L’X-59 si sta preparando a volare più veloce della velocità del suono per la prima volta.
Negli ultimi dieci anni, Lockheed Martin ha sviluppato per conto della Nasa un velivolo che un giorno potrebbe raggiungere velocità supersoniche, ovvero viaggiare più velocemente della velocità del suono, senza produrre i fragorosi boati sonici tipicamente associati a questa impresa.
Lo scorso 28 ottobre il jet, chiamato X-59, ha effettuato il suo primo volo in assoluto e ne ha condotti molti altri nei mesi successivi. Ora, la Nasa afferma che è pronto per il volo supersonico. Dopo mesi di voli, il team dell’X-59 ha esaminato i progressi compiuti a fine maggio e ora guarda alla prossima serie di test di volo, che includeranno altitudini più elevate e velocità maggiori. Questo permetterà agli ingegneri di valutare il comportamento dell’X-59 nelle condizioni operative richieste per la missione Quesst della Nasa (abbreviazione di “Quiet Supersonic Technology”), che in futuro raccoglierà dati sul volo supersonico silenzioso.
Il Concorde, il primo e unico aereo di linea supersonico al mondo, non era autorizzato a viaggiare più veloce del suono quando volava sulla terraferma. Secondo l’agenzia spaziale, l’X-59 dovrebbe effettuare il suo primo volo supersonico a giugno, raggiungendo una velocità di oltre 1020 km/h a un’altitudine di circa 13.000 metri.
“Quello che ci aspetta è il primo volo supersonico di questo aereo unico nel suo genere”, ha dichiarato Cathy Bahm, responsabile del progetto Low Boom Flight Demonstrator (Bof) della Nasa.
Tutti i dettagli.
COS’È L’X-59 DELLA NASA
L’X-59 è un aereo supersonico progettato con una geometria allungata radicale che mira a ridurre il volume dei boom sonici che può creare quando supera la barriera del suono.
Come spiega Gizmodo, “quando gli aerei volano a una velocità superiore a quella del suono (Mach 1), creano un forte rumore esplosivo, noto come boom sonico. Quel suono è il risultato delle onde d’urto generate dalle velocità estreme”. L’X-59 è progettato dunque per superare la barriera del suono senza produrre un boom sonico. In questo modo, il velivolo sperimentale potrebbe rendere il volo supersonico silenzioso un’opzione praticabile per gli aerei commerciali.
IL TEST DI GIUGNO
Il team prevede che l’X-59 volerà per la prima volta a velocità supersonica – oltre 1010 km/h – a un’altitudine di circa 13.000 metri durante una serie di voli di prova all’inizio di giugno, un traguardo fondamentale per il velivolo. Successivamente, effettuerà un volo in “condizioni operative”, durante il quale raggiungerà Mach 1,4 (circa 1.728 km/h) a 16.700 metri di altitudine.
“Quella velocità e quell’altitudine sono importanti perché rappresentano gli obiettivi di prestazione della Nasa per l’X-59, che in futuro sorvolerà le comunità statunitensi per dimostrare il volo supersonico silenzioso e raccogliere dati di feedback dal pubblico sul “tonfo” sonico silenzioso del velivolo”, ha spiegato la Nasa.
“Il completamento del primo volo in condizioni operative reali è particolarmente significativo: è il momento in cui iniziamo a validare il velivolo nell’ambiente per cui è stato progettato”, ha dichiarato Bahm in un comunicato.
SCORTATO (PER ORA) DA UN JET SUPERSONICO TRADIZIONALE
Sebbene l’X-59 sia progettato per volare a velocità supersoniche senza produrre un forte boom sonico, questi primi voli non hanno ancora lo scopo di dimostrare le sue capacità di volo supersonico silenzioso. L’X-59 sarà accompagnato da un aereo di scorta supersonico tradizionale, quindi qualsiasi “botto” sonico prodotto in questa fase di test sarà coperto dai più forti boom sonici dell’aereo di scorta. Nei voli supersonici di quest’estate, l’aereo di supporto sarà equipaggiato anche con una sonda specializzata per la rilevazione degli urti, al fine di effettuare le prime misurazioni delle onde d’urto generate dall’X-59.
L’OBIETTIVO DELL’AGENZIA SPAZIALE STATUNITENSE
L’obiettivo della Nasa con l’X-59 è quello di contribuire allo sviluppo di tecnologie supersoniche “silenziose” che potrebbero portare alla progettazione di velivoli in grado di minimizzare l’impatto dei boom sonici sul suolo, consentendo potenzialmente la rimozione delle attuali restrizioni al volo supersonico. Il volo supersonico è vietato sopra la terraferma entro una certa distanza dagli Stati Uniti dal 1973, a causa dell’impatto devastante dei fragorosi boom sonici sulle persone a terra.
L’agenzia spaziale statunitense punta a dimostrare che le tecnologie sviluppate per l’X-59 possono ridurre significativamente l’impatto dei boom sonici, favorendo così una revisione delle restrizioni ai voli supersonici sopra il territorio americano e il possibile ritorno dell’aviazione commerciale supersonica.





