Mondo

Cina e Huawei, tutti i rischi per l’Italia secondo Washington. Parla Luttwak

“Se il governo italiano permetterà a Huawei di installare le proprie attrezzature nel sistema telefonico italiano con il 5G, l’America dovrà naturalmente restringere le informazioni. Per esempio, se il ministero della Difesa italiano userà quelle linee, sarà escluso dalle informazioni: questo è chiaro”. Parola del politologo americano (e trumpiano) Edward Luttwak sentito da Start Magazine

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Mondo

Tutti i risvolti geopolitici della guerra tecnologica fra Usa e Cina. Parla Marta Dassù

Il sistema cinese si sta adattando per passare a una maturità tecnologica che richiede elementi organizzativi – legali e perfino politici – non facilmente compatibili con un sistema a fronte impronta autoritaria. Autoritarismo digitale versus democrazia liberale: semplificando al massimo, la guerra fredda hi-tech ha questa impronta politica. L’analisi di Marta Dassù, senior advisor for European Affairs all’Aspen Institute

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Mondo

Vi spiego i rischi per l’Italia dalle crisi in Libia e Algeria. Parla Jean

Il braccio di ferro tra Trump e Putin sul Venezuela e il grande gioco della Russia per riottenere il rango di superpotenza globale. Le ingerenze di Mosca in Libia. Le interferenze russe sulle elezioni europee. E poi l’attacco di Haftar contro Tripoli che spiazza la politica estera italiana, i rischi per il nostro approvvigionamento energetico derivante dalla transizione politica in Algeria, finendo coi moniti Usa sul Nord Stream-2 e su Huawei. È un Carlo Jean a tutto campo, quello che ha parlato con Start Magazine.

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Mondo

La terza guerra mondiale a pezzi. Il libro di Marco Orioles

Oggi alle 18:00, alla Biblioteca Civica “V. Joppi” di Udine, si presenta per la prima volta il nuovo libro del sociologo e giornalista Marco Orioles, “La terza guerra mondiale a pezzi” (Rubbettino). Un’opera che riprende un’espressione di Papa Francesco e la eleva a chiave di lettura di una serie di accadimenti drammatici – dall’ascesa dell’Isis, alla guerra civile siriana, alla crisi nucleare e missilistica tra Usa e Corea del Nord – che hanno agitato la scena internazionale negli ultimi cinque anni. Sono i “pezzi” di una inedita terza guerra mondiale che, non meno delle due precedenti, pone una sfida esistenziale all’ordine globale. 

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Mondo

Vi spiego perché l’Italia perde peso in Libia. Parla Varvelli (Ispi)

Le mosse di Haftar. La reazione di Sarraj. Le parole degli Stati Uniti. Il ruolo della Francia. Il peso degli Emirati Arabi Uniti e non solo. Le ultime notizie dalla Libia commentate e analizzate da Arturo Varvelli, Senior Research Fellow all’Ispi e Co-Head del Middle East and North Africa Centre dello stesso Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale).

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Mondo

La Nato o diventa anti Cina o muore (e basta ossessioni anti Russia). Parla il prof. Dottori (Luiss)

Se davvero il Russiagate è terminato con il rapporto consegnato da Mueller che scagiona il Presidente, Trump potrebbe provare a costruire per la Nato un percorso verso la grande riconciliazione. Gli ostacoli sono tanti, da ambo le parti, ma la logica del realismo politico dovrebbe alla fine prevalere. Mosca e Pechino debbono essere separate. Parola di Germano Dottori, docente di Studi Strategici all’Università Luiss-Guido Carli e consigliere scientifico di Limes.

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Mondo

Vi spiego perché in Turchia è stata un po’ bocciata la Erdoganomics

Deprezzamento della lira rispetto al dollaro e crescita vertiginosa dell’inflazione che ha fatto aumentare il prezzo dei beni di consumo. I turchi sono stati colpiti nel portafoglio e nei loro consumi quotidiani. Ecco i fattori che hanno influito sui risultati del voto amministrativo in Turchia. L’analisi di Valeria Talbot, Senior Research Fellow dell’Ispi e Co-Head del Middle East and North Africa Centre

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Mondo

Ecco come Trump via Twitter fa un assist elettorale all’amico Netanyahu sul Golan

Oggi Israele e Stati Uniti sono allineati praticamente su tutto, dalla lotta al terrorismo jihadista, allo scontro di civiltà contro l’arrembante Islam sciita degli ayatollah, alla visione sui futuri equilibri della Terra Santa. E il mastice di questo allineamento è rappresentato proprio dai due leader, dalla sintonia che unisce due personalità molto diverse ma che si attraggono come magneti e convergono su una medesima linea politica. Il Punto di Marco Orioles

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Mobilità

Vi spiego perché sono esagerate le paure Usa sulla Cina in Italia e nel porto di Trieste. Parla D’Agostino (Autorità Portuale)

“Noi non abbiamo bisogno di soldi cinesi a Trieste. Noi non abbiamo i problemi che hanno la Grecia, il Pakistan o Gibuti, dove i cinesi hanno portato i soldi e poi è successo quello che sappiamo. E sebbene il container sia nato negli Stati Uniti, gli americani oggi non sono particolarmente attivi nel campo dello shipping e nel mondo portuale. Gli americani quindi non rappresentano per noi un’alternativa. Oggi il mondo dello shipping e dei container è concentrato in poche mani, che sono europee ed asiatiche”. Parla il presidente dell’Autorità Portuale del Mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino

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Mondo

Il MoU Italia-Cina? Una piccola Vichy, ecco perché. Parla il prof. Sapelli

“La nostra sovranità è stata già messa a repentaglio da precedenti accordi fatti anni addietro. Se si facesse questo accordo con la Cina, sarebbe un vulnus pericolosissimo, che ci dividerebbe dagli Stati Uniti e dall’Europa”. Parla Giulio Sapelli, storico ed economista, intervistato da Start Magazine nell’ambito degli approfondimenti sulla prossima visita di Xi Jinping in Italia

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