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Tempest: Regno Unito e Giappone uniranno i programmi di caccia di prossima generazione?

Giappone Tempest

Secondo Reuters, il Regno Unito e il Giappone sono vicine a un accordo per unire i loro programmi di caccia di nuova generazione. Intesa su un nuovo progetto congiunto entro la fine dell’anno

Il Tempest, il programma per il sistema di combattimento aereo di sesta generazione di Regno Unito-Svezia-Italia, verso la fusione con il Fx del Giappone?

È quanto sostiene Reuters, in base a tre fonti vicine al dossier.

La Gran Bretagna e il Giappone sarebbero vicine a un accordo per fondere i loro programmi di caccia Tempest e FX di nuova generazione. Secondo le fonti dell’agenzia stampa, i due paesi mirano a un accordo su un nuovo progetto congiunto entro la fine dell’anno.

“Sarebbe la prima volta che il Giappone cerca un partner non statunitense per un vasto programma militare e la prima grande collaborazione tra Tokyo e Londra, andando oltre quanto previsto quando i colloqui industriali sono iniziati cinque anni fa” commenta Reuters.

In realtà dell’ingresso del Giappone a bordo del programma Tempest se ne parla già da un anno. Ricordiamo infatti che al salone Dsei di settembre 2021, lo stand del team industriale ha esposto il modello concept del Tempest e accanto alle bandiere di Regno Unito, Svezia e Italia compariva anche quella del Giappone.

Lo scorso luglio i governi del Giappone e del Regno Unito stavano discutendo un potenziale programma congiunto per sviluppare tecnologie di motori aeronautici che alimenteranno l’aereo da combattimento FX di prossima generazione di Tokyo, come riporta Janes. Un portavoce del Ministero della Difesa britannico aveva dichiarato a Janes che il progetto con il Giappone è collegato al Future Combat Air System del governo britannico, di cui il futuro caccia Tempest è la componente cruciale.

Si parlava dunque del ruolo di Tokyo nel fornire i motori al caccia di sesta generazione.

Ma è la prima volta che si parla di far convergere entro dicembre il programma F-X giapponese con il britannico Tempest.

Tutti i dettagli.

UN NUOVO PROGETTO CONGIUNTO DALLA CONVERGENZA TEMPEST-FX

“Questa sarebbe una partnership paritaria tra Giappone e Gran Bretagna”, ha affermato a Reuters una delle fonti a conoscenza del piano.

Secondo una delle fonti di Reuters, il programma costerà decine di miliardi di dollari. “La cosa principale a cui puntiamo è costruire un jet comune, che potrebbe presentare piccole differenze nel design per ogni paese”, ha affermato un’altra fonte.

La Gran Bretagna potrebbe gestire le esportazioni in Europa, mentre il Giappone si prenderebbe cura del mercato asiatico.

La collaborazione estenderebbe i costi di sviluppo, mentre l’esportazione aumenterebbe i lotti di produzione e ridurrebbe il prezzo per aereo, aiutando entrambi i paesi ad allungare i loro budget per la difesa.

IL PROGRAMMA TEMPEST DI REGNO UNITO, ITALIA E SVEZIA

Il Regno Unito ha già impegnato 2 miliardi di sterline per il programma lanciato nel 2018, che punta a iniziare la produzione entro il 2025, con consegna del sistema aereo da combattimento entro il 2035. Il caccia stealth di sesta generazione dovrebbe sostituire l’Eurofighter Typhoon dal 2040.

Il 22 luglio 2020 le industrie di Italia, Regno Unito e Svezia hanno dato il via ad una collaborazione trilaterale nell’ambito del progetto.

Il 29 luglio 2021 il ministero della Difesa Uk ha annunciato un nuovo finanziamento da 250 milioni di sterline, parte dell’investimento iniziale di oltre 2 miliardi, che sarà distribuito nei prossimi quattro anni.

Con questo contratto, la Difesa britannica ha dato ufficialmente il via alla fase di concept and assesment del programma per il sistema di combattimento aereo di sesta generazione Tempest.

LA PARTECIPAZIONE ITALIANA

Il programma Tempest figura tra i programmi prioritari della Difesa italiana.

Nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa per il triennio 2021-2023, pubblicato a inizio agosto dal ministro Lorenzo Guerini, le risorse assegnate per il Tempest ammontano a due miliardi di euro, distribuiti in quindici anni, con 20 milioni nel 2021, altrettanti nel 2022 e 2023, 90 milioni nel biennio 2024-26 e il restante tra il 2027 e il 2035.

LE INDUSTRIE COINVOLTE

Le tre industrie nazionali comprendono le principali società di difesa del Regno Unito (Bae Systems, Leonardo Uk, Rolls Royce e Mbda Uk), Italia (Leonardo Italia, Elettronica, Avio Aero e Mbda Italia) e Svezia (Saab e Gkn Aerospace Sweden).

IN ATTESA DI CONFERMA

Il ministero della Difesa britannico non ha rilasciato commenti immediati.

Tuttavia, giovedì il capo dell’aeronautica militare britannica Mike Wigston ha dichiarato in una conferenza che la Gran Bretagna sta “esplorando opportunità di partnership e condividendo la nostra esperienza tecnologica con una serie di partner internazionali, tra cui Giappone e Italia”, riporta sempre Reuters.

E secondo un’altra fonte, Londra prevede di fornire un aggiornamento su Tempest al Farnborough Airshow della prossima settimana.

LE POSSIBILI RICADUTE

La partnership del Giappone con la Gran Bretagna sarebbe un’opportunità per Bae System e le altre società europee Tempest, come Rolls-Royce, il produttore di missili Mbda e il gruppo di difesa italiano Leonardo per sfruttare un mercato in crescita da tempo dominato dalle società statunitensi, commenta Reuters.

Il costo del programma giapponese per lo sviluppo dell’FX è stimato dai funzionari del ministero della Difesa di Tokyo in circa 40 miliardi di dollari, di cui 700 milioni sono stati stanziati quest’anno.

E la convergenza del Tempest con l’FX potrebbe allontanare definitivamente le ipotesi di convergenza con l’altro programma europeo di caccia di sesta generazione, il Fcas. Il programma franco-tedesco-spagnolo per il caccia di sesta generazione ancora non decolla a causa dei dissapori tra i partner industriali Dassault e Airbus.

 

 

 

 

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