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Fusione Wind-3, le questioni ancora da risolvere

Fusione Wind-3

Dal 1 gennario 2017 sarà attivo il nuovo operatore nato dalla fusione Wind-£, ma tante sono ancora le questioni da risolvere

Gennaio 2017. Sarà questa la data in cui la fusione Wind-3 darà vita ad un operatore unico, il cui nome non è stato ancora comunicato.A dirla tutta, il problema non è solo il nome e ancora tanto c’è da fare: da risolvere, sul tavolo del CEO in pectore Maximo Ibarra, ci sono problemi tecnici, organizzativi e commerciali. Ma partiamo dall’inizio.

La fusione Wind-3 e il nuovo mercato italiano

Il primo settembre è arrivato l’ok ufficiale dell’Antistrust: Wind e 3Italia possono fondersi in un’unica società. Dal 1 gennaio 2017 sarà attivo il più grande operatore italiano, almeno per numero di utenti. A a spianare la strada verso la decisione della commissaria Margrethe Vestager è l’ingresso nel mercato italiano di Iliad, che grazie alla acquisizioni degli asset in eccesso di Wind e H3G, sarà il 4 operatore, lasciando inalterato il numero di “concorrenti”.

“Possiamo approvare l’accordo perché Hutchison e VimpelCom hanno proposto misure correttive considerevoli, che consentono a un nuovo operatore di rete mobile, Iliad, di accedere al mercato italiano”, ha dichiarato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager.

Hutchison e VimpelCom hano presentato tutte le necessarie misure correttive che “sciolgono tutte le riserve sollevate dalla Commissione sotto il profilo della concorrenza”, in quanto “consentiranno l’ingresso sul mercato italiano di un nuovo operatore di rete mobile, la società di telecomunicazioni francese Iliad”. Così “le parti possono crescere sfruttando i vantaggi della fusione delle rispettive attività, mentre gli utenti italiani di telefonia mobile continueranno a beneficiare di una concorrenza effettiva”.

fusione Wind-3“La decisione di oggi fa sì che in Italia il settore rimanga competitivo, in modo che i consumatori possano continuare a godere di servizi mobili innovativi a prezzi equi e su reti di qualità”, ha detto Vestager, sottolineando che “questo caso dimostra che in Europa le società di telecomunicazioni possono crescere non solo consolidandosi all’interno dello stesso paese, fatta salva la concorrenza effettiva, ma anche espandendosi oltrefrontiera, come Iliad in questo caso”.

Fusione Wind-3: i problemi da risolvere

Prima di tutto i problemi tecnici. Le due compagnie hanno due reti completamente distinte che dovranno essere unificate, si spera, senza disagi per gli utenti (ma è probabile che le linee dei rispettivi operatori possano fare qualche bizza nei giorni dei lavori).

Non solo. Ci sono da unificare callcenter, tecnici, sistemi e tutti i meccanismi che permettono ad un operatore di telefonia di funzionare. I negozi Wind e Tre sparsi su tutto il territorio italiano dovranno (forse) esser ridotti e cambiare il loro brand con i nome della nuova compagnia telefonica.

E poi, cosa più interessante per gli utenti, dovranno unificare l’offerta commerciale. E la cosa potrebbe portare vantaggi ai clienti delle due compagnie: il nuovo operatore per sbaragliare la concorrenza (Iliad compresa) potrebbe lanciare sul mercato un’offerta altamente conveniente. Ma per scoprirlo, appunto, bisognerà attendere almeno qualche mese.

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