Il lusso made in Italy targato Prada vestirà gli astronauti della Nasa diretti sulla Luna.
Ieri la maison di alta moda italiana ha svelato lo strato interno della tuta spaziale, creata in collaborazione con Axiom Space, che contribuirà a mantenere gli astronauti a una temperatura confortevole sulla superficie lunare, sottolineando l’impegno del marchio a essere il primo grande nome del lusso a entrare nel settore spaziale.
Il nuovo prodotto segue l’incursione di Prada nel mondo della moda spaziale di tre anni fa.
Il 4 ottobre 2023 la società aerospaziale privata americana ha annunciato la partnership con Prada, sulle tute spaziali che Axiom sta sviluppando per l’uso nelle missioni Artemis, a partire da Artemis 3, all’epoca prevista nel 2025. Da quel momento la Nasa ha rivisto il programma Artemis, l’ultima revisione risale lo scorso febbraio quando l’agenzia ha rinviato il ritorno degli astronauti sulla Luna: la missione Artemis III non effettuerà più l’allunaggio nel 2027, ma sarà una missione dimostrativa in orbita terrestre bassa. Il primo sbarco lunare è ora previsto con Artemis 4 nel 2028.
Anche se questo nuovo obiettivo potrebbe slittare: lo scorso aprile l’Ufficio dell’Ispettore Generale (Oig) della Nasa ha affermato in un rapporto che le tute sviluppate dalla Axiom Space potrebbero non essere pronte prima del 2031, qualora l’azienda con sede a Houston dovesse subire i ritardi tipici dello sviluppo di tute spaziali in passato.
Tutti i dettagli.
IL NUOVO CAPO SVILUPPATO DA PRADA E AXIOM SPACE PER GLI ASTRONAUTI NASA
Prada e Axiom Space hanno presentato a New York il capo progettato per essere indossato dagli astronauti all’interno della tuta spaziale di nuova generazione Axiom Extravehicular Mobility Unit (AxEMU), denominato Liquid Cooling and Ventilation Garment (LCVG).
L’LCVG “sarà uno dei pochi strati che si frapporranno tra [gli astronauti] e l’ambiente ostile dello spazio”, ha affermato Axiom. Il suo compito è quello di dissipare il calore corporeo e disperderlo nello spazio facendo circolare acqua attraverso tubi che attraversano la tuta, passando attraverso i principali gruppi muscolari del corpo. Svolge anche una funzione di ventilazione, con tubi separati che forniscono ossigeno fresco al viso dell’astronauta per eliminare continuamente l’anidride carbonica espirata. A differenza delle precedenti tute spaziali, la LCVG dispone di un circuito di raffreddamento di riserva nel caso in cui il circuito principale si guasti.
UNA COLLABORAZIONE TRA INGEGNERIA AEROSPAZIALE ED ECCELLENZA ARTIGIANALE…
L’esperienza nello sviluppo di prodotti per l’esplorazione spaziale “può provenire da molti settori apparentemente non correlati”, ha spiegato Jonathan Cirtain, ceo di Axiom Space.
“Il futuro dell’esplorazione spaziale non sarà costruito da un singolo soggetto, e la nostra collaborazione con Prada ne è la dimostrazione”, ha proseguito Cirtain aggiungendo che: “unendo il meglio dell’ingegneria aerospaziale con l’eccellenza artigianale e la progettazione avanzata di prodotto, abbiamo creato un capo che nessuna delle due aziende avrebbe potuto realizzare autonomamente. È esattamente questo tipo di approccio trasversale tra settori diversi che definirà la prossima era del volo spaziale umano”.
…DESTINATA A CRESCERE
Da parte sua Lorenzo Bertelli, chief marketing officer e head of sustainability del gruppo Prada, ha ricordato che “quando abbiamo presentato la AxEMU, avevamo annunciato che la collaborazione tra Prada e Axiom Space sarebbe proseguita oltre quel primo traguardo. Oggi siamo orgogliosi di presentare un nuovo risultato, nato dalla combinazione unica tra le conoscenze pionieristiche di Axiom Space e il know-how di Prada al servizio del ritorno dell’umanità sulla superficie lunare. Guardiamo con entusiasmo al prosieguo di questa collaborazione con Axiom Space, continuando a superare i rispettivi confini ed esplorando insieme nuove frontiere”.
NON SOLO PRADA, ANCHE UNDER ARMOUR E COLUMBIA GUARDANO ALLO SPAZIO
Infine, come ricorda Reuters, altre aziende di moda e abbigliamento si sono lanciate nel settore spaziale. Under Armour ha stretto una partnership con la compagnia spaziale Virgin Galactic per creare abbigliamento spaziale, mentre Columbia Sportswear ha collaborato con la società di esplorazione spaziale americana Intuitive Machines sulla tecnologia dei tessuti spaziali.
Resta però da vedere se altri marchi del lusso seguiranno l’esempio di Prada.
“Nel settore del lusso, è importante essere i primi a fare qualcosa, a dettare le tendenze”, ha affermato Thomai Serdari, stratega di marchi di lusso e professore di marketing presso la Stern School of Business della New York University, sottolineando che Louis Vuitton, Hermès e Chanel sono interessati ai viaggi spaziali, ma che probabilmente troveranno nuovi modi per affermarsi in questo campo.







