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Come sono andate le consultazioni di Mario Draghi. Lo speciale di Start Magazine

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Draghi banche

Le ultime notizie sulle consultazioni di Mario Draghi, presidente del Consiglio incaricato. Fatti, commenti e analisi nello speciale di Start Magazine

(articolo in aggiornamento)

Giornata conclusiva per le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.

Ecco che cosa hanno detto i leader politici al termini degli incontri con Draghi.

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CHE COSA HA DETTO VITO CRIMI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

“Abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che non si saranno stravolgimenti del Pnrr predisposto dal precedente governo e sul fatto che non si farà ricorso al Mes”, ha detto Vito Crimi del Movimento 5 Stelle al termine dell’incontro con il presidente incaricato, Mario Draghi

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CHE COSA HA DETTO MATTEO SALVINI DELLA LEGA

“Abbiamo parlato di Europa, il nostro obbietivo è che l’Italia torni protagonista in Europa. Ci interessa che si faccia l’ interesse nazionale in Ue. No a austerità, ed è condiviso. No a patto, lacrime e sacrifici”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi.

“Per correre e mettere in sicurezza gli italiani sul piano della salute e dei vaccini, ndr) occorre superare i mesi accumulati nella precedente gestione”. L’ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi. E ha aggiunto: “Abbiamo condiviso ritardi e pasticci sulla salute” fatti finora.

“Pensare al popolo dimenticato degli studenti, altrimenti perdiamo anni di università: riapriamo le facoltà”.

Salvini ha riferito che Draghi non ha intenzione di incrementare le tassazioni.

Sull’immigrazione, Salvini ha auspicato che il prossimo governo abbiamo un approccio europeo, lo stesso che hanno i governi in Spagna, Francia e Germania, ha annunciato.

CHE COSA HA DETTO SILVIO BERLUSCONI DI FORZA ITALIA

“Ho confermato al Presidente incaricato il sostegno di Forza Italia, con la sollecitazione ad adottare scelte di grande profilo, tenendo conto delle indicazioni dei partiti, ma decidendo in piena autonomia.

Quello che nasce è un governo che si fonda sull’unità del Paese e delle forze politiche senza preclusione alcuna. Questo naturalmente non significa la nascita di una maggioranza politica fra partiti alternativi fra loro per cultura, per storia, per valori di riferimento.

È invece la risposta ad una grave emergenza e durerà per il tempo necessario a superare questa drammatica crisi sanitaria, sociale ed economica. Una risposta credibile di fronte all’Europa e al mondo.

Una risposta unitaria che avevamo chiesto per primi e che trova piena corrispondenza nell’invito rivolto dal Capo dello Stato a tutte le forze politiche ad assumersi le loro responsabilità.

Noi faremo la nostra parte con lealtà e spirito costruttivo: la gravità dell’ora impone a tutti di mettere da parte i calcoli, le tattiche, gli stessi interessi elettorali per mettere al primo posto la salvezza del Paese.

Se questo avverrà, sono certo che l’Italia riuscirà ancora una volta a risollevarsi e ad andare avanti”.

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CHE COSA HA DETTO NICOLA ZINGARETTI DEL PD

“Siamo veramente molto soddisfatti per le linee guida e abbiamo apprezzato l’approccio culturale, strategico del professore. Crediamo che i contenuti e la visione sono sicuramente garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza della sfida governativa del professor Draghi. Non possiamo che confermare fiducia”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

Come immaginate la squadra di governo? “Non ne abbiamo in alcun modo parlato, non abbiamo affrontato questo tema: anche la formula del governo spetterà al presidente incaricato alla luce del mandato del presidente della Repubblica e dalla valutazione sul perimetro della maggioranza. Ci rimettiamo alle valutazioni di Draghi”, ha risposto Zingaretti.

E’ “importante” tra le riforme quella “fiscale” con “pilastri indicati di progressività fiscale, rifiuto di proporre nuove tasse, rifiuto della cultura dei condoni come soluzione di questo tema che sarebbe sbagliata e attenzione alla fiscalità sul lavoro”, ha aggiunto il segretario del Pd.

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CHE COSA HA DETTO GIORGIA MELONI DI FRATELLI D’ITALIA

“E’ stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia ma faremo opposizione responsabile e patriottica”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi.

“Draghi ci ha detto che ha un’idea di governo europeista, atlantista e ambientalista. Sul primo e secondo aspetto, l’Italia è parte dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica. Secondo noi va bene, quello che manca non è la presenza in queste istituzioni ma la capacità di starci anche difendendo gli interessi nazionali”, ha detto anche Meloni

“Draghi ci ha parlato della sua riforma del fisco, immagina che le tasse non aumenteranno e immagina un sistema progressivo e esclude la flat tax”, ha aggiunto il presidente di Fratelli d’Italia.

“Spero che ci sia un cambio di passo sul posizionamento del governo Draghi nei rapporti con la Cina rispetto a un atteggiamento che mi è parso molto disinteressato, per non dire prono, del precedente governo nei confronti di un Paese che approfittava della nostra debolezza per aggredire la nostra economia”, ha sottolineato Giorgia Meloni.

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