Skip to content

ibm

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Perché Ibm sprofonda

Ricavi sotto le attese e titolo in picchiata nel pre-market: l'Ia sposta i soldi dai software ai data center. L'amministratore delegato di Ibm, Arvind Krishna, ammette gli errori: "abbiamo vacillato" e "non ci siamo adattati" al nuovo contesto tecnologico

Martedì IBM ha scatenato un crollo del mercato dopo aver previsto per il secondo trimestre un fatturato inferiore alle stime. L’azienda ha segnalato che le imprese stanno privilegiando gli investimenti nelle infrastrutture dei data center rispetto al software, fornendo il segnale più netto finora dell’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sul settore.

IL CROLLO DI IBM IN BORSA

Si preannuncia una seduta da dimenticare per le azioni IBM che, al momento, sprofondano di oltre il 23% nel pre-market dopo aver annunciato vendite preliminari inferiori alle stime degli analisti.

I RISULTATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2026

Nel dettaglio, il gruppo ha registrato nel secondo trimestre 2026 ricavi pari a 17,2 miliardi di dollari, in aumento dell’1%, a fronte di un consensus di 17,9 miliardi.

I ricavi da software sono aumentati del 5%, quelli relativi al consulenza sono risultati stabili e in aumento dell’1% a cambi costanti, mentre quelli relativi alle infrastrutture sono calati del 7%.

Il Gross Profit Margin GAAP si è attestato al 57,7%, in calo di 100 punti base, e quello operativo (non-GAAP) al 59,4%, in contrazione di 70 punti base.

L’utile per azione diluito GAAP si è fissato a 2,27 dollari, in calo del 2% e quello operativo (non-GAAP) a 2,93 dollari, in aumento del 5%.

Da inizio anno, il flusso di cassa netto derivante dalle attività operative è stato pari a 7,8 miliardi di dollari e il free cash flow a 4,8 miliardi di dollari.

LE PAROLE DEL CEO KRISHNA

Arvind Krishna, presidente e amministratore delegato di IBM, ha affermato: “Nelle ultime settimane di giugno, abbiamo visto i clienti spostare le proprie spese sull’acquisto di server, storage e memoria”, in previsione degli aumenti di prezzo e per scongiurare carenze di approvvigionamento a livello di settore.

“Queste condizioni richiedono che i nostri team operino in modo impeccabile, e in questo trimestre abbiamo vacillato. Non ci siamo adattati e non abbiamo agito con sufficiente rapidità, e numerose grandi trattative non si sono concluse nei tempi previsti, causando la maggior parte del nostro deficit”.

Torna su