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Ecco come Naval Group affonda Fincantieri in Romania

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E’ ufficiale: tonfo di Fincantieri in Romania.

Il governo rumeno ha infatti scelto il produttore francese di sistemi navali per la difesa Naval Group per la realizzazione di quattro corvette multifunzionali e l’aggiornamento di due fregate ex Royal Navy classe Broadsword) F-22, la Regina Maria è la Regele Ferdinand, oltre alla costruzione di un centro di manutenzione e addestramento per il personale e i tecnici della Forțele Navale Române. E’ quello che sottolinea Analisi Difesa.

L’offerta, prodotto della partnership con i cantieri Santierul di Costanza, ha un valore totale di 1,6 miliardi di euro (circa 1,85 miliardi di dollari); anche se i dettagli dell’affare verranno stabiliti al momento della firma del contratto: l’azienda francese fornirà 4 corvette classe Gowind, con consegnare della prima nave nel 2022 e varo delle restanti tre entro il 2026.

COME ESULTA IL GOVERNO FRANCESE

“Pur rispettando i propri impegni nei confronti della NATO, la Romania dimostra con questa acquisizione il suo desiderio di rafforzare l’Europa della Difesa e sviluppare la base industriale e tecnologica della difesa, rivolgendosi ai suoi partner dell’Unione europea per le sue acquisizioni di equipaggiamenti militari”, ha detto il Ministero della Difesa francese.

IL CONTRATTO SALTATO

Naval Group, Fincantieri e Damen erano in competizione nella gara, con i rispettivi partner locali. Gli analisti di Banca Akros ricordavano di recente che la Marina rumena intende acquistare 4 corvette, un contratto del valore di 1,6 miliardi di euro, ma il processo di selezione è stato ostacolato da numerose interferenze politiche.

LE MIRE FRUSTRATE DI FINCANTIERI

“Il gruppo era in short list insieme a Damen e Naval Group. Il processo di selezione non è stato molto trasparente e sembra anche che la vittoria di Baval Group sia stata contestata da parte degli altri contendenti”, hanno sottolineato giorni fa gli analisti di Banca Akros.

LE PESSIME NOTIZIE DAL BRASILE PER FINCANTIERI

Non solo: nelle scorse settimana il colosso italiano (che ha visto confermare i vertici dal governo giallo-verde dopo un tira-e-molla su Bono) ha perso un altro contratto militare in Brasile dove pure era considerata favorita, secondo gli analisti del settore, come raccontato da Start Magazine. A fine marzo la Marina brasiliana ha infatti assegnato il suo programma Tamandarè corvette da 1,6 miliardi di euro a Aguas Azuis, un consorzio guidato da ThyssenKrupp Marine Systems.

LE CHANCE ANDATE MALE DI FINCANTIERI IN BRASILE

Fincantieri si presentava alla gara consorziata con la sua controllata VARD BR, promuovendo un progetto “tagliato sartorialmente” sui requisiti brasiliani, oltre a prevedere, come da capitolato, la costruzione in Brasile.

CHI HA VINTO LA COMMESSA DELLA MARINA BRASILIANA

Ha commentato di recente su Start Magazine l’analisi Aurelio Giansiracusa: “Nonostante i presunti ottimi rapporti sbandierati tra i vertici politici italiani e brasiliani in occasione della vicenda del rimpatrio di Cesare Battisti, per lunghi anni latitante tra Francia e Brasile, la vittoria della gara è andata al consorzio tedesco-brasiliano Thyssen Krupp-Embraer, lasciando più di una sensazione di amaro in bocca perché la proposta italiana era davvero appetibile e più che discretamente supportata”.

LO SCENARIO

Persi gli affari in Brasile e Romania, cattive notizie arrivano pure dal Regno Unito sul fronte militare per il colosso guidato da Giuseppe Bono che mirava proprio a espandersi nel comparto militare.

CHE COSA HA SCRITTO IL FINANCIAL TIMES SU FINCANTIERI

Fincantieri infatti si è ritirata dalla gara della marina militare inglese. Secondo quanto scritto giorni fa dal Financial Times, il gruppo avrebbe deciso di ritirarsi dalla gara da 1 miliardo indetta dalla marina militare inglese per la fornitura di tre navi di supporto logistico.

CHE COSA E’ SUCCESSO NEL REGNO UNITO PER FINCANTIERI

Fincantieri, hanno sottolineato gli analisti di Equita, era stata selezionata nella short-list lo scorso dicembre insieme al gruppo coreano Dsme, il gruppo spagnolo Navantia, il gruppo giapponese Japan Marine United Corporation, e un consorzio inglese composto da Bae Systems, Babcock International, Cammell Laird e Rolls-Royce.

LE NOTIZIE DI MF/MILANO FINANZA SU FINCANTIERI

Oltre a Fincantieri – scrive Mf/Milano Finanza – anche Dsme si sarebbe ritirata dalla gara. La decisione di Fincantieri è stata confermata al Financial Times da un rappresentate della società e sarebbe dovuta a diverse considerazioni legate ai termini commerciali della commessa tra cui la richiesta al vincitore di finanziare in anticipo la commessa, aggiunge Mf.

CHE COSA DICE FINCANTIERI

Fincantieri al quotidiano finanziario ha sottolineato che il ministero della Difesa inglese ha chiesto alla società di considerare i nuovi documenti relativi alla gara che verranno messi a disposizione nei prossimi giorni. L’assegnazione della gara è infatti prevista per il 2020.

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