Nell’ultimo mezzo secolo la penisola iberica ha avuto un interessante primato: essere il secondo produttore europeo di automobili dopo la Germania pur non avendo, al contrario di Berlino, marchi autoctoni di primo piano (se si esclude Seat, nato italiano e finito nel portafogli Vw). Primato che, a quanto pare, anche grazie a scelte strategiche di utilizzo dei fondi del Pnrr per attrarre costruttori esteri continuerà a vantare pure con l’invasione sulle nostre strade delle auto made in China.
L’AUTO MADE IN CHINA SI FA IN SPAGNA
Stellantis, principale produttore della penisola iberica con le sue fabbriche a Vigo, Villaverde e Figueruelas negli impianti vicino a Madrid e Saragozza realizzerà vetture a marchio (cinese) Leapmotor. Come si sa, sotto il passato Ceo, Carlos Tavares, il Gruppo italo-francese ha acquisito una quota di circa il 21% della startup del Dragone e le due aziende hanno lanciato Leapmotor International, una joint venture controllata dal costruttore occidentale attraverso la quale si è assicurato i diritti esclusivi per la vendita e la produzione delle auto made in China al di fuori della Cina.
STELLANTIS ACCELERA CON LEAPMOTOR IN DUE HUB
Con il nuovo amministratore delegato, Antonio Filosa, la partnership è stata sottoposta a un tagliando volto a ingrandirla. A Figueruelas, nei dintorni di Saragozza, in cui oggi si producono la Peugeot 208 e la Lancia Ypsilon, dovrebbe arrivare anche la B10 di Leapmotor nel corso di quest’anno.
Il modello era inizialmente destinato alla Polonia ma pare che Pechino abbia imposto il veto per punire Varsavia dell’affronto di aver votato sì alla proposta della Commissione di colpire le auto made in China. Così il fulcro dell’esportazione europea è diventata la Spagna dove, a quanto pare, sarebbe allo studio l’aggiunta di una nuova linea per l’assemblaggio di una Suv elettrica Opel sempre sviluppata gomito a gomito con gli ingegneri cinesi per tenere bassi i costi come solo gli asiatici sanno fare.
LA FABBRICA DI VILLAVERDE AI CINESI DI LEAPMOTOR?
L’ampliamento della partnership, riporta Quattroruote, coinvolge anche lo stabilimento di Villaverde, a Madrid, che potrebbe ottenere l’assegnazione “di un nuovo modello Leapmotor dalla prima metà del 2028”. Per l’impianto è una rassicurazione importante dal momento che da tempo attendeva di sapere cosa avrebbe dovuto prendere il posto una volta uscita di produzione la Citroën C4. Le parti, aggiunge la testata specializzata, starebbero anche valutando il “potenziale trasferimento” della proprietà del sito alla controllata spagnola di Leapmotor International.
SAIC PUNTA ALLA GALIZIA?
Continua invece la telenovela spagnola di Saic Motor, proprietaria del marchio britannico Mg, che un po’ a sorpresa (ma nemmeno troppo, considerata la Brexit) per il suo hub europeo non ha scelto di stanziarsi in Gran Bretagna puntando piuttosto l’Europa continentale.
La scelta da tempo è ricaduta sulla Spagna, strategicamente “vicina” all’Inghilterra e secondo indiscrezioni della stampa locale i cinesi avrebbero individuato la zona del Nord-Ovest, per la precisione un sito a Ferrol che avrebbe avuto già interlocuzioni finalizzate a ricevere l’importante investimento cinese, col presidente della Giunta della Galizia, Alfonso Rueda, in missione in Cina, proprio nelle fabbriche di Saic dove ha incontrato il presidente del Gruppo asiatico Xiaoqiu Wang. Nella fase iniziale la produzione dovrebbe avvenire tramite kit di assemblaggio provenienti dalla Cina, per questo Saic è molto attratta dal vicino porto commerciale spagnolo.
LASCIA FORD, ARRIVA GEELY
Altre indiscrezioni di stampa parlano infine di un curioso avvicendamento ormai imminente (anche se nessuna delle parti in causa conferma): secondo Autonews che cita La Tribuna de Automocion, sarebbero ormai prossime all’accordo Ford e Geely sulla coabitazione nello stabilimento che l’Ovale blu ha a Valencia. Si tratta di un impianto riammodernato di recente ma ormai largamente sotto-utilizzato, producendo più la Kuga.
Il veicolo che Geely intende produrre a Valencia sarebbe parente prossimo della Galaxy 2, una suv compatta che nel 2025 è stato il modello più venduto in Cina. Laddove l’operazione andasse in porto, potrebbe riportare il polo di Valencia, in crisi dalla pandemia, ai fasti produttivi del 2019, quando superava le 300.000 unità annue.
Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, le auto made in China verrebbero assemblate nel Body 3, l’area più moderna del sito, originariamente progettata per la piattaforma midsize Cd4 su cui erano basate Ford Mondeo, Galaxy e S-Max, tutti modelli ormai fuori produzione. E che l’Ovale blu non ha più voluto sostituire unendosi all’elenco, sempre più lungo, delle Case che stanno via via presidiando meno il Vecchio continente. E i marchi cinesi ringraziano.







