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Viaggi Low Cost

Non c’è pace per Flixbus: nuovi emendamenti presenti nella manovrina rischiano di bloccare le attività dell’azienda tedesca

Flixbus non trova pace in Italia. I  testi di alcuni degli emendamenti alla legge di conversione della cosiddetta ‘manovrina’ (il decreto legge 50/2017) presentati alla Camera dei Deputati, sembrerebbero voler riscrivere il comma 12 dell’articolo 27 del Milleproroghe che nei mesi scorsi ha salvato Flixbus dal blocco delle sue attività in Italia. La società avrebbe potuto lavorare, solo però attraverso una radicale e improbabile riorganizzazione del suo servizio incompatibile con il suo modello di business. Andiamo per gradi.

Cosa è Flixbus

viaggi low costFlixBus è la stratup che prova a rivoluzionare il mondo dei trasporti, cambiando il modo di viaggiare di milioni di persone in Europa. E’ un “connubio unico tra start-up tecnologica, piattaforma di e-commerce e azienda di trasporti” che “in pochissimo tempo ha creato la rete di autobus intercity più estesa d’Europa”, si legge sul sito.

FlixBus prova ad essere un’alternativa di viaggio conveniente e green, offrendo a chi viaggia sui pulman verde-arancio la possibilità di scoprire il mondo, con un’offerta adatta a tutte le tasche. Sistema di prenotazioni semplicissimo, una rete in continua espansione, standard più elevati di comfort, sicurezza e sostenibilità: queste le caratteristiche princiali a detta dell’azienda.

La carta vincente per questo business? La digitalizzazione dei mezzi di trasporto tradizionali. “

“Con un sistema di prenotazioni all’avanguardia, l’App FlixBus, il Wi-Fi gratuito e la tracciabilità via GPS, abbiamo creato un nuovo mezzo di trasporto. La sua rete intelligente e la gestione dinamica dei prezzi garantisce sempre l’offerta migliore ai nostri clienti. Lavoriamo insieme a una rete di PMI, responsabili della flotta degli autobus: è qui che innovazione, spirito da start-up e un brand internazionale incontrano l’esperienza e la qualità di un settore tradizionale”, si legge sul sito della società di trasporti.

Il successo è arrivato dopo il la fusione con la rivale MeinFernbus, che stava avviavando la sua rete di trasporti a partire da Berlino, e la fine del monopolio delle ferrovie tedesche nel 2013. Unendo le forze, le due start-up hanno avuto la meglio sulle corporation internazionali e sono diventate leader incontrastate di mercato in Germania.

Nel 2015 è iniziata l’espansione internazionale: Flixbus avvia reti in Italia, Francia, Austria, Paesi Bassi e Croazia. E non solo: organizza viaggi lowcost anche verso Scandinavia, Spagna, Inghilterra ed Europa centrale e orientale.

A contribuire al successo dell’azienda sono i fondatori delle due start-up (Andrè, Jochen, Daniel, Torben e Panya) e un team internazionale di quasi 1.000 dipendenti tra Monaco di Baviera, Berlino, Parigi, Milano, Zagabria, Copenhagen, oltre a migliaia di autisti distribuiti presso le aziende partner di tutta Europa.

I numeri di Flixbus

In pochi anni, i 5 giovani ragazzi hanno dato vita ad un’azienda di trasporti di successo: 60 milioni di passeggeri hanno già prenotato viaggi low cost con Flixbus (20 milioni solo nel 2015).

L’azienda collega  1.000 destinazioni in 20 paesi, ma è un numero che cresce quasi ogni giorno. Quotidianamente i bus verde-arancio collegano le città europee con circa 100.000 viaggi, spesso con partenze ogni 30 minuti

Le tariffe di Flixbus: viaggi low cost davvero

I viaggi sono davvero low cost: è possibile viaggiare in Italia a partire da 1 euro e visitare una città Europea a partire da 5 euro. Tante le tratte a 2 euro. In media, con Flixbus si risparmia dal 60% all’80% rispetto al treno.

Una, in particolare, l’offerta che ha conquistato i giovani. Si chiama Interflix e ricorda il vecchio e amato Interrail: si tratta, infatti, di un’offerta rivolta a tutti coloro che sognano di attraversare il continente a un prezzo accessibile, e che consente di visitare ben 5 città Europee a soli 99 euro, nell’arco temporale di tre mesi.

Al momento dell’acquisto del pass sul sito interflix.flixbus.it, si riceve via e-mail 5 voucher codificati da utilizzare entro tre mesi: è possibile scegliere qualsiasi città delle ben 900 destinazioni disponibili in 20 paesi Europei. I voucher non vanno obbligatoriamente usati tutti assieme; ma è possibile acquistare i biglietti di viaggio in qualunque momento, nell’arco dei tre mesi successivi all’acquisto del pass.

Cosa prevedeva il decreto Milleproroghe

E arriviamo ora al decreto che tanto ha fatto discutere. A proporre l’emendamento che rischiava di bloccare i viaggi low cost sono stati 4 senatori pugliesi del gruppo Conservatori e riformisti: Lucio Tarquinio, Francesco Bruni, Luigi Perrone e Luigi D’Ambrosio Lettieri.

Il provvedimento, in pratica, rinvia a fine 2018 l’attuazione del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, con la conseguente decadenza delle autorizzazioni. L’emendamento, poi, precisa che a guidare un raggruppamento di imprese che svolgono i servizi bus su scala interregionale devono essere “operatori economici la cui attività principale è il trasporto di passeggeri su strada”.

Ed è questo che colpisce Flixbus, realtà che opera attraverso una piattaforma web. La società sarebbe dunque fuori legge.

Il governo cancella norma anti-Flixbus

Durante la votazione finale del testo Milleproroghe, avvenuta il 23 febbraio 2017, è stato approvato un ordine del giorno di Capezzone, Corsaro e Bianconi, a cui si sono aggiunti Mazziotti e Boccadutri che impegna il Governo a sopprimere, con il primo provvedimento utile, le disposizioni contro Flixbus.

I nuovi emendamenti: nuovo pericolo per Flixbus

Dicevamo che la “manovrina” contiene, tra i suoi 3 mila emendamenti, alcuni testi che metterebbero nuovamente a rischio le attività di Flixbus. Uno di questi è stato presentato dalla deputata del Pd Stefania Covello: l’emendamento è stato segnalato e quindi ammesso alla discussione, anche non significa che venga approvato. Se passasse, l’effetto immediato sarebbe lo stop delle attività in Italia.

Se il Milleproroghe, infatti, sosteneva che ad operare sulle tratte tra diverse Regioni potevano essere solo le società che svolgono come attività principale quella di trasporto.
Flixbus, però, è solo una piattaforma che organizza e gestisce corse operate da aziende di trasporto terze. Il governo aveva preso l’impegno a cancellare quella norma, ma il nuovo testo ora ribalta nuovamente la situazione.

 

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