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Perché Fincantieri e Leonardo brindano con la Marina per i sottomarini

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Fincantieri firma contratto da 1,35 miliardi di euro per la costruzione di due sottomarini per la Marina militare. A Leonardo assegnato contratto da 150 milioni di euro per sistemi di sorveglianza e protezione dei nuovi sottomarini. Tutti i dettagli e i riflessi in Borsa

Fincantieri salpa il Borsa: il titolo balza a +3% negli scambi mattutini, spinto dalla nuova commessa per i sottomarini della Marina militare italiana.

Oggi Fincantieri firmerà infatti in qualità di prime contractor con Occar (’Organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti), il contratto per la costruzione di 2 sottomarini di nuova generazione con l’opzione per ulteriori 2 unità, nell’ambito del programma di acquisizione U212NFS (Near Future Submarine) della Marina.

Il valore complessivo della commessa è di 2,3 miliardi. La prima tranche avrà un valore di 1,35 miliardi e riguarderà la costruzione dei primi due sommergibili.

L’ad di Fincantieri Giuseppe Bono ha detto di essere “orgoglioso” del “riconoscimento delle capacità” del gruppo “da parte della Marina e del partner tedesco abbia portato a un’evoluzione dei rapporti tale da garantirci da un lato il ruolo di design authority, dall’altro quello di prime contractor”.

La notizia, quindi, ha fatto balzare le azioni Fincantieri, che alle ore 11 scambiano con un aumento del 1,44% a 0,70 euro. Inoltre ieri il gruppo di Trieste ha rilasciato i risultati di bilancio 2020 e l’outlook per il 2021, prevedendo un possibile ritorno al dividendo a partire dal 2022.

Ma la commessa della Marina militare riguarda anche Leonardo. L’ex Finmeccanica ha firmato infatti un contratto con Fincantieri del valore di circa 150 milioni di euro per la fornitura di equipaggiamenti per i primi due sottomarini U212NFS.

Tutti i dettagli.

L’EVOLUZIONE DEL PROGRAMMA U212A IN COLLABORAZIONE CON TMS

Fincantieri firmerà come prime contractor un contratto del valore di 1,35 miliardi di euro per la costruzione di due sottomarini di nuova generazione per la Marina.

Il progetto è un’evoluzione del programma U212A, condotto in collaborazione con i tedeschi di Thyssenkrupp Marine Systems. Questo ha portato alla realizzazione di 4 sottomarini per l’Italia – “Todaro”, “Scirè”, “Venuti” e “Romei”, consegnati da Fincantieri tra il 2006 e il 2017 – e di 6 per la Germania.

Secondo le analisi più accreditate questi battelli a propulsione air independent, per il loro contenuto tecnologico, hanno spostato gli equilibri dal dopoguerra tra unità nucleari e convenzionali.

A QUANDO LE CONSEGNE

Le prime due consegne sono previste per il 2027 e il 2029, ha aggiunto Fincantieri.

I SOTTOMARINI U212NFS

Il programma pluriennale U212 Nfs “trova la propria giustificazione nella necessità di preservare adeguate capacità di sorveglianza degli spazi marittimi e subacquei determinata dalla sopraggiunta obsolescenza delle unità della classe Sauro della III e della IV serie ormai prossime alle fine della loro vita operativa e tecnica”.

Servirà inoltre a preservare e incrementare lo strategico e innovativo know-how industriale maturato da Fincantieri, aggiunge la nota.

Permetterà anche di consolidare il vantaggio tecnologico conseguito dall’azienda e dalla filiera, con il potenziamento della presenza a bordo di componentistica sviluppata dall’industria nazionale.

I COMPITI DEI SOTTOMARINI FINCANTIERI PER LA MARINA

I compiti che i sottomarini svolgono sono molteplici: alle missioni prettamente militari, si vanno ad aggiungere quelle inerenti la libertà di navigazione; l’antipirateria; la sicurezza delle vie di approvvigionamento energetico (in virtù delle risorse dei fondali e delle infrastrutture subacquee presenti); il rispetto del diritto internazionale; la lotta al terrorismo; la tutela delle frontiere esterne; la salvaguardia delle infrastrutture marittime, incluse quelle vitali off-shore e subacquee e non ultimo il controllo della presenza di cetacei.

IL CONTRATTO ASSEGNATO A LEONARDO PER I SISTEMI DI SORVEGLIANZA DEI SOTTOMARINI U212NFS

Come dicevamo all’inizio la commessa della Marina è una buona notizia anche per l’ex Finmeccanica. Leonardo ha firmato un contratto con Fincantieri del valore di circa 150 milioni di euro per la fornitura di equipaggiamenti per i primi due sottomarini U212 NFS.

Il contratto prevede la progettazione e realizzazione di un Combat Management System di nuova generazione. Quest’ultimo deriva dagli sviluppi in corso su “Legge Navale” — il piano di ammodernamento della MM —, nell’ambito del più ampio programma siglato tra Fincantieri e la Forza Armata per lo sviluppo, l’acquisizione e il sostegno tecnico-logistico di due sottomarini U212NFS più due in opzione, derivanti dalla classe Todaro.

Leonardo fornirà, inoltre, un laboratorio di simulazione e training installato presso il Centro Addestramento Sommergibili della Marina Militare Italiana a Taranto. Nonchè supporto logistico iniziale, incluso l’addestramento del personale e un primo set di parti di rispetto.

L’IMPORTANZA DEL CONTRATTO DI FINCANTIERI PER L’EX FINMECCANICA

Per Leonardo questo contratto riveste un’importanza strategica nel navale, sottolinea la nota diffusa dal gruppo di piazza Monte Grappa. Dal punto di vista commerciale, l’azienda amplia la sua offerta al settore dei sottomarini. Dal lato industriale, la sinergia con i sistemi già forniti sulle navi di superficie, incluse le future configurazioni, sarà una spinta ulteriore a investimenti per lo sviluppo e l’innovazione delle linee di prodotto, in particolare del Combat Management System.

BONO: “COMPIREMO UN SALTO TECNOLOGICO”

“Rispetto ai sottomarini della classe precedente compiremo un autentico salto tecnologico, a partire dalla progettazione e dal sistema di combattimento, sviluppato insieme a Leonardo e del quale abbiamo in carico l’integrazione a bordo. Ciò consentirà all’Italia di restare nella ristrettissima cerchia dei Paesi capaci di costruire unità così sofisticate”.

È il commento dell’ad Bono, alla notizia che l’azienda costruirà due sottomarini per la Marina Militare italiana.

“Ancora una volta un qualificato indotto, composto da piccole e medie imprese del settore, sarà trainato dalle nostre attività, concorrendo a generare un notevole contributo in termini di PIL, occupazione e progresso nel campo della ricerca e sviluppo”, ha concluso il manager.

COME VANNO I CONTI DI FINCANTIERI

Fincantieri arriva a segnare +3,1% a 0,715 euro a piazza Affari, dopo avere presentato i conti 2020 e l’annuncio della commessa per due sottomarini per la Marina. Il gruppo prevede nel 2021 ricavi in aumento fino al 30%, ritorno al dividendo dal 2022.

Tuttavia, l’effetto Covid pesa sui conti di Fincantieri. Il risultato d’esercizio è negativo per 245 milioni di euro (negativo per euro 148 milioni nel 2019) al netto di oneri connessi al Covid-19 (196 milioni) e oneri su contenziosi per amianto (52 milioni).

 

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