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Tesla slalomeggia fra prezzi, ordini e capitalizzazione di Borsa

Tesla

La capitalizzazione di mercato di Tesla ha superato i mille miliardi di dollari, anche grazie al gigantesco ordine di auto elettriche di Hertz. Alcuni analisti pensano però che l’entusiasmo verso la società sia eccessivo. Intanto Musk alza i prezzi di alcune auto…

 

Lunedì la capitalizzazione di mercato di Tesla ha superato i mille miliardi di dollari, e l’azienda – che realizza principalmente veicoli elettrici ed è guidata da Elon Musk – è così entrata in quel ristrettissimo gruppo di società americane dal valore superiore al trillion: ne fanno parte i colossi tecnologici Amazon, Apple, Alphabet e Microsoft.

Tesla ha impiegato appena undici anni (si quotò in borsa nel giugno 2010) per varcare quella soglia: solamente Facebook, che aveva presentato un’offerta pubblica iniziale nel 2012, è stata più veloce, benché oggi la sua capitalizzazione sia scesa sotto i mille miliardi.

IL CONTESTO

La notizia dell’inclusione di Tesla tra le aziende a maggiore capitalizzazione è rilevante anche per il contesto: l’industria automobilistica è infatti nel pieno di una gigantesca trasformazione, incentivata dai piani di ripresa dalla pandemia, con i veicoli elettrici che probabilmente prenderanno il posto di quelli alimentati a combustibili fossili nel giro di qualche decennio in tutto il mondo. Nel 2030 la metà dei nuovi veicoli venduti negli Stati Uniti dovranno essere elettrici, ad esempio; l’Unione europea vuole vietare la vendita di nuove auto a benzina o a gasolio dopo il 2035.

LE RICCHEZZE DI MUSK

Le fortune di Tesla hanno reso il suo amministratore delegato Elon Musk (nonché maggiore azionista: ha una quota del 17 per cento circa, secondo Bloomberg) l’uomo più ricco del mondo, con un patrimonio netto di 281 miliardi di dollari.

L’ANDAMENTO DI TESLA

Dalla metà dello scorso maggio a oggi le azioni di Tesla sono cresciute di oltre l’80 per cento. Il risultato si spiega con il fatto che l’azienda non è soltanto la più importante produttrice di auto elettriche (la sua berlina Model 3 è il veicolo elettrico più venduto nel mondo), ma ha anche un peso rilevante nel settore delle batterie.

Tesla si trova peraltro in una fase di grande espansione, anche in Europa, e nel terzo trimestre del 2021 – nonostante i problemi alle filiere – ha riportato dati record: le entrate sono state di 13,7 miliardi di dollari contro gli 8,7 dell’anno prima, più di quanto previsto dagli analisti.

AUTO PIÙ COSTOSE

Le difficoltà di approvvigionamento di componenti hanno però spinto Tesla ad aumentare di 5000 dollari il prezzo delle varianti “Long Range” delle sue automobili modello Model X e Model S: sono attualmente in vendita a 104.990 e 94.990 dollari rispettivamente. I prezzi della Model Y Long Range e della Model 3 Standard Range Plus sono invece cresciuti di 2000 dollari: 56.990 e 43.990 dollari rispettivamente.

L’ORDINE DI HERTZ

Ad aver spinto il valore di Tesla oltre i mille miliardi di dollari è stato l’ordine, enorme, del gruppo americano di autonoleggio Hertz Global Holdings, che ha richiesto centomila veicoli Tesla per elettrificare la propria flotta. Si tratta di un decimo circa del volume di produzione annuo della società.

Tutte le automobili verranno consegnate nell’arco di quattordici mesi, ma le Model 3 saranno disponibili per il noleggio nelle postazioni di Hertz negli Stati Uniti e in alcune zone d’Europa a partire dall’inizio di novembre.

L’ordine di Hertz – riemerso dalla bancarotta lo scorso giugno – rappresenta il più grande acquisto di veicoli elettrici di sempre, e ha garantito a Tesla entrate per 4,2 miliardi di dollari. Le azioni della società sono cresciute del 13 per cento in un solo giorno, arrivando al valore record di 1024,86 dollari; anche quelle di Hertz sono salite, del 10 per cento (27,17 dollari).

ENTUSIASMO ECCESSIVO?

Secondo alcuni analisti, tutto questo non basta comunque a giustificare l’enorme capitalizzazione di mercato di Tesla: l’azienda vale in effetti molto più delle dieci principali case automobilistiche messe insieme, anche se i suoi volumi produttivi sono decisamente inferiori.

Secondo la società di servizi finanziari Roth Capital Partners, ad esempio, la valutazione di Tesla è eccessiva. Altri, tuttavia, pensano che paragonare Tesla alle case automobilistiche “tradizionali” sia scorretto, e che la società, visto il suo focus sull’innovazione tecnologica, sia più simile alle compagnie tecnologiche con le quali condivide i livelli di capitalizzazione di mercato.

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