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Ecco i piani di Baidu con i taxi senza conducente in Cina

Baidu Taxi

Baidu ha lanciato un servizio di taxi senza conducente in due città della Cina. In California, negli Stati Uniti, le autorità danno l’ok a Cruise (General Motors). Tutti i dettagli

Baidu, la società tecnologica cinese proprietaria dell’omonimo motore di ricerca ma attiva anche nel campo dell’intelligenza artificiale, ha lanciato lunedì il suo servizio di taxi senza conducente chiamato Apollo Go. È attivo nelle città di Wuhan e di Chongqing, in Cina.

“UN PUNTO DI SVOLTA FONDAMENTALE”

Baidu – scrive il South China Morning Post – è così diventata la prima azienda cinese a gestire taxi interamente autonomi su strada. La società l’ha definito “un punto di svolta fondamentale” per il futuro della mobilità nel paese.

Wei Dong, chief safety officer della divisione di Baidu dedicata alla guida intelligente, ha detto che l’ottenimento dei permessi per Apollo Go rappresenta “una pietra miliare sulla strada verso il punto di inflessione in cui l’industria potrà finalmente distribuire servizi di guida completamente autonoma su scala”.

LA CINA DÀ FIDUCIA ALLA GUIDA AUTONOMA

A differenza dei cosiddetti “robotaxi” disponibili a Pechino dallo scorso aprile, i dieci taxi autonomi in circolazione a Wuhan e a Chongqing (cinque in ciascuna delle due città) non hanno un umano al volante per intervenire in caso di emergenza. Secondo il South China Morning Post, la decisione dei regolatori cinesi di concedere la licenza è il riflesso della loro fiducia nelle tecnologie di guida autonoma.

Cao Hua, partner della società di private equity Unity Asset Management, ha spiegato al quotidiano che “le autorità cinesi sono di solito molto conservatrici e non sono disposte a dare il via libera alle innovazioni tecnologiche e ai prodotti innovativi. I taxi senza conducente devono aver dimostrato di essere molto sicuri prima di ottenere i permessi normativi”.

GLI ORARI DI SERVIZIO DEI TAXI DI BAIDU

A Chongqing, la metropoli più grande della Cina, con circa 30 milioni di abitanti, i taxi a guida autonoma saranno in funzione dalle 9:30 di mattina alle 16:30; a Wuhan, invece, dalle 9 alle 17. Saranno attivi in un’area di 30 chilometri quadrati nel distretto di Yongchuan, a Chongqing, e in un’area di 13 chilometri quadrati nella zona di sviluppo economico e tecnologico di Wuhan.

TUTTI GLI OBIETTIVI AUTOMOBILISTICI DI BAIDU

Nel 2017 Baidu ha lanciato Apollo, la piattaforma open-source di guida autonoma più grande al mondo. Al di là dei taxi senza conducente, la società sta anche lavorando allo sviluppo di veicoli elettrici “intelligenti” in modo da posizionarsi nel mercato cinese della mobilità elettrica, in espansione.

Jidu, la divisione di Baidu dedicata alla produzione automobilistica, conta di iniziare l’assemblaggio del suo primo modello pensato per il mercato di massa l’anno prossimo, con l’ambizione di rivaleggiare con l’americana Tesla e con i (numerosi) marchi cinesi come Nio, Xpeng e Li Auto. Jidu ha già fatto sapere che il suo primo modello sarà dotato di capacità di guida autonoma di livello 4 (L4): vale a dire che l’intervento umano non sarà necessario nella gran parte delle situazioni.

La maggioranza dei veicoli intelligenti in circolazione in Cina sono classificati come L2 o L2+: significa che il conducente umano deve essere sempre vigile e pronto a prendere il controllo del veicolo.

INTANTO, NEGLI STATI UNITI…

Lo scorso giugno le autorità di regolazione della California, negli Stati Uniti, hanno concesso a Cruise – società di guida autonoma del gruppo General Motors – di offrire servizi a pagamento di trasporto autonomo in alcune strade di San Francisco. La flotta di Cruise nella città ammonta a trenta Chevrolet Bolt elettriche.

I veicoli autonomi di Cruise non potranno tuttavia circolare a una velocità superiore ai 48 chilometri orari, all’interno del centro città e nelle ore comprese tra le 22 e le 6. Non potranno circolare nemmeno sulle autostrade e in presenza di nebbia e forti piogge.

A Phoenix, in Arizona, le vetture senza conducente di Waymo – azienda di Alphabet, la società madre di Google – sono attive in realtà già dal 2018. Ma molti esperti giudicano l’avvio del servizio di Cruise a San Francisco come un passo maggiormente rilevante per lo sviluppo delle tecnologie di guida autonoma, perché le auto dell’azienda dovranno muoversi in un contesto sfidante: San Francisco è più densamente popolata di Phoenix e sorge su un terreno non lineare ma ricco di salite e discese.

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