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Smartphone: chi sono i cinesi che insidiano Apple e Samsung

Smartphone

Huawei, Lenovo, Xiaomi e Haier: le case cinesi di produzione di smartphone insidiano i Big della telefonia Apple e Samsung

Smartphone e tecnologia, la Cina non intende arretrare. Basta dare un sguardo al Mobile World Congress di Barcellona, in corso in questi giorni,  per rendersene conto: se Apple e Samsung, solo un anno fa sembravano i big indiscussi del mondo degli smartphone, ora devono fare i conti con Huawei, che lo scorso anno ha fatto registrare vendite record, Xiaomi azienda fortemente in crescita, Lenovo, che nei mesi scorsi ha deciso di ritirare il marchio Motorola dal mercato, e anche Haier, che a Barcellona ha presentato i suoi nuovi top di gamma.

Quelli che si credevano fossero solo i ‘piccoli’ produttori cinesi di smartphone hanno già superato per vendite, alcuni marchi conosciuti ai più, quali Lg, Sony, Htc e BlackBerry, e dominano, insieme a Samsung e Apple,  il mercato della telefonia.

Huawei, crescita record nel 2015

I dati 2015 rilasciati da Huawei Consumer Business Group non lasciano dubbi: lo scorso anno l’azienda leader con gli occhi a mandorla ha fatto registrare crescite record. Negli ultimi 12 mesi la quota di mercato è salita dal 5.7% del 2014 al 7.4%, con un totale di 107 milioni circa di telefonini intelligenti piazzati sul mercato. Grazie a questi numeri, Huawei si piazza sul terzo gradino del podio per vendite di smartphone (dopo Samsung e Apple).

Un successo, questo, ottenuto anche grazie alla crescita di riconoscibilità del brand, che ha fatto segnare un notevole incremento anno su anno anche nei mercati europei, passando dal 65% del 2014 al 76% del 2015.

Anche il 2016 si prospetta come un anno di forte crescita, mentre tutti attendono il lancio del nuovo Top di Gamma (Huawei P9), l’azienda continuerà ad investire in ricerca e sviluppo. Proprio al Mobile World Congress è stata annunciata una nuova partnership con Tim per lo sviluppo delle tecnologie legate all’Internet of Things.

Lenovo

Anche Lenovo ha fatto registrare nel 2015 un’ottima crescita del fatturato: negli ultimi 12 mesi la quota di mercato è salita dal 4.6 del 2014 al 5.2 del 2015, con un totale di 74 milioni di smartphone venduti, rispetto ai 59 milioni venduti nel 2014.

Cosa dovremmo attenderci per il 2016 è ancora una sorpresa. Quel che è certo è che Lenovo ha deciso di  eliminare gradualmente il marchio Motorola dal mercato (aveva acquistato il marchio da Google nel 2014), e si concentrerà  su due linee principali per smartphone. Il marchio Moto andrà a indicare i prodotti di fascia alta e Vibe sarà usato per i dispositivi di fascia medio-bassa.

Xiaomi, il piccolo che insidia Apple e Samsung

Xiaomi si è piazzata nella quinta posizione nella classifica di vendita degli smartphone, prima anche di LG e Blackbarry (marchi molto più noti) e subito dopo di Samsung, Apple, Huwawei e Lenovo. C’è da dire, infatti, che nel 2015 le vendite di Xiaomi hanno superato, in Cina, le vendite della Apple. Il marchio cinese ha visto salire la propria ‘market share’ dal 4.4% del 2014 al 4.9%: un aumento non eccessivo che però è bastato a far registrare una crescita totale del 22.8% (sono stati venduti più di 70 milioni di smartphone Xiaomi, contro i 57.7 milioni dell’anno precedente). Attesissimo il nuovo top di Gamma, Mi5.

vendite smartphone - xiaomi

Haier si lancia nel mercato degli smartphone

Sbagliato associare Haier solo a televisori, frigoriferi e condizionatori. L’azienda ha lanciato al Mobile World Congress di Barcellona ben quattro smartphone e uno smartwatch, con l’intenzione di fare breccia nel mercato della telefonia mobile.

I due Top di gamma sono gli HaierPhone V6 e V4. Entrambi gli smartphone sono dotati di display da 5,5 pollici a risoluzione FullHD, processore octa-core, fotocamere da 13 e 8 megapixel e sensore di impronte digitali sul retro. Le differenze? Il V6 è realizzato interamente in alluminio, mentre la scocca del V4 è in semplice metallo. Rispetto al V4, il V6 è dotato di 3GB di RAM al posto di due e 32GB di spazio di archiviazione invece di 16. Entrambi i modelli arriveranno in Europa fra il secondo e il terzo trimestre di quest’anno.

Oltre la telefonia. Il successo di Alibaba

C’è anche un’altra azienda privata che traina la crescita della Cina. Parliamo di Alibaba: il big dell’ecommerce ha visto crescere il fatturato del 32% nell’ultimo trimestre 2015.

Il balzo del fatturato, superiore alle attese, è dovuto all’aumento degli utenti e delle vendite mobile (+192% nei tre mesi). Alibaba ha messo a segno profitti più che raddoppiati: il colosso cinese dell’e-commerce, ha chiuso l’ultimo trimestre 2015 con un utile netto a 12,5 miliardi di yuan, superando le stime degli analisti che davano una media di 10,3 miliardi. Escludendo le voci straordinarie, l’utile è stato di 99 centesimi per azione. Il fatturato è quindi aumentato del 32%, a 5,33 miliardi.
Tutto superiore alle attese: gli analisti, infatti, attendevano profitti adjusted per 89 centesimi per azione, su un giro d’affari di 5,11 miliardi. Il tasso di monetizzazione dei marketplace cinesi è salito dal 2,7 al 2,98%. Il valore lordo della merce è salito del 23% a 149 miliardi di dollari: la misura ci da l’idea del valore totale delle transazioni su piattaforme di e-commerce.

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