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Leonardo, com’è la situazione nel sito di Grottaglie?

Leonardo Grottaglie

A inizio anno Leonardo aveva previsto per lo stabilimento di Grottaglie una graduale ripresa dell’attività produttiva, con prospettive di superamento della monocommittenza legata al Boeing 787 e nuove attività (Vertical VX 4, Skydweller Aero, EuroMale). Ma emergono ancora diverse criticità…

L’inizio di novembre coincide con la prima settimana di chiusura per lo stabilimento di Leonardo a Grottaglie, uno dei quattro siti della divisione Aerostrutture del gruppo.

A inizio anno Leonardo aveva previsto per il sito tarantino (il più colpito dalla crisi dei quattro siti) una graduale ripresa dell’attività produttiva, con prospettive di superamento della monocommittenza legata al Boeing 787 e al futuro scenario con nuove attività (Vertical VX 4, Skydweller Aero, EuroMale).

Ma da lavoratori (circa 1300 diretti dello stabilimento) e sindacati emergono ancora criticità.

Il 20 ottobre si è riunito il Comitato degli Iscritti della Fiom-Cgil di Leonardo Grottaglie, a valle dell’incontro per l’esame congiunto delle ultime tredici settimane di CIGO.

“Nell’incontro Divisionale del 20 Settembre l’azienda —  comunica il Comitato Fiom-Cgil — aveva dichiarato la ripresa della Divisione a partire dal 2023 rispetto ad uno scenario generale nel quale opera Leonardo, sui 4 siti, annunciando perfino nuove assunzioni già nel 2024. Nell’incontro del 14 ottobre, l’Azienda ha dichiarato la drastica riduzione (circa 30mila ore) di attività legate alle nuove iniziative (EuroMale) con un conseguente aumento di vuoto lavoro per il prossimo anno. A causa di ciò, lo stabilimento anticiperà di un mese la chiusura prevista per metà Dicembre, spostando la produzione di 5 serie di fusoliere al 2023”.

Pertanto, a fronte di questo scenario, “Il 2023, sarà il quarto anno consecutivo che vedrà produrre lo stabilimento a intermittenza con lunghi periodi di chiusura ed un vuoto lavoro ormai “strutturale”” tuona il Comitato della Fiom-Cgil di Leonardo Grottaglie che richiama l’attenzione delle istituzioni.

E anche la politica tarantina accende il faro sullo stabilimento di Leonardo: la scorsa settimana il gruppo consiliare del Pd di Grottaglie ha presentato un odg del Consiglio comunale per coinvolgere le istituzioni ai vari livelli territoriali affinché si avvii l’interlocuzione con il nuovo governo.

Tutti i dettagli.

COSA DENUNCIANO FIOM-CIGIL

Nell’intervento a valle dell’incontro dello scorso 20 ottobre, la Fiom-Cgil ha rilevato “una totale assenza di investimenti che vadano nella direzione di diversificare la produzione, saturare il personale diretto e salvaguardare la filiera dell’indotto” riguardo il sito di Grottaglie.

“Ad oggi assistiamo a segnali diametralmente opposti, che vedono “isolare” sempre di più lo stabilimento di Grottaglie all’interno della Divisione e del Gruppo Leonardo, ossia: fuoriuscita di lavoratrici e lavoratori verso altre Divisioni, con conseguente perdita di personale diretto e know-how acquisito negli anni, ed un’indotto impattato dall’utilizzo di CIGS che terminerà nel primo semestre 2023”.

Essendo monocommessa, l’impianto di Grottaglie sconta la notevole frenata avutasi, sia per effetto del Covid sia per problemi che il committente Boeing ha avuto con un fornitore della catena produttiva, nella costruzione delle due sezioni di fusoliera del 787.

LA PRODUZIONE LEGATA AL B787

Per Grottaglie l’obiettivo consiste dunque nel diversificare la produzione dell’impianto dove fino ad oggi vengono solo costruite le sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787.

A settembre si prevedeva che il programma Boeing 787 riprendesse a salire lentamente con una previsione di  54 fusoliere per il 2023, numeri doppi rispetto a quelli del 2022, ma molto lontani dai numeri necessari ad assicurare la piena occupazione per il sito di Grottaglie.

In particolare, era previsto che da settembre a dicembre, si dovessero realizzare in tutto 16 coppie di fusoliere: ovvero quattro coppie di fusoliere al mese, un livello di produzione lontano da quello del periodo pre-pandemia (in cui era di 10-12 coppie al mese), ma che avrebbe potuto rappresentare un piccolo segno di ripresa.

Tuttavia, l’azienda guidata da Alessandro Profumo ha spostato la produzione di 5 serie di fusoliere al 2023.

A CHE PUNTO SONO I PROGRAMMI ANNUNCIATI PER SUPERARE LA MONOCOMMITTENZA DA BOEING

Ma a che punto sono i programmi annunciati a inizio anno per il superamento della monocommittenza legata al Boeing 787?

A febbraio Leonardo e Vertical Aerospace, realtà del settore aerospaziale e dell’high-tech, avevano comunicato un accordo per un programma di sviluppo congiunto relativo alla progettazione, produzione, test e fornitura delle fusoliere in materiale composito del velivolo elettrico VX4 di Vertical.

“Per quanto riguarda l’accordo Leonardo Vertical Aerospace, il gruppo di ingegneria è al lavoro — affermava a fine settembre a Corriere di Taranto l’operatore Fim Cisl Celestino Bruni –  sul primo modello da ultimare entro dicembre. A seguire altri 5 prototipi e dopo la certificazione partirà la produzione”.

COLLABORAZIONE CON LA SPAGNOLA SKYDWELLER PER DRONE A ENERGIA SOLARE

Inoltre, lo stabilimento di Grottaglie è coinvolto nel programma della società Skydweller. L’iniziativa porterà allo sviluppo e all’impiego del drone Skydweller, il primo velivolo pilotato a distanza a energia solare al mondo in grado di trasportare grandi carichi utili con capacità di persistenza in volo illimitata.

In questa società, infatti, il gruppo della difesa e aerospazio guidato da Alessandro Profumo ha una partecipazione azionaria oltre ad essere partner tecnologico del progetto dal 2019.

“Entro fine 2022 sarà pronto il primo prototipo. A seguire altri 5 campioni per la certificazione e successivo avvio della produzione” segnala Corriere di Taranto.

COINVOLGIMENTO NEL PROGRAMMA EURODRONE

Inoltre, oltre a Skydweller, il sito di Grottaglie sarà coinvolto nel programma Eurodrone, l’uav europeo Male (Medium Altitude Long Endurance) Rpas. La Commissione Ue ha finanziato il programma Eurodrone sviluppato da Germania, Spagna, Francia e Italia. Nel luglio 2021 a Roma l’Occar ha assegnato il contratto di sviluppo insieme a Airbus Defense & Space (società capofila che rappresenta Germania e Spagna). Presenti anche i principali partner industriali dell’Eurodrone: Leonardo per l’Italia e Dassault Aviation per la Francia.

Il programma prevede un investimento complessivo di 7,1 miliardi con la partecipazione di Italia, Spagna, Germania e Francia, con 1,8 miliardi come quota italiana. A Grottaglie, in particolare, saranno prodotte le ali in fibra di carbonio del velivolo a pilotaggio remoto.

“Le ali dell’Eurodrone saranno prodotte e montate negli stabilimenti tra Foggia e Grottaglie (investimento da 300 milioni), mentre i propulsori saranno i Catalyst (due per ogni drone per un totale di 120 motori da utilizzare su 60 velivoli) con componenti in additive manufacturing realizzati a Brindisi e il controllo del motore digitale Fadec (Full authority digital engine control) sul quale ha lavorato il Politecnico di Bari” sottolinea il Corriere del Mezzogiorno.

“Per quanto concerne il settore difesa l’Euromale è già partito l’investimento. L’inizio della fabbricazione del primo box sperimentale è previsto a partire da febbraio del prossimo anno” riporta Corriere di Taranto.

LE PROPOSTE DEL COMITATO DEGLI ISCRITTI FIOM-CIGL DI LEONARDO GROTTAGLIE

Eppure ad oggi la situazione a Grottaglie non sembra così rosea.

“Leonardo – visto i continui rinvii e le criticità intrinseche all’avvio di nuovi programmi – deve necessariamente valutare l’ipotesi di coinvolgere sia il sito che i lavoratori di Grottaglie in attività già presenti all’interno della Divisione Aerostrutture e delle altre Divisioni, che nei prossimi anni vedono un notevole aumento dei carichi produttivi” evidenzia il Comitato Fiom-Cgil di Leonardo Grottaglie.

Pertanto “Come Fiom Leonardo Grottaglie, vista la criticità e l’incertezza della situazione, riteniamo doverosa una discussione con i vertici aziendali al fine di avere un quadro chiaro rispetto ai carichi di lavoro aggiuntivi, e poterne valutare fattivamente gli impatti occupazionali per il sito ed il territorio (Vertical VX 4,Skydweller Aero, EuroMale) con la definizione di un piano dettagliato sugli investimenti e tempistiche riguardo le attività di diversificazione del sito grottagliese” conclude la nota di Fiom-Cgil.

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