Dopo OpenAi, Amd stringe un mega-accordo sui chip con Meta
Dopo quello con OpenAi, Amd ha raggiunto un accordo con Meta sulla fornitura di processori per l’intelligenza artificiale da 60 miliardi di dollari. Non solo: la società madre di Facebook potrebbe acquisire una quota del 10% dell’azienda di microchip.
Ma che cosa vuole Trump dall’Iran?
Trump dice che l’Iran deve smantellare il programma nucleare: ma non era già stato annientato da un attacco americano? L’analisi di Riccardo Pennisi tratta dal suo profilo Facebook.
Ci sarà il riconoscimento facciale sugli occhiali Meta-RayBan?
Facebook iniziò a sperimentare il tag automatico dei soggetti presenti nelle foto che gli utenti pubblicavano sul social fin dal 2010 per chiuderlo tra le polemiche sulla privacy una decina d’anni dopo: ora starebbe però valutando proporre il riconoscimento facciale sugli attesi Ray-Ban Meta Display
Tutto su Max, il WhatsApp “sovrano” della Russia
Dalla definitiva messa al bando di WhatsApp al debutto forzato di Max: sotto l’egida di VK e Gazprom, nasce la super-app russa priva di crittografia end-to-end e obbligatoria su ogni nuovo dispositivo, che fonde messaggistica e servizi governativi per garantire al Cremlino il controllo totale sulla privacy dei cittadini. Tutti i dettagli
Il Pentagono acquista bombe a grappolo dall’israeliana Tomer
Secondo un’inchiesta di The Intercept, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha siglato un accordo con Tomer, proprietà del ministero della Difesa di Israele, per 210 milioni di dollari. Il contratto, siglato senza gara d’appalto, rappresenterebbe il più grande acquisto di armi da Israele di cui esistano registrazioni ufficiali negli ultimi anni.
La paralisi di Bruxelles mette a rischio il controllo europeo sui social network
La debolezza della Commissione nell’applicare il Digital Services Act apre la strada a iniziative nazionali sui social network, alimenta lo scontro con le Big Tech e minaccia la tenuta del mercato unico digitale europeo. Estratto dal Mattinale europeo
Pc dei magistrati, governo e Microsoft respingono l’ipotesi spionaggio
Il programma al centro dell’inchiesta di Report è l’Ecm/Sccm, un sistema Microsoft introdotto nel 2019 per gestire da remoto circa 40 mila dispositivi di uffici giudiziari. “Software in grado di spiare magistrati senza lasciare traccia” secondo la trasmissione di Rai 3. La società e il ministero della Giustizia respingono le polemiche sulle presunte “infiltrazioni” nei pc dei magistrati, mentre l’esperto di informatica Flora ridimensiona l’allarme
Tutto sul software Microsoft installato nei computer dei magistrati italiani
Attraverso il programma Microsoft ECM/SCCM installato su 40mila computer dell’amministrazione giudiziaria italiana si potrebbe potenzialmente accedere da remoto ai pc di procure e tribunali. La vicenda solleva interrogativi sulla segretezza delle indagini e sulla tutela della privacy dei magistrati, secondo quanto anticipato dalla trasmissione Report di Rai3
Perché Meta è un po’ nei guai negli Stati Uniti
A novembre il giudice statunitense James Boasberg di Washington aveva respinto la tesi della Ftc, sostenendo che l’esistenza di TikTok dimostra che Meta non è monopolista. Ora la Commissione Federale per il Commercio torna all’assalto di Menlo Park.
Perché è ancora attuale la bussola di Craxi in politica estera
Le cerimonie commemorative ad Hammamet organizzate dalla Fondazione Craxi per l’anniversario della morte di Bettino Craxi. La nota di Sacchi
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