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App anti Covid-19, gli Stati Uniti tifano Apple e Google

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© Techcrunch

I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti raccomandano il sistema Apple-Google per le app di contact tracing anti Covid-19 scelto pure dall’italiana Immuni

Endorsement degli Stati Uniti per il sistema di contact tracing sviluppato da Apple e Google. I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), l’organismo federale di controllo della sanità pubblica, hanno pubblicato un documento con i criteri raccomandabili per le app di tracciamento dei contatti. Il sistema sviluppato da Apple e Google si allinea con molti degli elementi individuati dai Cdc.

La piattaforma di tracciamento messa a punto da Apple e Google, pronta a metà maggio, sarà adottata da diversi paesi che stanno sviluppando un’app anti Covid-19, tra cui l’Italia.

PERCHÉ È IMPORTANTE

Il documento “Preliminary Criteria for the Evaluation of Digital Contact Tracing Tools for Covid-19” è frutto di ricerche e discussioni con informatici ed esperti di contact tracing. Il bollettino dei Cdc non menziona direttamente Apple o Google ma raccomanda un sistema di tracciamento dei contatti che lascia la porta aperta al loro progetto. Si tratta di un sostegno non da poco per la partnership dei due colossi tecnologici.

Le autorità sanitarie locali degli Stati Uniti fanno infatti spesso riferimento alla guida Cdc quando decidono cosa acquistare.

I CRITERI INDIVIDUATI DAI CDC

Oltre all’anonimato nel riportare il contagio e nelle notifiche, i Cdc raccomandano anche una sincronizzazione in tempo reale dei dati con le autorità sanitarie pubbliche, un’architettura open source e la possibilità per l’utente di cancellare o revocare il consenso in qualsiasi momento.

SISTEMA CENTRALIZZATO VS DECENTRALIZZATO

C’è poi la questione del tipo di sistema da utilizzare. Gli approcci generali sue due. Il “decentralizzato”, anonimo, non richiede un numero di telefono o un indirizzo email da utilizzare. L’altro approccio, “sistema centralizzato”, trasmette i dati sui contagi alle autorità sanitarie pubbliche in modo che possano contattare manualmente le persone che potrebbero risultare contagiate.

IL PARERE DEI CDC

In una parte del documento, i Cdc affermano che i criteri minimi per la notifica dei contatti tramite app includono avvisi manuali, il che suggerisce un sistema centralizzato. Ma sostiene anche che un sistema raccomandabile in base ai suoi criteri include notifiche anonime e automatizzate, come quelle fornite dai sistemi decentralizzati.

IL FRAMEWORK APPLE E GOOGLE

La piattaforma di tracciamento di Apple e Google, annunciata lo scorso 10 aprile, sfrutta il Bluetooth e un sistema decentralizzato (cioè i dati rimangono sui dispositivi degli utenti).

Questo significa che le informazioni di tracciamento non verranno archiviate in un server centrale.

REGNO UNITO, FRANCIA E NORVEGIA VERSO SISTEMA CENTRALIZZATO

In Europa emerge una spaccatura tra gli Stati circa l’approccio da utilizzare. Alcuni paesi, come Regno Unito e Norvegia, stanno spingendo per una rete centralizzata che memorizza le informazioni degli utenti su un server gestito dalle autorità governative.

Il Regno Unito ha deciso infatti di non utilizzare il framework proposto  da Apple e Google per la sua app di tracciamento dei contatti. L’NHSX, il braccio digitale dell’organizzazione sanitaria del paese, sta creando un’app centralizzata.

La Francia invece risulta ancora indecisa sull’approccio da utilizzare per l’app, propende per quello decentralizzato ma deve convincere i sostenitori del centralizzato. Come il ministro del Digitale, Cédric O, che difende l’app Stop-Covid, in formato Pepp-Pt (centralizzato).

ITALIA E GERMANIA PUNTANO AL DECENTRALIZZATO

La scorsa settimana anche la Svizzera e l’Austria hanno optato per utilizzare gli standard dei giganti della tecnologia statunitensi per le loro app. Così come la Germania e l’Italia. Dalla seconda metà di aprile Bending Spoons, la società sviluppatrice di Immuni, l’app di contact tracing selezionata dal governo, ha deciso di seguire l’approccio di Apple e Google. Un modello dunque decentralizzato, più rispettoso della privacy insomma, a differenza di quello centralizzato adottato dal consorzio Pepp-pt (di cui Bending Spoons fa parte).

Nel frattempo la scorsa settimana Apple e Google hanno distribuito agli sviluppatori dei diversi paesi del mondo che stanno lavorando sull’app di tracciamento una versione prova della loro piattaforma. La versione definitiva sarà pronta a metà maggio. Data in cui nei diversi paesi che l’hanno adottata, compresa l’Italia, potrà partire una sperimentazione dell’app.

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