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Che cosa non va nell’economia tedesca

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Ecco gli ultimi pessimi dati congiunturali della Germania con le preoccupazioni del governo di Berlino

 

Ancora numeri negativi per la Germania.

Secondo i dati diffusi dall’ufficio federale di statistica Destatis, gli ordini all’industria manifatturiera sono calati del 2,7% a luglio, più di quanto gli analisti si aspettavano. Il ministro dell’economia tedesco Peter Altmaier ha provato a minimizzare quanto sta accadendo negli ultimi mesi. Andiamo per gradi.

I NUMERI DELL’INDUSTRIA MANIFATTURIERA

Partiamo dai numeri: il settore ha registrato un calo di ordini del 2,7% a luglio, facendo molto peggio delle stime degli analisti, che si attendevano un calo dell’1,3-1,5%. Guardando ai primi sette mesi dell’anno, il calo del volume degli ordini su base destagionalizzata è pari al 5,6 per cento. Gli ordini, rettificati, dal mercato interno sono calati dello 0,5% mensile mentre quelli dall’estero del 4,2% rispetto a giugno scorso.

IL SETTORE COSTRUZIONI

A far registrare un segno meno è il settore delle costruzioni. Ad agosto l’indicatore IHS Markit relativo al settore ha registrato un valore pari a 46,3 in netto calo rispetto al 49,5 registrato a luglio. Si tratta del dato più basso degli ultimi 5 anni, da giugno 2014.

ALTA VOLATILITA’

Gli economisti di Intesa Sanpaolo parlano di volatilità del settore. Se a luglio, infatti, è stato registrato un calo degli ordini per il settore manifatturiero, lo stesso settore, a giugno, ha registrato un +2,7% mensile, in netto contrasto con le indicazioni delle indagini congiunturali.

La flessione degli ordini esteri del 4,2%, fanno anche notare gli analisti di intesa San Paolo, contrasta con la buona performance registrata a giugno, +5,2% mensile, mentre è possibile notare un andamento positivo per gli ordini dall’area euro (+0,3% mensile).

Il calo degli ordini interni, sottolineano gli analisti, è il secondo consecutivo (-0,9% a giugno).

LE PAROLE DEL MINISTRO PETER ALTMAIER

I segni negativi non sembrano destare preoccupazione (almeno ufficialmente) nel governo tedesco.

“Dopo anni di forte crescita, siamo attualmente in una fase di calo dell’economia, ma non in recessione”, ha commentato ai giornali del gruppo Funke,il ministro dell’economia tedesco Peter Altmaier, che di recente ha commentato positivamente la nascita del governo M5s-Pd in Italia.

RIPRESA A STRETTO GIRO?

Altmaier, minimizzando i segni negativi, ha anche parlato di una possibile ripresa già nei prossimi mesi. “Dobbiamo aspettare e vedere come l’andamento del terzo e quarto trimestre. Prevediamo che ci sarà una crescita moderata per l’intero 2019”, ha aggiunto, ammettendo, comunque che il governo deve “migliorare il quadro per la crescita economica” al più presto possibile.

USA, LA STRADA PER LA RIPRESA?

E nel piano di sviluppo, secondo il ministro dell’economia tedesco, non dovrebbero rientrare inventivi ed agevolazioni, ma un accordo commerciale con gli Stati Uniti che possa spingere gli ordini.

 

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