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Tutte le manovre di Waymo e Baidu sulle auto senza conducente

Chi guiderà la rivoluzione delle auto senza conducente? L'approfondimento del Financial Times tratto dalla rassegna di Liturri.

(Financial Times Europe, John Thornhill, 08 May 2026)

Le auto a guida autonoma sono già una realtà quotidiana nelle strade di San Francisco e di oltre 10 città americane con Waymo, e di Wuhan e altre 20 città cinesi con i robotaxi Apollo Go di Baidu. I passeggeri passano rapidamente dallo stupore alla noia, mentre il volante gira da solo. Presto il confronto arriverà anche a Londra, dove sia Waymo sia Baidu testeranno i servizi, e dove la startup Wayve collaborerà con Uber.

Tuttavia, la storia insegna che non sempre vince chi ha la tecnologia migliore, ma chi riesce a implementarla più velocemente, su scala e a costi competitivi. La Cina sta vincendo la corsa alla deployment grazie a vantaggi industriali (produce il 90% di componenti chiave come i lidar), regolatori più semplici e una forza lavoro specializzata a basso costo. Un robotaxi costa circa 40.000 dollari in Cina contro 130-200.000 negli Usa. Gli Stati Uniti mantengono il primato nell’innovazione e nella sicurezza, ma rischiano di essere superati nella commercializzazione di massa.

Vantaggi cinesi nella deployment

«La Cina ha vantaggi industriali, regolatori e umani. Produce il 90% di alcuni componenti chiave come i lidar, con enormi economie di scala. Un robotaxi costa 40.000 dollari in Cina contro 130-200.000 negli Usa.»

Differenze regolatorie

«Un regime regolatorio più semplice in Cina ha facilitato il rollout dei robotaxi, consentendo di raccogliere più dati per migliorare la tecnologia AI.»

Sicurezza e percezione

«Solo il 35% degli americani salirebbe su un’auto senza conducente, contro il 60% dei cinesi. Waymo ha percorso oltre 200 milioni di miglia senza morti, ma i dati sono raccolti in condizioni favorevoli.»

Ruolo dei governi

«I governi dovrebbero stabilire regole nazionali o internazionali per facilitare l’adozione, imporre maggiore trasparenza e test rigorosi per aumentare la fiducia pubblica.»

Mercato non winner-takes-all

«Il mercato delle auto senza conducente potrebbe non diventare winner-takes-all. Diversi operatori con tecnologie e modelli di business differenti potranno convivere, con i consumatori che sceglieranno in base a convenienza, prezzo e percezione di sicurezza.»

(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)

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