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Ecco cosa farà Leonardo Drs con l’israeliana Rada

Leonardo Drs

Drs, controllata statunitense di Leonardo, sbarca al Nasdaq con l’acquisizione di Rada Electronic Industries, fornitore israeliano di avanzati radar tattici militari

Drs, la controllata americana di Leonardo, incorpora l’israeliana Rada e va in Borsa a New York e Tel Aviv.

Oggi il gruppo guidato da Alessandro Profumo ha annunciato la fusione tra Leonardo Drs e Rada Electronic Industries, azienda leader nei radar tattici tra cui la protezione di infrastrutture critiche, la protezione militare attiva e le applicazioni contro i droni.

Per effetto della fusione, si legge in una nota, Leonardo Drs acquisirà il 100% del capitale sociale di Rada in cambio dell’assegnazione a favore degli attuali azionisti di Rada del 19,5% circa nella Leonardo Drs. Il gruppo ex Finmeccanica, tramite la propria controllata statunitense Leonardo Holding, continuerà a possedere l’80,5% della società combinata.

L’operazione è tra l’altro soggetta all’approvazione degli azionisti di Rada e all’ottenimento di alcuni nullaosta regolamentari. Al perfezionamento dell’operazione, previsto nell’ultimo trimestre dell’anno, Leonardo Drs sarà quotata sia al Nasdaq che al Tase (borsa di Tel Aviv) con il simbolo “DRS”.

Dunque doppia quotazione in vista per Leonardo Drs. Lo scorso anno Leonardo aveva rinviato infatti un’offerta pubblica iniziale (Ipo), citando le “avverse condizioni di mercato”. Il progetto di Ipo prevedeva il collocamento del 22-25% di Drs per un incasso totale tra 730 e 800 milioni per la controllante che avrebbe mantenuto tra il 75% e il 78% del gruppo americano del settore difesa.

Come comunica Rada sul sito, la società combinata ha 2,7 miliardi di dollari di ricavi e Ebitda pari a 305 milioni di dollari nel 2021.

E sulla scia della notizia vola Leonardo a Piazza Affari: il titolo si piazza in testa al FTSE MIB +1,15%.

Tutti i dettagli.

L’OPERAZIONE

In base all’accordo, DRS acquisirà il 100% del produttore israeliano di apparecchiature radar tattiche, con gli attuali azionisti di RADA che prenderanno quindi una quota del 19,5% nell’attività combinata.

I soggetti non hanno rivelato i dettagli finanziari dell’operazione.

COSA FA L’ISRAELIANA RADA

Fondato nel 1970, il gruppo Rada ha sede in Israele a Netanya. È un fornitore leader di radar tattici militari software-defined avanzati. L’azienda è leader nei radar tattici, che servono mercati interessanti e in forte crescita, tra cui la protezione delle infrastrutture critiche, la sorveglianza delle frontiere, la protezione militare attiva e le applicazioni contro i droni. Rada è quotata al Nasdaq e alla borsa di Tel Aviv.

GLI EFFETTI DELLA FUSIONE

Come sottolinea la nota, “si prevede che Leonardo Drs e Rada insieme possano generare una significativa crescita alimentata dalla loro gamma di prodotti competitivi che soddisfa le esigenze principali dei loro clienti”.

“Si prevede che la combinazione dei radar tattici di Rada e dei punti di forza di Leonardo Drs come principale fornitore di difesa mid-tier renderà la società combinata un leader nel mercato in rapida crescita della Force Protection, aumenterà il nostro potenziale mercato, amplierà le opportunità internazionali e, infine, genererà valore per gli azionisti”, ha affermato William J. Lynn III, ceo di Leonardo Drs.

FORTE COMPLEMENTARIETÀ TRA LE DUE SOCIETÀ

Inoltre, “Rada ha anche una forte complementarità con il resto del Gruppo Leonardo” indica la nota. “I suoi radar tattici avanzati integrano il portafoglio di sensori di Leonardo, consentendo di ottenere una posizione più forte nei settori emergenti del segmento operativo tattico. L’operazione aggiunge inoltre una presenza domestica in Israele e supporta lo sviluppo del mercato internazionale per Leonardo, consentendo allo stesso tempo a Rada di accedere a opportunità nei mercati e programmi europei ed export, facendo leva sulla presenza globale di Leonardo”.

LA STRATEGIA DI PROFUMO

Tesi sostenuta dalle parole dell’ad di Leonardo Alessandro Profumo: “C’è un ottimo livello di complementarità tra la nostra controllata statunitense Leonardo Drs e Rada: strategico, commerciale e finanziario”.

“Come promesso, abbiamo focalizzato il portafoglio di Leonardo Drs e ora stiamo rafforzando Drs con Rada nei core business strategici, con ulteriore potenziale di crescita, espansione dei margini e opportunità nel Gruppo Leonardo. Abbiamo concordato un’operazione di fusione all-stock, cogliendo anche l’opportunità di quotare Drs nell’attuale contesto di volatilità dei mercati, realizzando così quanto prospettato lo scorso anno” ha aggiunto Profumo.

LE ULTIME OPERAZIONI DI LEONARDO DRS

Infatti negli ultimi mesi la controllata statunitense ha razionalizzato il business. Lo scorso aprile Leonardo Drs ha firmato un accordo vincolante per la cessione della partecipazione nella joint venture Advanced acoustic concepts (Aac) a Tdsi, controllata della società francese Thales. Aac è una joint venture tra Leonardo Drs e Thales Defense & Security attiva nella fornitura di sonor.

Inoltre, l’accordo ha seguito l’annuncio di marzo della firma per l’accordo definitivo sulla vendita del business Global Enterprise Solutions (Ges).

IL COMMENTO DEL MINISTRO GUERINI

L’operazione ha ricevuto l’apprezzamento anche dalla Difesa italiana.

“È molto positivo l’accordo per la fusione di Rada in Leonardo Drs e rappresenta un’importante opportunità per l’industria italiana della Difesa” ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini la notizia annunciata da Leonardo. “Questa notizia – ha aggiunto il ministro – conferma l’eccellenza internazionale del nostro settore industriale della Difesa e sicurezza”.

LA VALUTAZIONE DI DRS SECONDO BANCA AKROS

Infine, positivi i giudizi degli analisti.

Secondo i calcoli di Banca Akros, l’operazione valuta Drs circa 2,3 miliardi di euro (o circa 10 volte il suo margine operativo lordo, ebitda, al 2022).

Nel marzo 2021, Leonardo ha cercato di raccogliere circa 700 milioni di dollari vendendo il 22% della sua partecipazione in Drs a 20/22 dollari per azione, ma poi ha deciso di rinviare l’Ipo, “adducendo condizioni di mercato avverse”. Oggi, però, la valutazione implicita di Drs “è  inferiore a quella ipotizzata un anno fa, pari a 3,2 miliardi di dollari”. Tirando le somme, scrivono da Akros, “riteniamo la notizia interessante dal punto di vista strategico” e “le dimensioni della società target sono piuttosto ridotte”. Gli analisti giudicano positivo che ‘l’operazione non sia in contanti”, riporta Repubblica.

IL PARERE DEGLI ALTRI ANALISTI

Equita Sim afferma che “partendo dalla market attuale di Rada la valutazione implicita di Drs è circa 3 miliardi di dollari, coerente col range di 2,9-3,2 miliardi di dollari dell’ipo non riuscita lo scorso anno. Con questa operazione Drs verrà quotata e tornano di attualità le considerazioni fatte all’epoca, scrive MF.

“Considerando che il 19,5% della nuova entità sarà attribuito a Rada, la valutazione implicita di Drs dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,1 miliardi di dollari” contro la nostra valutazione di circa 2,8 miliardi di dollari” segnala invece Bestinver Securities.

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