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Il Sole 24 Ore scalda i sogni di Pignataro (Ion) con Cedacri, Illimity, Mediolanum e Popolare di Bari

Davvero Ion, il fondo britannico con veicoli in Lussemburgo, con Cedacri ha “un piano per creare il terzo polo bancario” come scandisce in prima pagina oggi il Sole 24 Ore? Fatti, rumors, ipotesi, progetti e sogni.

 

Davvero il fondo inglese-irlandese Ion con Cedacri ha “un piano per creare il terzo polo bancario” come scandisce in prima pagina oggi il Sole 24 Ore?

Gli addetti ai lavori sono rimasti un po’ basiti per il titolone del quotidiano confindustriale con le indiscrezioni sul piano di Andrea Pignataro, numero uno del fondo Ion Capital che di recente

In un momento in cui il risiko bancario continua a tenere banco, starebbe prendendo forma il progetto di Andrea Pignataro su Cedacri, piattaforma di outsourcing informatico che l’imprenditore italiano basato a Londra ha acquistato insieme a Fsi, rilancia stamattina l’agenzia Radiocor del gruppo Sole.

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, l’obiettivo è creare una realta’ capace di portare la rete di banche clienti a competere con le big del settore (rete che conta 2.400 filiali o negozi, la terza per dimensione dopo quelle di Intesa e del gruppo Iccrea e davanti a UniCredit).

Secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano confindustriale, il progetto è stato messo a punto prima dell’acquisizione da 1,5 miliardi ed è stato condiviso con la Vigilanza e discusso con le 40-50 banche tuttora clienti di Cedacri e in parte ex azioniste.

Il piano targato Ion, affidato al cda rinnovato a inizio giugno, prevederebbe l’integrale trasferimento in cloud dei sistemi informativi Cedacri. L’idea sarebbe che Cedacri dovrebbe trasformarsi da puro outsourcer a società di prodotti e servizi innovativi offerti a ogni singola banca, a cui resterebbe il presidio del territorio.

“Secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore attraverso diverse fonti bancarie e istituzionali, è già stato messo a punto prima dell’acquisizione da 1,5 miliardi, in questi mesi è stato condiviso con la Vigilanza e discusso con le 40-50 banche tuttora clienti di Cedacri e in parte ex azioniste. Destinate, a quanto risulta, a diventare il perno della nuova stagione della società forti di una rete di 2.400 filiali (da Sparkasse a Mediolanum, da Popolare Bari a Banco Desio o Cr Asti) e della terza piattaforma bancaria italiana per clienti e attivi, alle spalle di quelle proprietarie di Intesa e UniCredit”, si legge sul Sole 24 Ore.

Il gruppo Ion è sempre più attivo dunque in Italia tra finanza e banche: da Cerved, su cui è in corso un’Opa (avversata dal cda della società e da molti fondi stranieri), a Illimity fondata da Corrado Passera di cui Pignataro ha acquisito una quota di minoranza del 10% dopo aver scoperto il sistema in cloud realizzato tutto internamente dal gruppo Illimity, scrive il Sole: “Lo shopping continuerà? Può darsi. Nelle settimane scorse, ad esempio, sul mercato hanno girato rumors (finora categoricamente smentiti) sull’interesse per BFF”.

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