Tutto sul nuovo scandalo di Toyota, Mazda e Yamaha che imbarazza il Giappone
L’industria automobilistica nipponica è sempre riuscita a primeggiare su quella Usa, con Toyota che s’è più volte affermata la numero 1 al mondo per vetture sfornate e vendute. Ma adesso l’intero comparto, caparbiamente ancorato all’endotermico (con sperimentazioni nell’idrogeno) è in affanno e non riesce a tenere il passo della concorrenza cinese. Lo scandalo sulle certificazioni esplode nel periodo peggiore. E il governo è furibondo
Perché il governo giapponese tampona Toyota e Mazda
Toyota ha sospeso le spedizioni nazionali di Corolla Fielder, Corolla Axio e Yaris Cross. La casa automobilistica più venduta al mondo ha ammesso che le indagini interne in corso hanno rilevato che altri quattro modelli non più in produzione sono stati “testati con metodi diversi dagli standard governativi”. Coinvolti anche Mazda, Honda, Suzuki e Yamaha
Accise su auto elettriche? Fantasie (per ora)
Che cosa dice davvero il ministero dell’Economia sull’idea di accise sulle auto elettriche
È possibile frenare la smania dei consumatori? Report Nyt
Lo shopping compulsivo, soprattutto quello di abbigliamento, contribuisce alla distruzione del pianeta. Lo sappiamo grazie a inchieste, studi, pubblicità, documentari. Eppure non ci interessa. L’articolo del New York Times
Perché gli Usa si agitano per gli oli esausti dalla Cina?
Secondo l’industria americana dei biocarburanti, la Cina sta “contaminando” le esportazioni di olio vegetale esausto con dell’olio da palma, danneggiando i coltivatori negli Stati Uniti. Anche l’Unione europea aveva iniziato un’indagine sulla questione.
Come procede Enjoy in centro e sud Italia
Tutti i dettagli sui nuovi Enjoy Point nelle stazioni Enilive in Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise e Sardegna
Eni, il Consiglio di stato asfalta l’Antitrust
Il Consiglio di stato ha respinto la tesi dell’Agcm nei confronti di Eni, accusata di aver ingannato i consumatori sui benefici “green” del carburante Diesel+ e condannata al pagamento di una multa di 5 milioni. Il Consiglio ha accolto integralmente il ricorso della società petrolifera.
La Russia è in difficoltà su petrolio e benzina? Report Economist
Gli attacchi ucraini alle raffinerie stanno costringendo la Russia a vendere grandi quantità di petrolio non raffinato all’estero e ad importare benzina. Ecco le conseguenze per Mosca e per i mercati internazionali. L’approfondimento del settimanale The Economist
La Russia ha un problema con la benzina?
La richiesta della Russia al Kazakistan di fornire 100mila tonnellate di benzina in caso di necessità segna un punto critico nell’approvvigionamento energetico di Mosca. L’articolo di Giuseppe Gagliano.
La guerra in Ucraina alimenta il contrabbando di petrolio in Libia
Gli attacchi dell’Ucraina alle raffinerie russe stanno peggiorando la crisi del contrabbando di petrolio in Libia: ecco come e perché. L’articolo di Giuseppe Gagliano.
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