata?
Le consegne di auto sono diminuite del 9,2% a 1,8 milioni di cui 369mila elettrificate e 185mila elettriche (-8,9%). Ancora peggio i van: inchiodata dell’11,5%. Sui conti di Mercedes-Benz pesano la perdita di terreno nel mercato cinese e i dazi voluti da Trump
Ecco come Taiwan vuole rafforzare la sua Marina contro la Cina
La Marina di Taiwan punta ad espandersi, ma basta davvero per fermare Pechino? L’approfondimento di Giovanni Martinelli
Come le auto cinesi marceranno in Europa e in America Latina
Tutti i piani delle case cinesi Byd e Mg e l’amara lezione per l’Europa. L’approfondimento di Liturri
Che cosa frena i conti di Ford
Nel 2025 il fatturato di Ford è cresciuto rispetto all’anno precedente, ma i suoi bilanci sono stati zavorrati dall’incendio che ha colpito il suo principale fornitore di alluminio, dalla necessità di resettare la strategia sull’auto elettrica e dai dazi di Donald Trump
Perché un tribunale tedesco ha tamponato Clio e Megane di Renault
Un tribunale tedesco ha dato ragione al gruppo tecnologico statunitense Broadcom in una controversia sui diritti di brevetto chiedendo alla Losanga la sospensione delle vendite di due dei suoi modelli più venduti. Renault ha già pronte le contromosse
La jv di Stellantis rottama la gigafactory di Termoli
La jv a tre punte tra Stellantis, Total e Mercedes perde due terzi delle gigafactory in cantiere: colpo di spugna sui progetti di Termoli e di Kaiserslautern. L’unica fabbrica operativa per la mobilità elettrica resterà anche la sola già completata, in Francia che peraltro procede a rilento. Si attendono inoltre contraccolpi dalla decisione del Gruppo italo-francese, principale cliente di Acc, di allontanarsi dall’auto elettrica
Quella jv tra Ford e Xiaomi che farebbe sbiancare Trump
Ford nell’America trumpiana è travolta dalle indiscrezioni ma soprattutto dalle polemiche politiche per l’attenzione riservata ai partner cinesi: dopo quelle per gli accordi con Catl e per la possibile alleanza con Byd, ecco che spunta ora una futuribile (fantascientifica?) joint venture con Xiaomi
Pure Brembo non si frena con la Cina
Brembo ha firmato un accordo con il gruppo automobilistico cinese Jac sui sistemi frenanti e le soluzioni software. Tra collaborazioni, joint venture e centri di ricerca, la Cina si conferma un mercato importante per l’azienda della famiglia Bombassei. Tutti i dettagli.
Leapmotor, l’outsider cinese low-cost che sfida anche Byd
Leapmotor, la casa cinese di auto elettriche low-cost fondata da Zhu Jiangming, sta crescendo a ritmi frenetici in Cina e si espande rapidamente all’estero grazie alla partnership con Stellantis, puntando a un milione di vendite nel 2026 e a entrare tra i primi dieci costruttori mondiali.
Quanto è costata l’inchiodata sull’elettrico a Stellantis? Fatti e numeri
Stellantis, alle prese come le rivali con un cambio di passo sulle motorizzazioni a zero emissioni, annuncia una maxi correzione in bilancio per colpa della rivoluzione dei piani strategici: meno full electric, più soluzioni ibride. Il tracollo del titolo in Borsa e non solo
Stellantis in fuga dal Canada? Spenta anche la jv con Lg
Finora Stellantis e Lg avevano investito oltre 5 miliardi di dollari canadesi nel sito dell’Ontario per la produzione industriale di batterie che impiega oltre 1.300 persone con l’obiettivo di arrivare a 2.500 dipendenti a piena capacità: nuovo segnale che il Gruppo italo-francese sta abbandonando il Canada?
Per Toyota il post Akio Toyoda si complica: nuovo capo azienda al volante. Tocca a Kenta Kon
La sfiducia di Toyota per l’auto elettrica ha evitato alla casa nipponica di porre in essere costose correzioni nella propria strategia industriale nelle quali sono inciampate rivali occidentali come Stellantis, Gm e Ford. Ma l’aumento dei volumi di vendita non ha compensato quello dei costi, anche per colpa dei dazi trumpiani. Tutti problemi che il nuovo Ceo Kenta Kon conosce bene provenendo proprio dal ramo finanziario del Gruppo
Come sgomma in Pirelli la guerra sugli pneumatici Cyber Tyre
Il cda di Pirelli ha bocciato la proposta di scorporo di Cyber Tyre, avanzata da Sinochem. I contrasti tra l’azionista cinese e le holding di Tronchetti Provera non si fermano. Intanto, si avvicina il divieto di vendita degli “pneumatici intelligenti” negli Stati Uniti. Tutti i dettagli.
Ecco come anche Stellantis batte cassa all’Ue
Filosa e Blume, Ceo di Stellantis e Volkswagen, bussano alla porta del legislatore europeo chiedendo fondi pubblici: incentivi nazionali all’acquisto e appalti per salvare l’auto “made in Europe”
Porsche stacca la spina alle sue auto elettriche: niente 718?
Sembra che Porsche stia rivedendo ancora la propria strategia per l’elettrificazione della gamma: il nuovo Ceo, subentrato a Blume date le difficoltà riscontrate dalla casa di Zuffenhausen, potrebbe eliminare dal programma le 718 elettriche
La cinese Comac sfida Boeing e Airbus in Asia-Pacifico
Il costruttore aeronautico cinese di proprietà statale Comac si presenta con forza al Singapore Airshow puntando sul suo modello C919 come terza opzione reale per l’Asia-Pacifico, sfruttando i ritardi cronici di Airbus e Boeing in un mercato in fortissima crescita.
Stellantis, cosa dice e cosa non dice Filosa a Quattroruote
Zitti tutti, parla Antonio Filosa. Il nuovo ceo di Stellantis concede una lunga intervista alla rivista specializzata Quattroruote. Dice e ripete che Stellantis ripartirà, chiudendo la parentesi dell’era Tavares. Ma c’è un particolare: non annuncia nulla di nuovo perché non può anticipare i contenuti del piano industriale che verrà presentato nella seconda parte di maggio. Quindi, a conti fatti, cosa dice realmente il capo azienda?
Perché una collaborazione tra Chery e Jaguar Land Rover piace a tutti, specie a Starmer
La possibile alleanza tra la cinese Chery, in cerca di hub produttivi nel Vecchio continente, e Jaguar Land Rover, che si deve ancora riprendere dalla batosta dell’attacco hacker dello scorso anno, pare far felici tutti, a iniziare dal numero 10 di Downing Street che spera che la produzione inglese torni a superare il milione di auto l’anno contro le 700mila del 2025
Il colosso cinese Byd scalda i motori in Europa ma fatica in patria
Traballa il mito economico dell’irrefrenabile corsa dell’auto cinese: il mercato del Dragone sembra ormai incapace di assorbire l’enorme produzione delle varie Case, così si guarda a Ovest. Byd ha appena acceso l’impianto in Ungheria. E non sarà troppo a lungo l’unico a presidio del Vecchio continente














































