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Ecco costi e ricavi previsti nel budget 2021 del Vaticano

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bilancio vaticano

Papa Francesco ha approvato il bilancio di previsione 2021 della Santa Sede: si stima un deficit di 49,7 milioni di euro. Tutti i dettagli

 

Il Covid si abbatte anche sul bilancio del Vaticano.

Ieri papa Francesco ha concesso il nulla osta al budget 2021 della Santa Sede, proposto dalla Segreteria per l’Economia e discusso e approvato martedì scorso, 16 febbraio, dal Consiglio per l’Economia.

Con entrate totali di 260.4 milioni di euro ed uscite pari a 310.1 milioni di euro, la Santa Sede prevede un deficit di 49.7 milioni di euro nel 2021, “pesantemente influenzato dalla crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19”. Lo riferisce un comunicato della Segreteria per l’Economia, guidata dal gesuita spagnolo Juan Antonio Guerrero Alves.

Ma “evitare il deficit non è l’obiettivo della Santa Sede”, aveva dichiarato Guerrero Alves in un’intervista lo scorso ottobre.

Secondo padre Guerrero, “la Santa Sede non funziona come un’azienda o come uno Stato, non cerca profitti o eccedenze. È pertanto normale che sia in deficit. Quasi tutti i dicasteri sono infatti ‘centri di costo’: svolgono un servizio che non è né venduto né sponsorizzato”.

Tutti i dettagli sul budget 2021 della Curia Romana, cioè della Santa Sede in senso stretto: sessanta enti al servizio del Papa nella sua missione di guida della Chiesa. Restano distinti, infatti, il bilancio dello Ior; quello del Governatorato vaticano e il bilancio del Fondo pensioni.

BUDGET CONSOLIDA OBOLO E FONDI DEDICATI

Per la prima volta, con l’obiettivo di dare maggiore visibilità e trasparenza alle transazioni economiche della Santa Sede — come ripetutamente richiesto dal Pontefice — il Budget 2021 consolida il fondo dell’Obolo di San Pietro e tutti i fondi dedicati.

Con entrate pari a 47.3 milioni di euro ed erogazioni a favore di terzi beneficiari pari a 17 milioni di euro, la Santa Sede prevede un saldo netto di 30.3 milioni di euro da questi fondi.

DIMINUITI I RICAVI DEL VATICANO

Escludendo l’Obolo e i fondi dedicati, il deficit della Santa Sede sarebbe di 80 milioni di euro nel 2021. I ricavi sono diminuiti del 21% (48 milioni di euro) rispetto al 2019, a causa della riduzione di attività commerciali, servizi e attività immobiliari, come pure di donazioni e contributi.

SPESE RIDOTTE PER LA SANTA SEDE

“Il budget — spiega la nota della Segreteria per l’Economia — riflette anche un significativo sforzo nel contenimento dei costi, con spese operative – esclusi i costi del personale -, ridotte del 14% (24 milioni) rispetto al 2019”.

PRIORITÀ PER PAPA FRANCESCO MANTENERE I POSTI DI LAVORO

In ogni caso, “il mantenimento dei posti di lavoro continua ad essere una priorità per il Santo Padre in questi tempi difficili”.

“Coerentemente con la propria missione, la maggior parte delle risorse della Santa Sede nel 2021 sarà dedicata a sostenere le attività apostoliche, pari al 68% delle spese totali, mentre il 17% è destinato alla gestione del patrimonio e di altri beni, e un 15% all’attività di amministrazione e servizi”.

RIPIANAMENTO DEFICIT CON RISERVE DELLA SANTA SEDE

“Se il livello delle donazioni rimane quello previsto, il deficit verrà ripianato tramite l’uso di parte delle riserve della Santa Sede”, ha concluso la Segreteria per l’Economia.

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