Innovazione

Walmart si unisce a Microsoft per conquistare TikTok

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Cina TikTok

Nella corsa all’acquisto delle attività statunitensi di TikTok entra anche Walmart, che sta collaborando con Microsoft per fare un’offerta

 

Giovedì di fuoco per TikTok. Ieri Walmart ha reso noto la sua offerta, fatta insieme con Microsoft, per acquisire TikTok.

Il colosso Usa della grande distribuzione si è detto fiducioso che la proposta congiunta potrebbe soddisfare l’amministrazione Trump.

La Casa Bianca sta spingendo infatti il proprietario cinese di TikTok ByteDance a vendere la sua attività negli Stati Uniti se vuole continuare a operare nel paese, citando i rischi per la sicurezza nazionale.

Sempre ieri, si è dimesso il ceo di TikTok Kevin Mayer, dopo solo pochi mesi di lavoro, a seguito delle decisioni prese da Trump. TikTok aveva nominato l’ex dirigente della Disney come ceo nel tentativo di mettere la distanza tra la sua app e la proprietà cinese.

La vendita delle attività di TikTok negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda potrebbe avvenire nelle prossime 48 ore a un prezzo compreso in una forchetta fra i 20 e i 30 miliardi di dollari. Lo riporta Cnbc citando alcune fonti.

Alla chiusura del mercato ieri, il titolo Walmart è cresciuto di quasi il 5% a 136,63 dollari, portando la capitalizzazione di mercato dell’azienda a quasi 387 miliardi di dollari.

Tutti i dettagli.

LA VENDITA DELLE OPERAZIONI USA DI TIKTOK

Il 6 agosto il presidente degli Stati Uniti ha firmato due ordini esecutivi per obbligare la cinese ByteDance a cedere il controllo di TikTok negli Stati Uniti a un concorrente americano. In caso di mancata acquisizione americana entro metà novembre, Washington metterà al bando l’app di video brevi.

LA MOSSA DI WALMART

Ieri Walmart ha dichiarato che la partnership con Microsoft per TikTok potrebbe aiutare la società a espandere l’attività pubblicitaria e raggiungere più acquirenti. Walmart è l’ultima azienda a volere un pezzo di TikTok, la popolare app video di proprietà cinese finita nel mirino dell’amministrazione Trump.

INSIEME A MICROSOFT

Già a inizio agosto, infatti, il colosso tecnologico fondato da Bill Gates aveva annunciato di aver avuto dei colloqui preliminari per valutare l’acquisto delle attività di TikTok nei quattro Paesi. Al tempo stesso Microsoft ha considerato anche di comprare le attività globali del gruppo cinese, con particolare interesse per Europa e India. A inizio luglio il  premier Narendra Modi ha bloccato infatti l’app, ma ByteDance sarebbe contrario a cedere asset al di là di quelli in Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

LA STRATEGIA

Il portavoce di Walmart, Randy Hargrove, ha rifiutato di dire come le due società avrebbero diviso la proprietà di TikTok, se avessero avuto l’offerta vincente, e se il rivenditore sarebbe stato il proprietario di maggioranza.

Insieme alla conquista della popolare app di video brevi, in realtà Microsoft e Walmart sono già partner commerciali.

GIÀ ALLEATE NEL CLOUD

Nel 2018 le due società hanno firmato una partnership di 5 anni per il cloud. Il rivenditore dell’Arkansas ha adottato l’infrastruttura cloud Azure di Microsoft e un pacchetto che include le applicazioni di produttività di Office 365.

L’accordo ha consentito loro di unire le forze contro un rivale condiviso: il gigante dello shopping online Amazon.

ANTI-AMAZON

Come sottolinea Cnbc, con Microsoft coinvolta, Walmart potrebbe essere posizionato meglio sul mercato. L’interesse di Walmart per TikTok lo porterebbe lontano dalla sua attività di vendita di beni di consumo e generi alimentari, ma rappresenterebbe una mossa per contrastare online il rivale Amazon. L’acquisto delle operazioni di TikTok consentirebbe a Walmart di indirizzare meglio la fascia di clienti più giovani e di fornire dati preziosi sul comportamento dei consumatori online.

L’accordo, se approvato, darebbe a Walmart e Microsoft l’accesso a centinaia di milioni di consumatori che potrebbero acquistare i loro prodotti o diventare un pubblico redditizio per gli annunci.

In una dichiarazione di questa settimana, TikTok ha affermato di avere quasi 100 milioni di utenti statunitensi attivi mensilmente. In crescita di quasi l’800% da gennaio 2018.

NON SOLO MICROSOFT-WALMART, INTERESSATO ANCHE ORACLE

Ma in corsa per accaparrarsi TikTok non ci sono soltanto Microsoft in tandem con Walmart. Anche altre società tecnologiche come Oracle sarebbero interessate a una possibile acquisizione.

Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato il 18 agosto che Oracle è “una grande azienda” che “poteva gestire” l’acquisto di TikTok. Tuttavia, Trump ha rifiutato di dichiarare una preferenza tra it Oracle e Microsoft come acquirenti. Secondo il Financial Times, Oracle ha avuto dei colloqui preliminari con gli azionisti cinesi di TikTok e sta considerando seriamente di comprare le attività del gruppo negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda.

La società della Silicon Valley starebbe lavorando con un gruppo di investitori già presenti nell’azionariato dell’app, inclusi General Atlantic e Sequoia Capital.

ACCANTONATE LE OFFERTE DI TWITTER E GOOGLE

Secondo il Wall Street Journal, anche Google aveva avvicinato ByteDance, ma i colloqui sono scemati così come quelli avanzati da Twitter.

TURBOLENZE SU TIKTOK

TikTok ha raggiunto centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. Ma gli Stati Uniti stanno spingendo il loro proprietario cinese a vendere l’attività negli Stati Uniti se vogliono continuare a operare nel paese in nome della sicurezza nazionale.

I guai in realtà sono cominciati già a inizio anno. A gennaio il Pentagono ha bandito TikTok dai dispositivi mobili emessi dal governo. La Camera dei rappresentanti e il Senato degli Stati Uniti hanno approvato un disegno di legge che vieta l’app sui dispositivi federali. Infine, il presidente Donald Trump si è unito alle richieste per il divieto dell’app. La sua campagna presidenziale ha esortato le persone con annunci su Facebook e Instagram a firmare una petizione.

LE DIMISSIONI DEL CEO AMERICANO

Nell’ultimo anno, TikTok ha cercato di mettere la distanza tra la sua app e la sua proprietà cinese. Ha nominato l’ex dirigente della Disney Kevin Mayer come ceo americano, ma si è dimesso giovedì dopo solo pochi mesi di lavoro. In una lettera ai dipendenti, Mayer ha affermato che la sua decisione di andarsene arriva dopo che “l’ambiente politico è cambiato drasticamente”.

ANNASPA IL FONDATORE ZHANG

Ieri il fondatore e amministratore delegato di ByteDance, Yiming Zhang, ha dichiarato che l’azienda “si sta muovendo rapidamente per trovare soluzioni ai problemi da affrontare a livello globale, in particolare negli Stati Uniti e in India”.

CHE FA CAUSA AGLI STATI UNITI

Nel frattempo la compagnia cinese ByteDance ha fatto la sua contromossa. A inizio settimana la proprietaria di TikTok ha reso noto di aver depositato una querela, presso un tribunale federale negli Usa, contro l’ordine esecutivo di Donald Trump per il bando dell’app.”Non abbiamo altra scelta che sfidare l’ordine esecutivo attraverso il sistema giudiziario per assicurare che sia rispettata la legge e le nostre compagnie e utenti siano trattati in modo corretto”, si legge nel comunicato della società.

“Siamo fortemente in disaccordo con la posizione dell’amministrazione secondo cui TikTok è una minaccia per la sicurezza nazionale e abbiamo espresso queste obiezioni in precedenza”, spiega l’azienda. Nell’ultimo anno TikTok ha cercato di rassicurare le autorità americane affermando la propria indipendenza gestionale e tecnologia dalla casa madre e dal governo di Pechino, invano.

NON C’È PACE PER TIKTOK

Le autorità statunitensi temono infatti che TikTok possa fornire i dati degli utenti alle autorità cinesi e che censuri i contenuti che potrebbero turbare la Cina. TikTok ha negato di aver condiviso i dati degli utenti con il governo cinese e non lo farebbe se richiesto, né censurerebbe i video su richiesta delle autorità cinesi.

Attualmente, TikTok archivia i dati degli utenti di tutto il mondo negli Stati Uniti, con un backup a Singapore. Mentre la versione cinese dell’app, Douyin, detiene i suoi record all’interno della Cina continentale, la società sostiene che mantiene separati tutti i suoi dati utente e non dà accesso al governo cinese.

Ma queste rassicurazioni non bastono all’amministrazione Trump.

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