Innovazione

Crew Dragon, ecco come Nasa e SpaceX hanno silurato la Russia

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Nasa SpaceX

Lanciata la Crew Dragon. Previsto oggi l’attracco alla Stazione Spaziale internazionale della capsula sviluppata da SpaceX per la Nasa, dopo nove anni restituisce agli Usa la capacità di portare uomini nello spazio. Inaugurata l’era del partenariato pubblico-privato nel volo spaziale

 

La seconda volta è quella giusta. La navicella spaziale Crew Dragon, sviluppata da SpaceX, che trasportava gli astronauti della Nasa Robert Behnken e Douglas Hurley è decollata alle 15:22 EDT sabato sul razzo Falcon 9 (sempre SpaceX) dal Kennedy Space Center della Nasa in Florida.

Come previsto, il primo stadio del razzo Falcon 9 è rientrato a Terra mentre la capsula si è separata dal secondo stadio del razzo e per proseguire il viaggio verso la Stazione spaziale internazionale (Iss).

Gli Stati Uniti tornano a lanciare in orbita gli astronauti dal suolo americano con vettore americano per la prima volta dalla conclusione del programma Space Shuttle nel 2011.

Ma i primati non finiscono qui. Per la prima volta nella storia, gli astronauti della Nasa si sono lanciati dal suolo americano all’orbita terrestre bassa in un veicolo spaziale costruito e gestito commercialmente da una società privata.

Il veicolo spaziale di Elon Musk sancisce in modo definitivo l’ingresso dei privati nello spazio, promettendo un cambiamento radicale destinato a fare dello spazio un’impresa alla portata di tutti, a partire dalle aziende.

La navicella spaziale SpaceX è programmata per attraccare alla Iss alle 10:29 EDT di domenica 31 maggio.

IL “GO” AL SECONDO TENTATIVO

Nonostante le condizioni meteo non fossero ottimali nemmeno stavolta, ieri sera si è deciso per il ‘go’, con nubi e pioggia sul Kennedy Space Center e con gli indicatori di cumulonembi e fulmini che segnavano rosso. Poi un improvviso miglioramento e quando mancavano 45 minuti al lancio si è deciso per andare avanti.

IL PRIMO LANCIO ANNULLATO

Mercoledì sera infatti il primo tentativo della missione Demo-2 è stata posticipato per il cattivo tempo. A poco meno di 17 minuti dall’avvio, SpaceX ha deciso di rimandare il lancio a causa del maltempo nella regione.

LA MISSIONE DEMO-2

Conosciuta come SpaceX Demo-2 della Nasa, la missione è il secondo test della capsula Crew Dragon, che nel marzo 2019 aveva fatto il primo volo di prova senza equipaggio diretta alla Iss.

Demo-2 è un volo di prova end-to-end per convalidare il sistema di trasporto dell’equipaggio SpaceX, comprese le operazioni di lancio, in orbita, attracco e atterraggio. Questo è il primo test con gli astronauti a bordo, che aprirà la strada alla sua certificazione per i voli regolari dell’equipaggio verso la stazione come parte del programma Commercial Crew della Nasa.

Adesso AstroDoug e AstroBehnken dovranno dimostrare definitivamente che la navetta di Elon Musk è in grado di portare uomini in orbita e di restituire agli Stati Uniti la capacità di portare uomini nello spazio.

L’ATTRACCO ALL’ISS

Progettata per attraccare autonomamente, gli equipaggi a bordo di Crew Dragon e della Spazione spaziale monitoreranno comunque le prestazioni della navicella mentre si avvicina e si aggancia alla porta anteriore del modulo Harmony della Iss.

Dopo l’attracco, i due astronauti saranno accolti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dove diventerà membro dell’equipaggio di Expedition 63. L’equipaggio eseguirà test su Crew Dragon oltre a condurre ricerche e altri compiti con l’equipaggio della Iss.

UNA NUOVA ERA NEL VOLO SPAZIALE

“Oggi inizia una nuova era nel volo spaziale umano mentre lanciamo ancora una volta astronauti americani su missili americani dal suolo americano diretti alla Stazione Spaziale Internazionale, il nostro laboratorio nazionale in orbita attorno alla Terra”. Ha dichiarato ieri sera il numero uno della Nasa Jim Bridenstine. “Il lancio di questo sistema spaziale commerciale progettato per l’uomo è una dimostrazione fenomenale dell’eccellenza americana ed è un passo importante nel nostro percorso per espandere l’esplorazione umana sulla Luna e su Marte”.

Un lancio che è un simbolo per gli Stati Uniti, al quale il presidente Donald Trump ha voluto assistere personalmente. “È incredibile”,è stato il suo primo commento al lancio, al quale ha assistito insieme al suo vice Mike Pence.

LA PREROGATIVA SPAZIALE PER TRUMP

Il presidente Trump ha reso lo spazio una priorità attraverso la fondazione della Space Force come un ramo dell’esercito americano, indipendente dalla Nasa, e la presentazione della sua prima strategia spaziale nazionale americana.

Non solo, The Donald sta spingendo la Nasa a portare gli astronauti sulla Luna entro il 2024, per la prima volta dall’ultima missione Apollo nel 1972. Sebbene il programma Artemis nello spazio profondo della Nasa sia in ritardo di molti mesi e oltre il budget.

IL PROGRAMMA COMMERCIAL CREW

Sperando di stimolare un mercato spaziale commerciale, nel 2014 la Nasa ha assegnato 3,1 miliardi di dollari a SpaceX e 4,5 miliardi di dollari a Boeing per sviluppare capsule spaziali, sperimentando un modello di contratto che consente all’agenzia spaziale di acquistare posti per gli astronauti dalle due società.

I voli con equipaggio di entrambe le compagnie rappresentano le prime volte nella storia in cui la Nasa ha inviato gli astronauti nello spazio su sistemi costruiti, testati e gestiti da compagnie private.

L’AFFRANCAMENTO DAI RUSSI

“Non è chiaro se la Nasa risparmierà molti soldi pagando SpaceX anziché i russi. Ma i soldi restano negli Stati Uniti. E per ragioni strategiche e geopolitiche è bene avere la nostra capacità di lancio umano”, ha commentato Jeff Hoffman, professore di aeronautica e astronautica al Mit ed ex astronauta della Nasa, al Guardian.

Dal 2011, la Nasa è stata costretta infatti a fare affidamento sull’agenzia spaziale russa, acquistando posti a bordo della vecchia nave spaziale Soyuz per un massimo di 85 milioni di dollari a passaggio. Con il successo della missione SpaceX Demo-2, cambierà tutto.

IL PRIMATO DI SPACEX

Ieri sera SpaceX, la società spaziale del miliardario Elon Musk, è diventata il primo operatore commerciale a trasportare gli astronauti nello spazio nell’ambito di una partnership pubblico-privata con la Nasa.

Il lancio è avvenuto tramite il Falcon 9, un razzo riutilizzabile che in passato ha avuto un doppio battesimo di fuoco, con due esplosioni avvenute subito dopo un lancio nel 2015 e durante un test nel 2016.

Con la capsula Dragon, SpaceX è stata la prima compagnia privata a lanciare un veicolo in orbita (nel 2010) e poi verso la Stazione spaziale (2012).

SpaceX ha superato le proprie sfide. Una capsula Crew Dragon è stata distrutta in un’esplosione di prova a terra a Cape Canaveral nell’aprile 2019 e nel 2015 un razzo Falcon ha fatto saltare 139 secondi in volo. Infine proprio venerdì, un prototipo del veicolo spaziale Starship di prossima generazione è esploso durante un test a terra in Texas.

CHE SORPASSA BOEING

Inoltre con il successo di Demo-2, SpaceX ha sorpassato Boeing. La capsula Starliner della Boeing ha subito un’anomalia in volo durante il suo volo di prova a dicembre. E ora le prossime date di lancio sono in fase di revisione.

DURATA E TERMINE DELLA MISSIONE DEMO-2

Al momento non è stabilita la durata specifica della missione, che sarà determinata una volta raggiunta la Iss. Il veicolo spaziale operativo Crew Dragon sarà in grado di rimanere in orbita per almeno 210 giorni come requisito della Nasa.

Al termine della missione, Behnken e Hurley saliranno a bordo di Crew Dragon, che si sgancerà autonomamente, lascerà la stazione spaziale e rientrerà nell’atmosfera terrestre. Dopo l’ammaraggio al largo della costa atlantica della Florida, l’equipaggio verrà prelevato dalla nave di recupero SpaceX e riportato al molo di Cape Canaveral.

IL CONTRIBUTO ITALIANO ALLA MISSIONE STATUNITENSE

“Una giornata storica per gli Stati Uniti che dopo 9 anni tornano ad avere un accesso autonomo per gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale con il lancio della missione Crew Dragon Demo-2, grazie alla partnership pubblico-privato tra Nasa e SpaceX . Un passo significativo che segna  l’inizio di una nuova era commerciale  per i voli spaziali umani.” Ha commentato così la missione il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia.

“C’è anche il  contributo dell’Italia a questo lancio, grazie  al supporto fornito dalla base dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Broglio Space Center (BSC) di Malindi in Kenya, che fa parte delle stazioni di tracking che hanno seguito il volo della Crew Dragon verso la Stazione Spaziale. Un ringraziamento particolare a tutto lo staff dell’ASI, che ha garantito l’apertura e l’operatività della base durante questo periodo di emergenza Covid. Voglio, soprattutto, fare le congratulazioni alla NASA, nostro partner storico da più di 50 anni, per questo nuovo traguardo!”.

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