Economia

Vi spiego che cosa c’è da rottamare in Europa per tornare a crescere

Non si tratta solo di rimuovere i tanti divieti disseminati dappertutto, che ad esempio impediscono alla Bce di assumere la funzione di prestatore di ultima istanza o di intervenire sul mercato per stroncare sul nascere la speculazione sui titoli di Stato, quanto di preordinare le istituzioni e gli strumenti idonei a sostenere una fase nuova, di crescita sostenuta ed equilibrata in tutto il Continente europeo, e non solo nei Paesi tradizionalmente più forti. L’analisi dell’editorialista Guido Salerno Aletta

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Mondo

Huawei, F-35, Germania e non solo. Tutti i dossier geopolitici che dividono Lega e M5S. L’analisi di Salerno Aletta

C’è tutto un contesto di posizionamento internazionale dell’Italia che va messo in chiaro, dal 5G alle alleanze strategiche nel campo della industria militare (non solo F35). L’asse franco-tedesco punta ad un esercito europeo e alla realizzazione congiunta di sistemi d’arma, in modo autonomo rispetto a Usa e GB. L’analisi dell’editorialista Guido Salerno Aletta

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Mondo

Perché scricchiola l’asse Francia-Germania

Non sono mai state così distanti le rappresentanze politiche di Francia e Germania. Anche per la Francia è arrivata infatti la resa dei conti. Un anno dopo la Dichiarazione di Mesemberg ed il nuovo Trattato dell’Eliseo, cadono le ultime maschere. L’analisi dell’editorialista Guido Salerno Aletta

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Economia

Vi spiego come l’Europa è cambiata in questi 5 anni

Il vero sovranismo, per cui tanto ci si straccia le vesti, è quello sotteso dalla Brexit e dal nuovo accordo di Aquisgrana, con cui Francia e Germania hanno rinsaldato il loro asse, per difendere i propri interessi, decidendo da soli sulla politica estera, sull’esercito comune, sulla politica industriale. Sarebbe davvero scomodo doverlo ammettere in campagna elettorale. L’analisi dell’editorialista Guido Salerno Aletta

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Mondo

Vi dico chi può avere paura di Julian Assange

Assange è una pedina importante: per parlare, per tacere, per imbrogliare. L’inchiesta americana del procuratore speciale Robert Mueller sulla pubblicazione delle e-mail dei democratici Usa da parte di WikiLeaks si è infatti chiusa senza chiedere alcuna incriminazione, né per Assange, né per nessun altro appartenente di WikiLeaks. L’analisi dell’editorialista Guido Salerno Aletta

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