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Tutto su Artemis II, primo volo umano verso la Luna dopo 50 anni

La Nasa si prepara a lanciare la missione Artemis II, il primo volo con equipaggio diretto verso la Luna dopo oltre 50 anni. Quattro astronauti partiranno per un viaggio di circa dieci giorni intorno al nostro satellite, segnando una tappa cruciale nel programma americano che punta al ritorno umano sulla superficie lunare

Sulla rampa di lancio Artemis II, la missione della Nasa che che vedrà gli astronauti orbitare intorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni.

Dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, l’agenzia spaziale statunitense lancerà oggi alle 18:24 EDT (00:24 ora italiana) la missione Artemis II, primo volo con equipaggio diretto verso il satellite terrestre da oltre cinque decenni, dopo l’ultima missione Apollo del 1972.

L’equipaggio, composto dagli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Christina Koch e Victor Glover, insieme all’astronauta canadese Jeremy Hansen, è attualmente in quarantena, ma a quattro ore dal lancio si dirigeranno verso il Kennedy Space Center per indossare le tutte spaziali.

Nel frattempo, i tecnici hanno iniziato a riempire lentamente il razzo Sls – sul quale è integrata la capsula Orion che ospiterà l’equipaggio –con idrogeno e ossigeno liquidi. Questo processo inizia lentamente, per poi accelerare, al fine di impedire che i propellenti a bassissima danneggino il sistema.

La missione, della durata prevista di circa 10 giorni, porterà gli astronauti in orbita attorno alla Luna e testerà per la prima volta con esseri umani i sistemi di supporto vitale della capsula Orion, ponendo le basi per le successive missioni con equipaggio del programma Artemis.

Il loro viaggio intorno al nostro satellite naturale aprirà la strada a un allunaggio e, in futuro, alla costruzione di una base lunare.

Tutti i dettagli.

PRONTA AL LANCIO ARTEMIS II

Le condizioni meteorologiche risultano favorevoli, con una probabilità del 20% di peggioramento durante la finestra di lancio. In caso di rinvio, saranno disponibili nuove opportunità fino al 6 aprile.

Il lancio ha subito diversi ritardi rispetto alle date iniziali di febbraio e marzo a causa di una perdita di idrogeno che ha richiesto ulteriori verifiche tecniche.

IL VIAGGIO PIÙ LUNGO MAI COMPIUTO DALL’UOMO NELLO SPAZIO

La missione Artemis II porterà gli astronauti a circa 406.000 chilometri dalla Terra, superando il record stabilito nel 1970 dalla missione Apollo 13, che raggiunse circa 400.000 chilometri. L’equipaggio di Artemis II non atterrerà, ma orbiterà attorno al lato nascosto della Luna, mai visibile dalla Terra, avvicinandosi fino a 6.500 km. Questo li porterà più lontano nello spazio rispetto agli astronauti delle missioni Apollo, che orbitavano a 120 km dalla superficie lunare.

Durante Artemis II, gli astronauti testeranno i sistemi di supporto vitale, le comunicazioni e le interfacce di bordo. Dopo circa tre ore dal lancio, prenderanno il controllo manuale della capsula per verificarne manovrabilità e stabilità.

L’agenzia spaziale statunitense conta sul volo di 1 milione di km intorno alla Luna e ritorno – il viaggio più lungo mai compiuto dall’uomo nello spazio – per dare nuovo slancio al suo programma Artemis.

IL PROGRAMMA ARTEMIS DELLA NASA

Il lancio di Artemis II è già in ritardo di due anni a causa di problemi riscontrati con lo scudo termico durante la prima missione Artemis senza equipaggio nel 2022, che ha visto lo Space Launch System e la capsula Orion raggiungere la Luna senza equipaggio a bordo. Nel dicembre 2024, l’agenzia spaziale ha fissato la scadenza per il lancio di Artemis II entro la fine di aprile 2026.

Il programma Artemis rappresenta un investimento di miliardi di dollari e punta alla creazione di una presenza umana stabile sul polo sud lunare. La capsula Orion è costruita da Lockheed Martin, mentre il razzo SLS è stato sviluppato con il contributo di Boeing e Northrop Grumman. Parallelamente, SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos stanno lavorando allo sviluppo di moduli di atterraggio lunari.

A fine febbraio la Nasa ha rinviato il ritorno degli astronauti sulla Luna, ricalibrando le tappe del programma Artemis: la missione Artemis III non effettuerà più l’allunaggio nel 2027, ma sarà una missione dimostrativa in orbita terrestre bassa. Il primo sbarco lunare è ora previsto con Artemis IV nel 2028. La Nasa punta a effettuare un allunaggio con equipaggio tra due anni con la missione Artemis IV, anticipando i piani della Cina, che mira a raggiungere la Luna intorno al 2030.

La scorsa settimana l’amministratore della Nasa Jared Isaacman, ha delineato un piano graduale da 20 miliardi di dollari per costruire una base lunare, iniziando con missioni umane occasionali per sviluppare infrastrutture e puntando nel tempo a una presenza stabile, mentre è stato abbandonato il progetto della stazione orbitale Lunar Gateway.

Infine, se tutto andrà secondo i piani, Artemis II si concluderà con il rientro sulla Terra: la capsula Orion ammarerà nell’Oceano Pacifico la sera del 10 aprile.

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