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Perché Stellantis investe ancora in Nord Africa?

Stellantis ha avviato il suo primo centro di smontaggio veicoli a Casablanca, in Marocco, mentre rimbalzano indiscrezioni sul fatto che le prossime auto Fiat (Grizzly e Koala) possano essere prodotte sempre in Nord Africa. Parallelamente lo scorso mese ha annunciato l'intenzione di aumentare la capacità produttiva dello stabilimento algerino. Dati e progetti che stridono con i numeri che giungono dagli impianti italiani, largamente sotto utilizzati

Mentre negli stabilimenti italiani la produzione continua a inchiodare anno dopo anno e in Francia i sindacati devono subire l’onta della riconversione dell’hub di Poissy (che non assemblerà più auto, limitandosi a ricondizionare i materiali in ottica green), Stellantis continua a puntare sul Nord Africa.

TUTTI GLI INVESTIMENTI DI STELLANTIS IN NORD AFRICA

Secondo quanto comunicato dalle agenzie di stampa lo scorso mese, Stellantis ha grandi progetti per lo stabilimento algerino di Tafraoui, nei pressi di Orano – di proprietà del marchio italiano Fiat – mirando ad aumentare la capacità produttiva annua da 90 a 135 mila veicoli entro il 2028.

Dal suo avvio avvenuto nel dicembre 2023, la produzione è già cresciuta rapidamente, passando da 17mila unità nel 2024 a 53mila nel 2025. Col nuovo investimento strategico si creeranno a detta del Gruppo italo-francese oltre 1000 posti di lavoro diretti e indiretti e offrirà nuove opportunità ai fornitori e partner industriali algerini, rafforzando l’integrazione locale e lo sviluppo dell’industria automobilistica nazionale.

Secondo quanto annunciato in precedenza, Fiat intende commercializzare in Algeria Fiat 500 Hybrid, Fiat 500X, Fiat Tipo, Fiat Doblò, Fiat Scudo e Fiat Ducato: pietra angolare del progetto l’hub di Orano – Tafraoui, che si è aggiudicato la produzione di quattro dei sei modelli, partendo dalla 500 Hybrid e dal Doblò. Il tutto attraverso un investimento iniziale da 200 milioni di euro.

Lo scorso settembre Stellantis Algeria ha presentato la Grande Panda che ha il primato di essere il primo veicolo prodotto localmente in formato Ckd (kit completo di pezzi di ricambio completamente smontati e assemblati in loco) sempre presso lo stabilimento di Tafraoui.

Parallelamente, da tempo Stellantis coltiva progetti ambiziosi pure per il Marocco. Qualche settimana fa erano pure rimbalzate sulla stampa specializzata indiscrezioni che ribadivano come il Paese stia diventando un nuovo hub del principale marchio italiano, affiancandosi se non persino sostituendosi in larga parte agli stabilimenti dell’Europa dell’Est anche per mezzo della possibile realizzazione (tutta da confermare) proprio in Nord Africa di alcune delle prossime vetture Stellantis: le futuribili Fiat  Grizzly e Koala.

IL CENTRO DI CASABLANCA

Non sappiamo se quelle voci di corridoio troveranno conferma nei piani industriali del Gruppo attesi per il 21 maggio prossimo. Quel che è certo è l’avvio del suo primo centro di smontaggio veicoli nell’area MEA a Casablanca, in Marocco. Il sito, si legge nella nota per la stampa “oltre ad avere un carattere locale, funge da tassello strutturale per le attività di economia circolare in tutta la regione, così come da polo di riferimento per accelerare lo sviluppo di un ecosistema coerente e scalabile per i veicoli a fine vita”.

Concepito come sito industriale, supporta la strutturazione dei flussi di veicoli a fine vita (ELV) in Marocco, oltre ad ampliare la disponibilità di ricambi originali riutilizzabili e pienamente funzionali nell’intera rete post-vendita di Stellantis e su altre piattaforme digitali. Le sue attività principali prevedono l’approvvigionamento e lo smontaggio di veicoli a fine vita, la vendita di componenti usati e la raccolta di componenti da destinare al riciclo. Quello di Casablanca è il terzo centro di smontaggio di Stellantis a livello mondiale dopo quelli di Torino e di San Paolo, in Brasile. “Nella roadmap regionale – si legge ancora sui materiali divulgati dal Gruppo -, il Marocco riveste un ruolo specifico come punto di riferimento industriale”.

MENTRE STELLANTIS ACCELERA IN NORD AFRICA INCHIODA IN ITALIA

Le notizie che giungono dal Nord Africa stridono ancora una volta con i  numeri che i marchi italiani di Stellantis hanno collezionato nel corso del 2025: in 12 mesi negli stabilimenti Fiat, Maserati, Lancia e Alfa Romeo lungo la penisola sono state realizzate complessivamente 379.706 unità tra autovetture e veicoli commerciali, con un calo del 20% rispetto all’anno precedente, finora ritenuto quello peggiore della storia dell’automotive italiano. Titolava a gennaio Quattroruote: “La produzione di auto in Italia torna ai livelli di 70 anni fa”. Gli faceva eco Il Sole24Ore: “Stellantis, produzione italiana in calo del 20% nel 2025. Mirafiori unica crescita”.

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