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Petrolio e gas, ecco il piano Usa per l’Artico

Come saranno sfruttate dall’amministrazione Trump le riserve di petrolio e gas nel Parco Nazionale dell’Artico

Con gran scorno degli ambientalisti, l’amministrazione Trump ieri ha approvato un piano di leasing per le trivellazioni petrolifere e di gas intere porzioni del Parco Nazionale dell’Artico (ANWR).

IL PIANO APRE 1,56 MILIONI DI ACRI DI TERRENO ALLE ESPLORAZIONI

È stato in particolare il Segretario all’interno David Bernhardt a firmare un documento che apre alle esplorazioni energetiche circa 1,56 milioni di acri di terreno, in quello che il Segretario ha definito “un nuovo capitolo nell’indipendenza energetica americana”.

“Nel corso di questo programma di petrolio e gas”, ha dichiarato ancora Bernhardt, “si potrebbero creare migliaia di nuovi posti di lavoro e generare redditi per miliardi di dollari”.

LE RISERVE STIMATE

In effetti, quella in oggetto è terra benedetta per i petrolieri, con riserve stimate dallo U.S Geological Survey in un range compreso tra i 4,3 e gli 11,8 miliardi di barili di petrolio.

La decisione di ieri in ogni caso non è interamente farina del sacco del team Trump. Era stata una legge approvata dal Congresso nel 2017 ad aprire la riserva alle trivellazioni. A votare la legge furono però solo i parlamentari repubblicani, mentre i loro rivali democratici da allora si sono esercitati in un forte ostruzionismo per impedire alla legge di diventare efficace.

Adesso però che Trump ha superato ogni ostacolo, il Dipartimento dell’Interno potrà procedere con due operazioni di leasing di 400 mila acri ciascuno che dovrebbero tenersi rispettivamente nel dicembre 2021 e nel dicembre 2024, anche se Bernhardt ha precisato che si tratta di date indicative.

LA POSIZIONE DELLE AZIENDE

Il problema è che sono davvero poche le compagnie petrolifere desiderose di tuffarsi nell’avventura artica. Non tutte hanno infatti le risorse necessarie per operare in ambienti così estremi, mentre altre temono come la peste le più che sicure pressioni degli ambientalisti.

LA RABBIA AMBIENTALISTA

Ambientalisti che sono sul piede di guerra nonostante il piano dell’amministrazione preveda dei limiti spaziali e temporali alle trivellazioni per limitare l’impatto sull’habitat, e altri limiti ha promesso Bernhardt saranno introdotti nei prossimi mesi.

“Questo piano non solo danneggerà i caribu, gli orsi polari e altra vita selvaggia ma è una mossa stupida dinanzi al cambiamento climatico”, si legge nel testo della dichiarazione emessa dal direttore del Center for Western Priorities, Jennifer Rokala.

Decisamente più combattive le parole di Lena Mofitt, del Sierra Club, che promette all’amministrazione Trump di vedersi in tribunale.

L’AFFONDO DI JOE BIDEN

A dire no al progetto trumpiano è stato poi ovviamente anche il suo candidato rivale alla presidenza Joe Biden. Un portavoce della sua campagna ha rilasciato una dichiarazione nella quale si precisa che Biden “continuerà i suoi sforzi per progettare il Rifugio Naturale dell’Artico” in caso di elezione, e ha precisato che il suo piano prevede di “proteggere permanentemente l’ANWR e altre aree impattate dall’attacco del presidente Trump alle terre e alle acque federali”.

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