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Sicurezza informatica: segnali di disgelo tra Cina e USA?

Sicurezza Informatica

Cina e Stati Uniti potrebbero cooperare in materia di sicurezza informatica e lavorare insieme agli altri paesi per la creazione di norme valide a livello mondiale. A dirlo è il Ministro degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese Yang Jiechi.

Cina e Stati Uniti, segnali di disgelo o semplice gioco delle parti? Il capo della diplomazia cinese Yang Jiechi si è detto disponibile a cooperare insieme agli Stati Uniti in materia di sicurezza informatica. La notizia è stata diffusa in lingua inglese da China Daily a seguito delle dichiarazioni del direttore della U.S. National Intelligence James Clapper che durate una commissione del Congresso ha sostenuto il rafforzamento delle misure di sicurezza contro gli hacker cinesi.

«Cina e Stati Uniti possono in realtà fare della sicurezza informatica un punto di collaborazione tra i nostri due paesi», ha detto Yang in un’intervista incentrata sulla prossima visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping in America. «Ci auguriamo che la Cina, gli Stati Uniti e gli altri paesi possano lavorare insieme per elaborare norme per la sicurezza informatica valide a livello internazionale, in uno spirito di rispetto reciproco, uguaglianza e comune vantaggio».

Sanzioni USA contro gli hacker

Le parole di Yanj Jiechi arrivano in un momento complesso per le relazioni tra i due paesi. Dall’altro lato del Pacifico l’amministrazione Obama è pronta a varare sanzioni mirate contro aziende e individui cinesi che hanno beneficiato del furto di segreti commerciali statunitensi da parte di hacker cinesi. Funzionari dell’amministrazione Obama avevano riconosciuto gli hacker cinesi come i maggiori sospettatati per il massiccio attacco al sistema informatico dell’Office personnel management – agenzia che conserva i dati di dipendenti ed ex dipendenti governativi- durante il quale sarebbero stati compressi i fascicoli personali di almeno 4,2 milioni di dipendenti.

D’altro canto il ministro degli esteri Yang ha osservato che la stessa Cina è continuamente vittima di attacchi informatici, e ha esortato di studiare e gestire i casi sospetti di hacking «su una base solida e fattuale».

Sullo sfondo restano i problemi di natura geopolitica per le dispute nel Mar Cinese Meridionale, uno dei principali nodi dell’incontro tra Obama e Xi Jinping. Sulla vicenda il Ministro degli Esteri cinese ha espresso la propria “speranza” che gli americani restino in disparte perché non parte delle controversie, aggiungendo però: «E ‘importante per entrambi i paesi di rimanere in stretto contatto anche se hanno differenti percezioni e punti di vista».

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