Social media, ecco perché serve a nulla l’app di von der Leyen per verificare l’età
Sull’età minima per l’accesso ai social media, la Commissione europea rinvia la decisione e punta su un’app complessa e aggirabile: più che una soluzione, una mossa tattica che rischia di creare confusione, mentre basterebbe applicare le regole già esistenti. Estratto dal Mattinale Europeo
Tutte le salutari sberle dell’Antitrust secondo Rustichelli
Che cosa ha detto il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), Roberto Rustichelli, durante la presentazione della Relazione annuale.
Cosa c’è di storico nella vittoria di Magyar in Ungheria
Dieci motivi per cui il risultato delle elezioni in Ungheria è storico. L’analisi di Riccardo Pennisi tratta dal suo profilo Facebook.
Muse Spark, l’ultimo modello IA di Meta non è ancora così superintelligente
Il team Superintelligence Labs di Meta, guidato dall’enfant prodige Alexandr Wang e costato centinaia miliardi di dollari a Mark Zuckerberg, ha dato alla luce Muse Spark, il suo primo modello di intelligenza artificiale, che però al momento è al pari di ChatGPT di OpenAI, Claude di Anthropic o Gemini di Google solo in alcuni ambiti. Fatti, numeri e commenti
Gedi, il vero affare per la greca Antenna sono Radio Deejay e Radio Capital (non Repubblica)
Con l’acquisizione di Gedi, Antenna Group scommette sulle radio – Radio Deejay, Radio Capital e m2o – come vero motore industriale più che su Repubblica, ormai in crisi strutturale e senza una strategia chiara di rilancio. L’analisi dell’economista Marco Gambaro per Mediatrends
Social media o social killer? Qualche idea per salvare ragazzi e ragazze
I social media mettono a rischio i più giovani alimentando dipendenza e disagi mentre aziende e adulti non fanno abbastanza per proteggerli. L’articolo di Francesco Provinciali per la Rivista scientifica transdisciplinare Adolescenze della Fondazione Varenna per l’infanzia e l’adolescenza, di cui è componente del comitato tecnico scientifico
Big Tech are the new Big Tobacco
I social network agiscono come le sigarette, prodotti progettati per creare dipendenza che causano danni noti, ma che vengono (apparentemente) regolati solo dopo anni di resistenze da parte delle lobby e delle aziende stesse. L’articolo di Enrico Pedemonte tratto da Appunti di Stefano Feltri
Le Big Tech se ne infischiano del divieto australiano dei social media
L’Italia pensa a un divieto dei social media per i minori di 15 anni ma l’Australia, primo Paese al mondo a introdurlo per gli under 16, si sta scontrano con una triste realtà: giovani e Big Tech riescono ad aggirarlo. Intanto, Meta sta testando nuovi modelli di business con un abbonamento premium su Instagram. Fatti e commenti
L’Italia vieterà i social media ai minori di 15 anni?
Stabilire una “giusta” maggiore età digitale e vietare l’uso dei social media ai più giovani è un rompicapo per molti Paesi. In Italia, in seguito a episodi di violenza nelle scuole, il ministro Valditara vorrebbe impedirli sotto i 15 anni, ma le proposte – seppur bipartisan – arrivate in Parlamento sono in stallo da oltre un anno. Fatti e commenti
Per l’Ue anche Snapchat potrebbe non aver protetto i minori
L’Ue ha avviato un’indagine su Snapchat perché sospetta che la piattaforma permetta agli adulti di contattare bambini e adolescenti, faciliti l’accesso a contenuti vietati e si affidi a sistemi di verifica dell’età che sembrano troppo blandi per garantire sicurezza e privacy. Tutti i dettagli
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