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Fincantieri, chi in Francia teme per la vendita delle Fremm al Marocco

Fincantieri Marocco

Dopo Egitto e Indonesia, Fincantieri punta a vendere le fregate Fremm al Marocco. Il rivale Naval Group è in pericolo? Come sbrocca il quotidiano francese La Tribune…

 

Il Marocco prossimo all’acquisto di due fregate Fremm da Fincantieri?

Dopo Egitto e Indonesia, il gruppo cantieristico di Trieste punta a vendere le fregate Fremm in Marocco, ha riportato ieri La Tribune, Il quotidiano francese

Ricordiamo infatti che dopo il contratto siglato il 10 giugno con l’Indonesia per la fornitura di 6 fregate classe Fremm, l’ammodernamento e la vendita di 2 fregate classe Maestrale, Fincantieri è nella lista finale per aggiudicarsi una nuova commessa anche in Grecia.

Il progetto di Fincantieri, tra ordini e opzioni, ha portato sul mercato 30 navi per diverse Marine straniere oltre per quella nazionale.

Già, perché oltre all’ordine indonesiano, c’è il contratto con la Us Navy per la fornitura di 10 fregate lanciamissili — di cui 8 ancora in opzione — e le 2 Fremm vendute all’Egitto (più 2 opzionabili). Senza dimenticare le 10 unità — di cui 8 in servizio più le 2 in costruzione per sostituire quelle cedute all’Egitto — per la Marina Militare italiana.

Ma per le fregate del gruppo guidato da Giuseppe Bono potrebbero esserci nuovi ordini all’orizzonte.

Come aveva segnalato Rid a inizio luglio, “il Marocco che, ricordiamolo, ha in servizio una Fremm francese, vorrebbe acquistare altre 2 unità, ma questa volta in configurazione italiana (antisom). L’interesse è concreto e le discussioni con Fincantieri sono in corso”. (Qui l’approfondimento di Start su tutti gli Stati che vogliono le Fremm).

Per La Tribune, “una nuova commessa al cantiere italiano, soprattutto in Marocco, non solo creerebbe scompiglio in Francia, ma sarebbe percepita come un vero e proprio schiaffo in faccia a Parigi davanti a Rabat, con cui, al momento, c’è un gelo nei rapporti”.

Tutti i dettagli.

VENDITA PER FINCANTIERI IN MAROCCO?

Il quotidiano francese ha riportato che Fincantieri sta discutendo con il Marocco la vendita di due fregate Fremm. “La Royal Navy cerca di aumentare le sue capacità di difesa e di interdizione in mare, sia nel Mar Mediterraneo (dalla sua base navale di Saffron Sagir) che sulla sua costa atlantica, dove Rabat prevede di costruire un nuovo porto per le sue navi a Safi da 2025”, spiega La Tribune. Se questa operazione avesse successo, sarebbe sorprendente.  E questo perché “l’Italia ha equipaggiato anche l’Algeria, che non è propriamente alleata del Marocco”, puntualizza il quotidiano.

PERCHÉ SAREBBE UN COLPACCIO PER L’INDUSTRIA DELLA DIFESA ITALIANA

“Oltre agli elicotteri di Leonardo, che ha creato una società mista italo-algerina dedicata alla produzione di elicotteri leggeri e medi nel sito industriale di Aïn Arnat (AW109, AW101 e AW139), Roma equipaggia la marina algerina. Nel 2011, la marina algerina ha acquistato da Fincantieri una portaelicotteri (Kalaat Béni Abbès) per 420 milioni di euro, poi nel 2013 ha selezionato Intermarine per il suo progetto di cacciamine (tre unità). Nel 2012 l’Algeria è stato il primo cliente dell’industria bellica italiana”, ha rimarcato La Tribune.

LA DISFATTA DI NAVAL GROUP

Pertanto, il quotidiano francese non ha potuto fare a meno di notare la disfatta che una simile prospettiva rappresenterebbe per il rivale d’Oltralpe di Fincantieri.

“Naval Group, che ha venduto una Fremm (Classe Aquitaine) francese ordinato nel 2007, sembra essere completamente caduto dalle nuvole, dopo le prime indiscrezioni sui social network e sulla stampa all’inizio di luglio” sottolinea La Tribune. “All’interno del gruppo della Marina, questo annuncio ha creato un putiferio che è durato due settimane. Naval Group invierà una delegazione in Marocco all’inizio della prossima settimana per valutare i danni: gli italiani spingono per un’offerta non richiesta o il Marocco ha effettivamente avviato i colloqui?”, si domanda La Tribune.

Ricordiamo infine che Fincantieri e Naval Group sono partner con la joint-venture paritaria Naviris, operativa da gennaio 2020. A fine gennaio Fincantieri ha incassato lo stop all’acquisizione dei cantieri francesi Chantiers de l’Atlantique (ex Stx France di cui Naval Group è azionista con l’11%). Con lo stop all’operazione, ci si è interrogati sul futuro di Naviris. Ma il dossier Chantiers de l’Atlantique è un dossier “disgiunto” di quello Naviris, aveva sottolineato un portavoce di Naval Group. Nel frattempo Naviris lavorerà al programma della European Patrol Corvette (Epc), la più importante iniziativa navale nell’ambito del progetto europeo Permanent Structured Cooperation (Pesco).

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