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Perché bisticciano ancora Apple e Spotify

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Apple Spotify

Spotify critica il nuovo pacchetto di servizi Apple One accusando il colosso di Cupertino di abuso di posizione dominante. E come si difende Apple, già alle prese con la battaglia legale con Epic Games e due indagini antitrust

 

Spotify torna alla carica contro Apple sulle pratiche anticoncorrenziali. Poco dopo la fine dell’evento di Apple di presentazione dei nuovi prodotti, Spotify ha rilasciato una dichiarazione in cui ribadisce la sua sfiducia e delusione nei confronti del colosso di Cupertino. La piattaforma di streaming musicale svedese ha accusato di nuovo la Mela morsicata di abuso di posizione dominante.

Stavolta colpevole è Apple One. L’abbonamento unico a un pacchetto di servizi (tv, videogame e Apple Music, il rivale di Spotify) presentato durante la conferenza.

Non va dimenticato che proprio i reclami di Spotify nel 2019 hanno contribuito ad avviare due indagini antitrust dell’Ue sulle pratiche di Apple App Store e Apple Pay.

Sempre Apple inoltre è alle prese con una battaglia legale con Epic Games, sviluppatore del videogame “Fortnite” nella controversia sull’App Store.

LA NUOVA ACCUSA DI SPOTIFY

“Ancora una volta, Apple sta usando la sua posizione dominante e le pratiche sleali per svantaggiare i concorrenti e togliere ai consumatori favorendo i propri servizi”, ha dichiarato in una nota Spotify. La società svedese chiede pertanto “alle autorità garanti della concorrenza di agire con urgenza per limitare il comportamento anticoncorrenziale di Apple. Se lasciato incontrollato causerà danni irreparabili alla comunità degli sviluppatori e minaccerà le nostre libertà collettive di ascoltare, apprendere, creare e connettersi”.

IL COLPEVOLE APPLE ONE

Il pacchetto Apple One annunciato ieri vende Apple Arcade, TV +, accesso iCloud e, in particolare, musica tramite Apple Music per 15 dollari al mese. Si tratta di una potenziale minaccia per Spotify, che gestisce anche un’app musicale su iOS.

LA REPLICA DEL COLOSSO DI CUPERTINO

Apple respinge l’accusa, con una dichiarazione in cui evidenzia che “i clienti possono scoprire e usufruire di alternative a tutti i servizi di Apple. Stiamo introducendo Apple One — spiega l’azienda di Cupertino — perché è un grande valore per i clienti e un modo semplice per accedere all’intera gamma di servizi in abbonamento di Apple”.

ANCHE SE… PURE SPOTIFY

Al di là della difesa del colosso guidato da Tim Cook, va ricordato che anche Spotify non è estraneo ai pacchetti. Come ha sottolineato The Verge infatti, anche Spotify è stato fornito in bundle con Hulu, con l’abbonamento mobile AT&T e con alcuni telefoni Samsung.

CHI VINCE E CHI PERDE NELLA GARA DELLO STREAMING MUSICALE

Da quando nel 2015 Apple ha lanciato il servizio per lo streaming musicale Apple Music è guerra aperta con Spotify.

Lo scorso giugno, Apple ha annunciato che Apple Music ha superato i 60 milioni di abbonati e che aveva chance per raggiungere i 100 milioni di Spotify. Sempre a giugno, Spotify ha accelerato superando 138 milioni di abbonati.

LA DENUNCIA DELL’ANNO SCORSO

Ma la piattaforma musicale svedese non è rimasta a guardare l’avanzata di Apple. Nel marzo 2019 Spotify ha presentato un reclamo contro Apple alla Commissione europea sul potere del colosso attraverso l’App Store. Spotify sostiene che la pratica di Apple di pretendere il 30% delle entrate di un’app per il posizionamento sull’App Store è ingiustificata e afferma che la società opera come monopolio su iOS.

LA BATTAGLIA LEGALE CON EPIC GAMES SU FORTNITE

Sulle pratiche dell’App Store quest’estate sono arrivate anche le accuse di Epic Games, sviluppatore del famoso videogame Fortnite. La disputa fra Apple ed Epic è iniziata il 13 agosto, con l’introduzione nell’app Fortnite di un sistema di pagamento in grado di aggirare la commissione del 30% imposta da Apple e Google.

L’App Store di Apple richiede infatti agli sviluppatori di utilizzare il sistema di pagamento di Apple e di pagare una commissione del 30%.

E dalle reciproche accuse si è passati a una battaglia legale. Epic games, infatti, ha intentato causa ad Apple, accusandola di violare le norme antitrust. E il colosso di Cupertino ha risposto con un’altra azione legale.

LE INDAGINI DELL’ANTITRUST UE

Queste accuse e controversie legali arrivando quando Apple deve affrontare un maggiore controllo da parte dei regolatori per le sue pratiche sull’App Store.

Durante un’audizione a Capitol Hill a luglioi membri del Congresso statunitense hanno espresso preoccupazione che il controllo di Apple sull’app store possa danneggiare la concorrenza.

Come dicevamo prima invece, a giugno l’Unione Europea ha avviato ben due indagini antitrust su Apple. Una verificherà se Apple ha violato le regole di concorrenza dell’Ue con le sue politiche sull’App Store, come denunciato da Spotify e Rakuten.

Il colosso di Cupertino nega le accuse sostenendo che il suo App Store ha reso più facile ed economico per gli sviluppatori distribuire i prodotti.

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