Fincantieri e la spagnola Navantia rafforzano cooperazione sulla corvetta europea del futuro.
Il gruppo cantieristico italiano e il costruttore navale spagnolo hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) per coordinare ed eseguire congiuntamente il progetto European Patrol Corvette (EPC). È quanto ha reso noto oggi Fincantieri.
Come ricorda la nota, la corvetta europea Epc rientra nel quadro Pesco, “tra le iniziative di difesa europea più ambiziose, ed è supportato dal Fondo Europeo per la Difesa (Edf), attraverso il programma Multi Mission Patrol Corvette (Mmpc). Obiettivo del progetto è concepire e sviluppare una corvetta modulare, multiruolo e interoperabile, guidata da Italia, Spagna, Francia e Grecia, con il coinvolgimento di 46 aziende di 12 Paesi”.
Con il MoU odierno, Fincantieri e Navantia si impegnano a gestire ed eseguire congiuntamente il programma tramite una joint venture che sarà aperta alla partecipazione degli altri partner del progetto.
Era infatti in occasione del salone Euronaval di Parigi nel novembre 2024 che sempre Fincantieri ha firmato insieme a Navantia, Naval Group e Naviris (jv italo francese tra Fincantieri e Naval Group) l’accordo “Initial Consortium Agreement” per la seconda fase del progetto Modular and Multirole Patrol Corvette (Mmpc) che prevede l’avvio della produzione dei due primi prototipi di corvetta.
La firma giunge a seguito della selezione da parte della Commissione europea, nel maggio 2024, della proposta presentata il 22 novembre 2023 dal consorzio formato dai tre cantieri navali europei insieme a Naviris. Al consorzio dovrebbe unirsi la società di ingegneria greca Hydrus. Il Grant Agreement relativo alla Call 2 sarà discusso con Occar, su mandato della Commissione europea.
L’obiettivo del programma è realizzare una nuova classe di navi per la Difesa, la Modular and multirole patrol corvette appunto.
Tutti i dettagli.
A CHE PUNTO È IL PROGETTO PER LA CORVETTA EUROPEA
Il programma è attualmente nella Call 1, approvata dall’Edf nel bando 2021, ricorda ancora la nota di Fincantieri sottolineando che “Questa fase punta a ottenere un progetto certificato e a realizzare una piattaforma prototipale per ciascuna delle due versioni previste: Full Combat Multipurpose (versione da combattimento) e Long Range Multipurpose (pattugliatrice)”. Nella Call 2023, l’Edf ha stanziato 154 milioni di euro per la fase successiva dell’EPC (Call 2), dedicata alla progettazione e all’avvio della prototipazione. Il costo totale stimato del progetto è di 288 milioni di euro.
LE CARATTERISTICHE DELLE NUOVE UNITÀ
L’obiettivo del programma Epc2 è di raggiungere un progetto certificato di una nave multiruolo innovativa, modulare, flessibile, interoperabile, ecologica, che consenta alle marine europee di affrontare le sfide del 21° secolo, si legge nella scheda del progetto pubblicata dalla Commissione Ue.
A seconda dei requisiti specificati da ogni Marina, le unità saranno in grado di svolgere un’ampia gamma di missioni in contesti operativi diversi, come la sorveglianza in alto mare con un elevato grado di autonomia o missioni di law enforcement e sovereignty affirmation più vicine alla costa, adatte alle esigenze delle diverse Marine.
L’ALLEANZA DI FINCANTIERI CON NAVANTIA
Con l’Mou, Fincantieri e Navantia si impegnano a gestire ed eseguire congiuntamente il programma tramite una joint venture che sarà aperta alla partecipazione degli altri partner del progetto. Inoltre, le due società guideranno l’avanzamento del programma collaborando alla progettazione della versione Full Combat Multipurpose dell’Epc e valuteranno congiuntamente opportunità di export verso altri partner europei.
La costituzione della joint venture sarà subordinata al perfezionamento della documentazione contrattuale e al soddisfacimento delle condizioni sospensive di prassi, indica la nota.
“Questo accordo rappresenta un passo decisivo nel programma Epc, un progetto che incarna lo spirito di cooperazione e di eccellenza tecnologica europee”, ha commentato Pierroberto Folgiero, ad e dg di Fincantieri aggiungendo che “Unendo le forze con Navantia, non rispondiamo solo alle esigenze delle nostre Marine, ma poniamo le basi per un nuovo standard nella difesa marittima europea. L’Epc è più di una nave: è una piattaforma strategica per interoperabilità, innovazione e sicurezza, capace di rafforzare le capacità operative dell’Europa nel suo complesso. La nostra joint venture testimonia la capacità dell’industria di promuovere progresso e coesione, trasformando la visione in soluzioni concrete per il futuro della difesa europea”.







