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Ecco come gli Elicotteri spingono i conti di Leonardo

Leonardo Edf

Il colosso della difesa e aerospazio italiano, Leonardo, ha rivisto la guidance per il 2022 al rialzo per quanto riguarda ordini e debito netto. Fatti, numeri, confronti e scenari

 

Il comparto elicotteri traina Leonardo nei primi 9 mesi dell’anno.

Il gruppo della difesa e aerospazio italiano ha conseguito un risultato netto pari a 662 milioni di euro al 30 settembre 2022. Lo rende noto Leonardo, il cui Consiglio di amministrazione ha esaminato e approvato all’unanimità i risultati dei primi nove mesi 2022.

In quel periodo, i nuovi ordini sono aumentati del 26,8% anno su anno a 11,719 miliardi di euro, con un backlog pari a circa 2,5 anni di produzione. Pertanto, Leonardo ha alzato la propria guidance per gli ordini nell’intero anno da 15 miliardi a superiore a 16 miliardi di euro, dopo aver segnalato l’aumento degli ordini nel periodo gennaio-settembre.

“Siamo in linea per raggiungere gli obiettivi per l’intero esercizio”ha dichiarato l’ad di Leonardo, Alessandro Profumo, nel corso della conference call sui risultati dei primi nove mesi dell’anno.

Eppure a Piazza Affari si scatenano le vendite stamani delle azioni di Leonardo: il titolo segna un calo teorico di oltre 5 punti percentuali crollando dagli 8,37 euro a 7,64 euro alle ore 11.

Tutti i dettagli.

CRESCE IL GIRO D’AFFARI

Il gruppo italiano della difesa ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con ricavi pari a 9,9 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto ai primi nove mesi del 2021 (9,6 miliardi) grazie principalmente alla performance degli Elicotteri, sia in ambito militare che in ambito civile.

A luglio, Leonardo si è aggiudicata infatti un contratto con il ministero della Difesa polacco del valore di 1,76 miliardi di euro per la fornitura di 32 elicotteri AW149.

RISULTATO NETTO BENEFICIA DELLE CESSIONI RELATIVE A DRS

Il risultato netto è pari a 662 milioni di euro (pari al Risultato Netto Ordinario nel periodo a confronto) e riflette la plusvalenza realizzata con riferimento alle cessioni dei business Global Enterprise Solutions e Advanced Acoustic Concepts di Leonardo DRS.

IN AUMENTO ANCHE L’EBITA

Nel frattempo, l’Ebita nel periodo fino a fine settembre è pari a 619 milioni di euro, con una crescita del 9% rispetto al dato restated dei primi nove mesi del 2021.

FRONTE INDEBITAMENTO

Il dato relativo all’Indebitamento Netto di Gruppo risente dell’acquisto della partecipazione del 25,1% nella società tedesca Hensoldt (617 milioni, inclusi i costi di transazione) al netto delle rivenienze derivanti dalla cessione di Global Enterprise Solutions e della Joint Venture Advanced Acoustic Concepts.

FLUSSO DI CASSA

Per quanto riguarda il Focf al 30 settembre 2022 è pari a -894 milioni a fronte del dato negativo registrato a fine settembre del 2021 (-1,4 miliardi). “Il flusso di cassa risulta in netto miglioramento rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, seguendo l’atteso trend di miglioramento” indica il gruppo di Piazza Monte Grappa.

AGGIORNATA LA GUIDANCE

Sulla base di questi risultati Leonardo ha rivisto alcune stime finanziarie per il 2022.

La guidance 2022 è stata rivista al rialzo sugli Ordini (da 15 miliardi a superiore a 16 miliardi di euro) e in lieve miglioramento sul FOCF (pari a 500 milioni, nonostante la variazione di perimetro pari a 30 milioni). Indebitamento Netto di Gruppo in lieve diminuzione a € 3,0 miliardi (da € 3,1 miliardi) grazie al contributo del FOCF e includendo le operazioni straordinarie. Il gruppo ha confermato la guidance 2022 su ricavi ed Ebita, nonostante la variazione di perimetro.

RIGUARDO IL BUSINESS MILITARE

“L’aumento della domanda di difesa e sicurezza legata allo scenario geopolitico genera prospettive positive per il settore della difesa”, ha affermato Leonardo in una nota, in un apparente riferimento all’Ucraina e ad altri flash point globali.

L’amministratore delegato Alessandro Profumo ha affermato che l’azienda sta continuando a “gestire l’impatto delle pressioni dell’inflazione, della catena di approvvigionamento e di altre sfide dell’ambiente esterno”. L’attività di difesa e di governo di Leonardo “rimane forte”, ha aggiunto, mentre la divisione Aerostrutture sarebbe in “graduale ripresa” (Qui l’approfondimento di Startmag sulla situazione al sito di Grottaglie).

SVALUTAZIONE DELL’ESPOSIZIONE VERSO RUSSIA E UCRAINA

Inoltre, il gruppo ex Finmeccanica ha svalutato la propria esposizione netta in Russia e Ucraina per un totale di 38 milioni di euro a causa del conflitto in corso e dei rapporti con Mosca “significativamente influenzati dalle sempre più numerose sanzioni logistiche ed economiche”.

LE PRECISAZIONI DI PROFUMO RIGUARDO RADA E FINCANTIERI

Infine, durante la conference call con gli analisti, Profumo ha dichiarato che il closing dell’operazione per la fusione dell’israeliana Rada in Leonardo “sarà tra fine novembre e inizio dicembre” e ha smentito la possibilità di una cessione di quote in Drs dopo la fusione con Rada. Per quanto riguarda l’ipotesi di aggregazione con l’altro colosso della difesa italiano Fincantieri, Profumo ha ribadito: “L’ho sempre detto, ma lo ha detto anche il ceo di Fincantieri, che non si crea valore nel fare una fusione”.

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