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Tesla da record non smette di correre, ma non tutto va come sperato

Cina Tesla Record

Secondo documenti interni, Tesla intende mettersi in scia a Bmw (che produce circa 2 milioni di veicoli prodotti all’anno) già entro la fine del 2023 e i record che continua a macinare fanno intendere che sia sulla buona strada. Eppure qualcosa preoccupa la Casa di Musk…

Non ci avrebbe scommesso nessuno, eppure, da quando Elon Musk si è gettato a capofitto nell’automotive inseguendo il sogno dell’auto elettrica, l’industriale di Pretoria ha rivoluzionato un intero settore, settando record di vendite e produttività trimestre dopo trimestre. Le silenziose vetture californiane (ora texane) hanno superato uno dopo l’altro grandi marchi affermati e se ciò di per sé ha già dell’incredibile, il fatto che tutto sia avvenuto in un periodo in cui il mondo dell’auto, per tutta una serie di fattori (che vanno dai lockdown all’impennata delle materie prime, passando per la guerra e la crisi dei chip), ha le gomme a terra, rende il rally di Musk a dir poco sbalorditivo. Tuttavia anche Tesla, come scriviamo da mesi, inizia ad avere i suoi problemini…

TUTTI I RECORD TESLA DELL’ULTIMO TRIMESTRE

Partiamo però dalle notizie positive per la Casa texana: l’ennesimo record assoluto di consegne di vetture Tesla in un trimestre. La società di Elon Musk, infatti, ha comunicato che nel terzo trimestre del 2022 ha consegnato 343.830 auto EV polverizzando il precedente record del primo trimestre del 2022 con 310.048 macchine recapitate. Nel secondo trimestre del 2022, invece, Tesla aveva dovuto tirare il freno per via dei problemi che vi avevamo documentato, consegnando 254.695 vetture. Ma dato che è la somma che fa il totale, il numero che fa girare la testa è proprio quello: da inizio anno, la casa automobilistica americana ha consegnato oltre 908 mila auto elettriche.

Parlando della produzione, il marchio americano nel terzo trimestre del 2022 ha prodotto 365.923 auto elettriche. Archiviati i rallentamenti alla Gigafactory di Shanghai, che a inizio anno ha dovuto fare i conti con i colpi di coda del Covid-19, grazie all’ampliamento della capacità della fabbrica cinese e all’aggiornamento dei macchinari, Tesla ha potuto star dietro alle ordinazioni. Questo nonostante l’assenza di chip e il fatto che gli impianti di Berlino, in Germania e di Austin, in Texas, non stiano ancora procedendo ai ritmi voluti da Musk.

Elon Musk lo scorso luglio aveva indicato che ci fossero “buone possibilità” di raggiungere un tasso di produzione globale di 40.000 veicoli a settimana entro la fine del 2022. Secondo un rapporto interno di cui è venuta in possesso l’agenzia Reuters, questa soglia potrà essere raggiunta solo nel primo trimestre del 2023, ma la casa fondata dall’ex startupper sarebbe in grado di raggiungere circa 1,4 milioni di veicoli di vendite globali nel 2022 e superare quota 2,1 milioni nel 2023. La produzione ad Austin dovrebbe aumentare a quasi 101.000 auto settimanali entro la fine del terzo trimestre 2023, mentre a Berlino si passerebbe dai 51.000 esemplari previsti entro fine 2022 a quasi 90.000 entro il terzo trimestre 2023.

Lo scatto sarebbe dietro l’angolo: le proiezioni interne elaborate da Tesla prevedono di incrementare la produzione mondiale di Model Y e Model 3 nel quarto trimestre 2022, per poi ampliare ulteriormente la produttività con ulteriori sprint nel 2023. L’obiettivo è sfornare ben 495.000 esemplari delle due vetture EV nell’ultimo trimestre dell’anno, quello tradizionalmente (accade dal 2018) più attivo per l’azienda.

L’obiettivo del 2022 è insomma fare uscire dalle linee sparse per il mondo circa 1,4 milioni di veicoli. Per Model Y e Model 3 le stime poi sono di 1,59 milioni di unità completate nei primi tre trimestri del nuovo anno, per terminare il 2023 con vendite ad oltre 2,1 milioni di unità. A proposito di record, Tesla punta a una crescita di 10 volte superiore a quella del mercato globale delle automobili, con un aumento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.

A TESLA I RECORD NON BASTANO PIÙ?

Con numeri e previsioni simili, sembra difficile sostenere che non tutto stia andando alla grande, per la Casa delle auto EV. Eppure, record a parte, è la stessa Tesla ad ammettere in una nota le difficoltà dell’ultimo periodo: “Sta diventando sempre più difficile garantire la capacità di trasporto dei veicoli e a un costo ragionevole durante queste settimane di punta della logistica”, si legge nel comunicato.

Sono del resto tante le insidie che si affollano la strada del marchio elettrico, a iniziare dall’arrivo sul mercato di sempre più competitor, vecchi e nuovi – tutti agguerritissimi -, passando per alcune cause e segnalazioni dell’ente federale USA sulla sicurezza stradale, fino ad arrivare alla ben nota querelle con Twitter, che potrebbe costare parecchio all’istrionico magnate sudafricano. E poi naturalmente ci sono anche quelli che stanno mordendo pure le rivali: assenza dei chip, impennata delle materie prime, ecc…

Ecco perché Musk, che ben conosce le regole – e le incognite – del mercato, continua a diversificare e solo poche ore fa ha alzato il velo su Optimus il robot umanoide presentato all’evento AI Day 2022. Pensato per i lavori pesanti, oltre a essere venduto come magazziniere infaticabile (con un prezzo che pare si aggirerà al di sotto dei 20mila dollari), potrebbe essere impiegato nelle gigafactory proprio per aumentare la produttività di Tesla…

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