Innovazione

Cosa farà Palantir negli Stati Uniti e nel Regno Unito contro il Covid-19

di

Palantir Wa

I piani di Palantir, la società che studia i dati per la Cia, per l’agenzia federale della salute statunitense Cdc e cosa farà per l’Nhs nel Regno Unito contro il coronavirus

Chiamata alle armi delle aziende tecnologiche negli Usa contro il coronavirus. Anche quelle più controverse. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la discussa società specializzata nella raccolta e analisi dei dati raccolti, Palantir, sta aiutando i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) a implementare la tecnologia di geolocalizzazione per tracciare l’epidemia di Covid-19.

Non sarebbe da sola nell’impresa. Secondo il Wsj, anche Clearview AI, startup per il riconoscimento facciale, e una startup di localizzazione chiamata Camber Systems si stanno confrontando con le agenzie federali su come far funzionare i propri dati per tracciare i pazienti infetti.

Né Palantir né Clearview AI hanno risposto alle richieste di commento.

Nel frattempo, dall’altra parte dell’Atlantico, l’Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico, ha confermato di collaborare con Palantir, Microsoft e Google per migliorare i suoi sforzi di analisi dei dati e rendere più efficace la sua battaglia contro la Covid-19. Tutti i dettagli.

COS’È PALANTIR

Fondata nel 2003, Palantir porta il nome della pietra del Signore degli Anelli che permette di comunicare a grande distanza. Il co-fondatore Peter Thiel ha stretti legami con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, oltre che con il Pentagono e settori di forze dell’ordine e di intelligence.

Come ricorda il Journal, si dice che Palantir abbia avuto un ruolo nel localizzare Osama bin Laden. Non solo, Palantir ha aiutato il governo degli Stati Uniti a coordinare la sua risposta allo scoppio del colera ad Haiti a seguito di un terremoto nel 2010.

E ora starebbe lavorando con il Cdc sulla raccolta e l’integrazione dei dati per tracciare la diffusione del nuovo coronavirus.

LA RISPOSTA AL CORONAVIRUS

Al momento la società non ha confermatola collaborazione con l’agenzia statunitense. Tuttavia, la settimana scorsa ha reso noto lo sviluppo di una soluzione per contribuire al monitoraggio del virus Covid-19. Si tratta di un’applicazione a disposizione delle autorità sanitarie per precompilare le informazioni nel modulo collegandosi automaticamente e in modo sicuro al sistema di cartelle cliniche elettroniche (EMR) del medico. I dati del caso clinico non identificato vengono quindi inviati ai sistemi locali, statali e federali partecipanti in tempo reale, con l’organizzazione di origine che mantiene il pieno controllo e la proprietà sui propri dati.

“È solo quando un virus diventa rintracciabile che può essere rallentato, isolato e bloccato. Per agire e contribuire a contenere questo focolaio, gli operatori sanitari hanno bisogno di un modo efficiente e sicuro per acquisire e collaborare sugli stessi dati” si legge nella nota diffusa da Palantir. “La nostra soluzione si basa sul crescente slancio nel settore sanitario per sfruttare gli standard di dati aperti ed è pronta per il lancio. I sistemi sanitari interessati possono contattare covid19response@palantir.com per saperne di più”.

COINVOLTA ANCHE CLEARVIEW AI

Non si sa dunque se la collaborazione con il Cdc statunitense riguarda questa soluzione messa a punto da Palantir o altro. Secondo il Journal, anche la società di riconoscimento facciale Clearview AI fa parte della task force per aiutare il governo contro il coronavirus.

Il software di riconoscimento facciale può aiutare infatti a rintracciare persone entrate in contatto con chi si è rivelato positivo alla Covid-19.

Clearview AI ha attirato l’attenzione dopo che il New York Times ha riferito a gennaio che forze dell’ordine negli Stati Uniti, dalla polizia locale in Florida all’Fbi al dipartimento per la sicurezza interna, farebbero uso della sua “app” per il riconoscimento facciale.

SI TEME PER LA PRIVACY

Gli esperti di privacy non hanno tardato a manifestare le proprie preoccupazioni. “Comprendiamo che, con questa crisi, potrebbe essere necessario un adeguamento temporaneo delle nostre libertà digitali, tuttavia è davvero importante che tali adeguamenti siano temporanei”, ha dichiarato al Journal Adam Schwartz, avvocato della Electronic Frontier Foundation, un gruppo che sostiene diritti civili nell’era digitale.

INGAGGIATI ANCHE FACEBOOK, GOOGLE & CO

Non solo Palantir e Clearview AI. Secondo il Wsj, anche i colossi tecnologici della Silicon Valley hanno risposto alla chiamata della casa Bianca. Il governo federale si sta confrontando con Google, Facebook e altre società tecnologiche nonché con esperti sanitari, in merito alla possibilità di usare i dati sulla geolocalizzazione raccolti dagli smartphone degli americani per contrastare il coronavirus.

“Stiamo valutando i modi in cui le informazioni aggregate e anonime sulla posizione potrebbero aiutare nella lotta contro il Covid-19”, ha confermato alla Cnn il portavoce di Google Johnny Luu.

COSA STA FACENDO PALANTIR CON MICROSOFT E AMAZON NEL REGNO UNITO PER L’NHS

Se ancora né il governo federale né le aziende citate hanno comunicato i dettagli di questa collaborazione, dall’altra parte dell’Atlantico le cose si stanno muovendo più velocemente. Nel Regno Unito l’Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico, ha confermato ufficialmente di collaborare con Amazon, Google, Microsoft e Palantir.

Grazie al loro contributo, l’Nhs elaborerà i propri dati del servizio telefonico 111 e altre fonti  e quelli dei partner per migliorare la pianificazione dell’allocazione delle risorse (come ventilatori, personale medico e letti ospedalieri) per rispondere all’emergenza Covid-19.

IL RUOLO DI PALANTIR

Come si legge sul sito del governo britannico, Palantir Technologies UK sta fornendo il software, Palantir Foundry, che alimenta la piattaforma di dati front-end. Palantir Foundry, sviluppato principalmente nel Regno Unito, consente l’integrazione, la pulizia e l’armonizzazione di dati disparati al fine di sviluppare un’unica fonte di verità a supporto del processo decisionale. Foundry è progettato per proteggere i dati in base alla progettazione. È in vigore un contratto di elaborazione dati G-cloud. Nella nota si specifica inoltre che “Palantir è un elaboratore di dati, non un responsabile del trattamento dei dati, e non può trasmettere o utilizzare i dati per scopi più ampi senza l’autorizzazione di NHS England”.

LA DICHIARAZIONE DELLA SOCIETÀ

Stessa precisazione a tutela della privacy e della sicurezza dei dati personali l”ha fornita anche Courtney Bowman, capo della Privacy globale e delle libertà civili di Palantir alla stampa. “Le risposte basate sui dati alla pandemia di Covid-19 devono trattare la buona governance dei dati, comprese le protezioni della privacy e delle libertà civili, come guida delle concentrazioni insieme agli obiettivi della missione, non come ripensamenti”.

Ieri la società ha pubblicato la notizia della collaborazione con l’Nhs del Regno Unito anche sul suo profilo Twitter. Nessun riferimento ai colloqui con Cdc negli Stati Uniti.

 

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