Energia

Tregua energetica fra Turchia e Grecia sull’isola di Kastellorizo?

di

curdi

Tutte le ultime novità fra Turchia e Grecia su Kastellorizo. L’articolo di Marco Orioles

Dopo aver messo in allerta la settimana scorsa la Marina di Atene avviando una missione di esplorazione energetica nell’isola contesa di Kastellorizo, Ankara fa un passo indietro e annuncia che sospenderà “per un po’ di tempo” le attività, in attesa che la controparte si impegni in negoziati costruttivi e “senza condizioni”.

L’ANNUNCIO DEL PORTAVOCE DI ERDOGAN

È quanto ha dichiarato alla CNN Turk il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalim, che ha precisato che il suo capo ha optato per un approccio costruttivo all’argomento propendendo per l’appunto per un negoziato. Questo perché la Turchia – parola di Kalin – “è un vicino importante”.

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In attesa che la Grecia fornisca la sua risposta ufficiale, ha quindi aggiunto Kalin, la Turchia fa atto di buona volontà mettendo in pausa le operazioni dell’Oruc Reis, che pianificava di cercare idrocarburi in un raggio di 180 km da Kastellorizo.

SODDISFAZIONE AD ATENE

Parole che ad Atene vengono accolte ovviamente come “uno sviluppo positivo”. “Voglio ribadire che la Grecia – ha commentato il ministro degli Esteri ellenico, Nikos Dendias, dopo un incontro con la collega spagnola Arancha Gonzalez Laya, in arrivo proprio da Ankara – è sempre aperta al dialogo con la Turchia, ma un dialogo che non sia sotto un regime di minacce, insulti e tentativi di metterci di fronte a un fatto compiuto”, ha commentato.

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IL RUOLO DI ANGELA MERKEL E DELL’UE

A detta del portavoce di Erdogan, un compito importante nel negoziato tra Turchia e Grecia lo dovrà svolgere la cancelliera Merkel, che secondo Kalin si è prodigata in un “ruolo costruttivo” in questa crisi sentendo sia Erdogan che il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

Alla cancelliera la Turchia chiede però che la Ue metta da parte le minacce di sanzioni avanzate la scorsa settimana dal presidente francese Emmanuel Macron a causa delle “violazioni” turche.

“Risolviamo le nostre questioni bilaterali in modo bilaterale. Non si possono ottenere risultati utilizzando come strumento di pressione il fatto di essere un membro dell’Ue”, ha avvertito Kalin.

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