Skip to content

xiaomi

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Ecco i piani europei di Xiaomi

Xiaomi ha aperto il suo nuovo hub dedicato alla Ricerca e Sviluppo in Germania, a Monaco di Baviera, con l'obiettivo di invadere le strade del Vecchio continente entro il 2027. La scelta della città non sembra affatto casuale dato che molti ingegneri e designer provengono proprio da Bmw...

Si muove Xiaomi, reduce di un debutto a dir poco brillante nel settore automotive che ha visto il brand noto ancora ai più come produttore cinese di vari device hi-tech (per lo più smartphone e tablet), faticare a stare dietro ai pre-ordini. Invece la Big Tech di Pechino intende presidiare in modo sempre più forte il comparto auto e lo fa tenendo davanti al cofano il Vecchio continente.

XIAOMI DEBUTTA IN EUROPA

Come riporta Carnewschina, Xiaomi ha inaugurato il proprio centro di ricerca e sviluppo nel cuore dell’Europa, a Monaco di Baviera, in Germania, quando ormai dovrebbero mancare circa sei mesi al suo debutto ufficiale nel nostro mercato. Sempre la Germania sarà dunque il primo Paese d’arrivo delle auto elettriche premium made in China.

I TALENTI SOFFIATI ALLE RIVALI

Non è sfuggito alle testate di settore che il team messo assieme da Xiaomi si compone di numerosi ingegneri e designer che provengono da Bmw, Porsche, Lamborghini e Mercedes-Benz. A iniziare dal direttore, Rudolf Dittrich, che in precedenza ha lavorato per una 15ina d’anni in Bmw, occupandosi in particolare del progetto M4 GT3.

Sempre da Bmw proviene Claus-Dieter Groll, a capo del settore della dinamica dei veicoli. Groll ha lavorato su diversi modelli della Casa di Monaco, tra cui la Serie 3, la Serie 4, la Z4, la X5, la X6 e la X7. Da Bmw arrivano pure Kai Langer, Liu Chengqing e Simon Schmitt.

Fabian Schmölz-Obermeier proviene invece da Lamborghini, mentre Jean-Arthur Madelaine e Julien Cueff in passato hanno lavorato in Mercedes.

CUORE CINESE, STILE EUROPEO

Il centro conta al momento circa 50 dipendenti e ha già lavorato sullo Yu7 Gt, una versione ad alte prestazioni della Suv Yu7 (modello che non a caso richiama la Ferrari Purosangue). Chiara la finalità di realizzare auto dotate di tecnologia cinese ma dall’appeal che possa soddisfare i raffinati palati europei.

Torna su