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Telecom cambia i suoi piani: porterà la banda larga nelle zone C e D

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Telecom

Le scelte di Metroweb cambiano i piani di Telecom, che punta anche alle aree a meno redditività. Ma i giochi non sono ancora definiti

Metroweb ha scelto Enel e Telecom cambia i suoi piani. Pur di non abbandonare la partita sulla banda larga, la società di telefonia intende portare la fibra anche alle aree a bassa redditività, quelle che nel piano del Governo vengono definiti di ‘serie’ C e D e che non sono comprese nelle zone che Enel Open Fiber dovrebbe cablare.

I nuovi piani di Telecom sono stati svelati dal presidente della compagnia telefonica Giuseppe Recchi. «Telecom è in vantaggio nella realizzazione della rete in fibra ottica», ha affermato Recchi. «Parteciperemo a tutti i bandi per la banda ultralarga nelle aree C e D». Il fatto che Enel si sia aggiudicata la rete a banda ultralarga di Metroweb ha modificato non poco i piani della società di telefonia, che chiede un contesto regolatorio uguale per tutti.  «Più concorrenza nelle infrastrutture migliora la capacità di copertura e va a beneficio del Paese. Ma è importante che tutti siano messi nella stessa posizione per competere».

Tutto questo non significa che Telecom si arrende e lascia il cablaggio delle zone ad alta redditività ad Enel. Anzi. Tra i piani della società di Telefonia vi è quello di sfidare la società dell’energia in modo diretto. Anche Telecom, per esempio, proverà a cablare Perugia, la città da cui dovrebbe partire il progetto di Enel: Tim intende portare la banda ultralarga a 1000 Megabit sulla nuova rete Ftth (Fiber To The Home) nel quartiere di Fontivegge. E lo vuole fare prima di Enel.

Telecom Recchi

Giuseppe Recchi, Presidente Telecom

Metroweb ed Enel: non vi è nulla di ufficiale

E’ bene comunque evidenziare che l’accordo Metroweb-Enel non è ancora ufficiale. Per qualcosa di concreto bisognerà attendere il  20 giugno prossimo quando Fastweb, che possiede l’ 11% di Metroweb Milano, scioglierà le riserve. Non è una questione di prezzo a non convincere Fastweb: la società, infatti, è già impegnata autonomamente a portare la fibra fino al cabinet e ad Enel chiede la possibilità di avere tariffe favorevoli dal cabinet fino a casa. Fastweb, in questo senso, avrebbe preferito Telecom, che deve sottostare a tariffe regolamentate, mentre Enel per l’ utilizzo della sua rete non ha obblighi.

Telecom, non solo banda larga

Sono giorni importanti per Telecom e per Flavio Cattaneo questi. Telecom non ha solo il dossier banda larga di cui occuparsi: c’è da decidere sulla quotazione di Sparkle (la società specializzata nel traffico di dati internazionale  che controlla i cavi internet sottomarini che attraverso cui passano le informazioni dei Paesi del mediterraneo, Israele e Medio Oriente compresi)  e sulla vendita delle torri di Inwit. Anche sul Brasile non ci sono novità nonostante il viaggio di Recchi e dell’ ad Flavio Cattaneo, appena concluso. Nelle scorse ore, Telecom ha anche presentato il documento di sostenibilità 2015 dove si evince che il bilancio sociale di Tim è di 9 miliardi.

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