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Tutte le ultime mosse di Tim su FiberCop

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Tim ha fissato le regole per aprire il piano di investimenti di FiberCop ad altri operatori. Ecco fatti, numeri, commenti e approfondimenti

 

1.610 comuni italiani saranno raggiunti dalla fibra ottica fino a casa entro il 2025 ed è il primo caso in Europa di co-investimento aperto a tutti gli operatori su scala nazionale.

Sono i due aspetti salienti delle novità che arrivano da Tim.

Ecco tutti i dettagli.

Tim ha fissato le regole per aprire il piano di investimenti di FiberCop ad altri operatori. L’offerta di coinvestimento è stata notificata ieri ad AgCom e ha l’obiettivo «di accelerare la copertura e l’adozione della banda ultralarga ad altissima capacità nel Paese» attraverso l’apertura del progetto ad altri operatori.

“Non solo operatori di rete ma anche utility, che potranno partecipare per esempio a livello locale per aggiungere la fibra ottica ai servizi già forniti. Sarà infatti possibile aderire al coinvestimento per porzioni di territorio (una città o anche un singolo quartiere)”, chiosa il Corriere della Sera.

L’offerta prevede inoltre la possibilità di apportare asset o di investire direttamente nel capitale di FiberCop (l’opzione dura un anno, fino a gennaio 2022) affiancando Tim, Kkr e Fastweb nella società a cui è stata conferita la rete telefonica secondaria (il tratto che dagli armadi su strada arriva fino alle case) per lo switch-off con la fibra.

FiberCop è il primo modello di coinvestimento «aperto» previsto dal nuovo Codice europeo delle Comunicazioni Elettroniche e rappresenta il primo caso di questo tipo in Europa.

La notifica ad AgCom ha anche lo scopo di avviare il market test, con cui Tim punta a ottenere un «dividendo regolatorio» per FiberCop, che a tendere potrebbe essere l’utilizzo del metodo Rab per il calcolo delle tariffe.

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ECCO IL COMUNICATO INTEGRALE DI TIM DATATO 298 GENNAIO 2021 SU FIBERCOP:

TIM, con l’obiettivo di accelerare la copertura e l’adozione della banda ultralarga ad altissima capacità nel Paese in vista del lancio di FiberCop, ha pubblicato sul proprio sito wholesale l’offerta di coinvestimento per la realizzazione della rete di accesso secondaria in fibra ottica. Grazie a questo progetto si potranno offrire soluzioni FTTH alle famiglie e alle imprese in 1.610 Comuni del territorio nazionale entro il 2025.

L’offerta di coinvestimento è stata, contestualmente, notificata all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) affinché possa valutarla ai sensi del nuovo Codice europeo delle Comunicazioni Elettroniche e assumere i conseguenti provvedimenti.

L’iniziativa di TIM si basa sul modello del coinvestimento ‘aperto’ previsto dal nuovo Codice e rappresenta il primo caso di questo tipo in Europa su scala nazionale. L’applicazione delle nuove previsioni del Codice consentirà di incentivare gli investimenti in fibra e di accelerare la transizione delle famiglie e delle imprese dalla rete legacy in rame alle nuove infrastrutture.

L’offerta di coinvestimento riguarda circa il 75% delle Unità Immobiliari delle aree grigie e nere del Paese e prevede la fornitura di servizi di accesso all’ingrosso alla rete FTTH che potranno essere fruiti dagli operatori con diverse soluzioni tecniche. Il progetto è rivolto a tutti gli operatori del mercato. L’architettura di rete in fibra che verrà adottata è volta a conciliare gli obiettivi di efficienza e di promozione della competizione infrastrutturale tra operatori, semplificando, inoltre, i processi di migrazione dei clienti retail tra fornitori diversi.

Gli operatori interessati potranno aderire al coinvestimento anche su estensioni geografiche del territorio più limitate rispetto all’intero progetto anche a livello di singolo comune. In ogni caso, le modalità di coinvestimento garantiscono la più ampia possibilità di partecipazione ad operatori con diversi gradi di infrastrutturazione o con diverse infrastrutture in diversi ambiti geografici, inclusi gli operatori locali.

Come richiesto dal nuovo Codice europeo, il modello di partecipazione al coinvestimento è basato su una effettiva condivisione del rischio a lungo termine di realizzazione della nuova rete FTTH. Il grado di compartecipazione al rischio sarà deciso, su base non discriminatoria, da ciascun co-investitore a seconda delle proprie caratteristiche e scelte di business. Così come stabilito dal nuovo Codice, l’adesione al progetto potrà avvenire anche negli anni successivi al 2021, a fronte di un corrispettivo determinato in modo da rispecchiare il fatto che i primi investitori accettano rischi maggiori e impegnano i loro capitali prima degli altri.

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