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Cessione Metroweb: anche F2i sceglie Enel, in esclusiva

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cessione Metroweb

Anche F2i ha scelto Enel per la cessione Metroweb, ma i tempi per un accordo formale sono lontani

Anche F2i ha preferito Enel a Telecom per proseguire le trattative per la cessione Metroweb. Proprio come aveva fatto nei giorni scorsi la Cassa Depositi e prestiti, altro azionario di Metroweb insieme, appunto, ad F2i. L’offerta di Enel mette sul piatto 814 milioni di euro contro gli 816 dell’azienda guidata da Flavio Cattaneo ma, al contrario della compagnia telefonica, offre ai soci  la possibilità di restare nel capitale.

Metroweb, nata 15 anni fa a Milano da una joint venture tra l’allora Aem (ora A2a) ed E.biscom, nello stesso momento in cui le due società davano vita a Fastweb, è la società di engineering che ha cablato Milano e che vanta il controllo della connessione veloce nelle aree dove si guadagna di più.

Aggiudicarsi Metroweb significa per Enel apprendere tutto il kwon how per portare la banda larga in 244 città d’Italia. Enel cercherà in Metroweb il know how necessario per cablare l’Italia. La società energetica potrebbe costruire proprio intorno a Metroweb il nucleo del suo progetto per portare la banda larga in tutta Italia. Dobbiamo specificare, infatti, che cablare l’Italia non è proprio il suo mestiere. La società di Starace potrebbe approfittare dell’operazione che porterà alla sostituzione dei contatori elettronici in oltre 20 milioni di edifici per portare le fibre ottiche dalla strada fino all’interno degli immobili privati.

Starace Enel cessione Metroweb

Perchè Metroweb ha scelto Enel? A fare la differenza non sono state le cifre. Metroweb ha scelto Enel per le maggiori garanzie per gli investimenti sulla banda larga e per la possibilità data ad F2i – partecipata da Cdp – di restare nell’azionariato del gruppo. Toccherà quindi al consiglio di F2i, socio di Metroweb col 53,8%, deliberare sull’operazione.

Cessione Metroweb: accordi ufficiosi, ma la formalità è lontana

I giochi, almeno ufficiosamente, sembrano esser fatti, ma i tempi per la formalizzazione dell’accordo non saranno certo brevi, dal momento che Cdp e F2i dovranno infatti confrontarsi anche con Swisscom, che dovrà dire la sua sull’operazione, dal momento che, attraverso Fastweb, controlla il 10,6% di Metroweb Milano.

La cessione Metroweb ad Enel, infatti, comporterebbe un cambio nell’azionariato anche di Metroweb Milano. Da qui il motivo per cui si riserva, con i patti parasociali, al gruppo svizzero un diritto di veto fino a marzo 2017.

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